Il passo falso di MrBeast: “Ho decisamente sbagliato, credevo fosse un’idea fantastica”

Qualche giorno fa MrBeast ha presentato un nuovo strumento basato su intelligenza artificiale per aiutare i creator a realizzare miniature più accattivanti per i video su YouTube. "Pensavo che la gente ne sarebbe stata entusiasta, ma ho decisamente mancato l'obiettivo", ha scritto su X. L'accoglienza, infatti, è stata tutt'altro che positiva. Diversi creator, tra questi PointCrow e Jacksepticeye, hanno criticato il software, accusandolo di generare contenuti troppo simili ad anteprime esistenti, senza autorizzazione. Il caso ha sollevato dubbi etici e legali sull'uso dell’intelligenza artificiale generativa, alimentando il dibattito nell’industria creativa.
In risposta alle polemiche, MrBeast ha deciso di fare marcia indietro: lo strumento AI è stato rimosso dalla sua piattaforma Viewstats. "Ho letto tutti i vostri feedback e abbiamo apportato alcune modifiche che pensavamo avreste trovato positive", ha scritto. "D’ora in poi non ci sarà più uno strumento AI per le miniature. Lo abbiamo eliminato".
Non solo, per sottolineare il suo sostegno alla comunità di artisti digitali, MrBeast ha annunciato: "Abbiamo aggiunto un’opzione per commissionare le miniature a veri artisti. In questo modo potrete affidarvi a un professionista per ottenere una miniatura originale e personalizzata". Al posto del tool, la piattaforma fornirà ora link ad artisti grafici reali, disponibili per lavori su commissione. "Mi sta a cuore la community di YouTube più di quanto possiate immaginare", ha aggiunto MrBeast.
Perché il tool di Mr. Beast è stato eliminato all'improvviso
Il modello AI di Mr. Beast permetteva agli utenti di creare layout con abbonamento mensile da 80 dollari. Il problema, secondo i critici, risiede proprio nella possibilità diriprodurre opere altrui, alimentando l'accusa di appropriazione indebita del lavoro dei designer da parte dei software AI. PointCrow, alias Eric Morino, ha spiegato: "Questo progetto rischia di rubare il lavoro degli artisti visto che l’algoritmo è stato addestrato proprio sulle miniature realizzate da altri creatori, senza alcun permesso".
Il caso ha riacceso un dibattito più ampio sull’uso dell’intelligenza artificiale nell’industria dei contenuti digitali. Le tecnologie generative, infatti, si basano sull’elaborazione di enormi quantità di dati – spesso ottenuti da lavori già pubblicati online – e sono al centro di numerose cause legali per presunta violazione del copyright.
Nonostante le polemiche, MrBeast ha ribadito il suo impegno verso la community: “Sono il più grande YouTuber al mondo e non prendo questa responsabilità alla leggera. Il mio obiettivo è sempre stato quello di aiutare i creator, ma se non vogliono questi strumenti, non c'è problema”.