21 Ottobre 2022
11:52

Il nuovo re degli scacchi chiede 100 milioni di dollari per diffamazione: era stato accusato di vincere grazie a un vibratore

Hans Niemann vuole portare in tribunale Magnus Carlsen, Chess.com e il gran maestro Nakamura. Sembra che tutti abbiano interessi economici nel distruggere Hans Niemann.
A cura di Elisabetta Rosso

Dentro i cassetti del distretto orientale del Missouri c’è una causa. È stata appena depositata e sopra ci sono tre nomi. Magnus Carlsen, campione del mondo di scacchi, Danny Rensch, il dirigente di Chess.com, e Hikaru Nakamura, gran maestro americano partner della piattaforma. Poche righe più in basso c’è scritta una cifra: 100 milioni di dollari. Il prezzo di una congiura.

Hans Niemann, è stato accusato di barare, bandito da Chess.com, offeso dai gran maestri e estromesso dai campionati di scacchi. Dopo un primo silenzio, interrotto solo da qualche smentita balbettante, alza la voce. Intenta una causa per diffamazione e collisione e chiede un risarcimento vertiginoso anche perchè “la vita di Niemann è stata distrutta solo perché ha avuto il coraggio di sconfiggere il cosiddetto re degli scacchi”, si legge nella causa.

Non solo, sembra infatti che il triangolo degli accusati abbia interessi comuni. Chess.com sta comprando, per 80 milioni di euro, Play Magnus, l’app di Carlsen dedicata agli scacchi, Hikaru Nakamura lavora invece da tempo con la piattaforma. Un’alleanza sospetta dove tutti hanno interessi economici per schiacciare Nieman pur di non far crollare la credibilità del campione del mondo. La causa è stata costruita da un lato sulla possibile cospirazione, dall’altro sui danni causati al giovane gran maestro.

La premessa: come Niemann ha battuto Carlsen

Un passo indietro. È una storia che inizia con il colpo di scena. L’adolescente Hans Niemann, entrato da poco nei primi 100 giocatori del raking mondiale, batte alla Sequifill Cup il campione del mondo Carlus Magnus, che aveva collezionato 53 vittorie consecutive fino a quel momento. Il giorno dopo Magnus pubblica un Tweet, è un frammento di un’intervista di Mourinho, dice “se parlo vado in guai grossi” e lascia intendere senza troppi veli che Niemann ha barato.

Tutti puntano il dito, guardano con gli occhi del sospetto le registrazioni della partita innumerevoli volte, i gran maestri si scervellano pur di scorgere in una mossa di Niemann la prova capace di incastrarlo. Diventano di dominio pubblico innumerevoli escamotage per barare durante una partita di scacchi. Anche le palline anali, sì, che attraverso vibrazioni in codice morse sarebbero in grado di suggerire le mosse dettate dall' intelligenza artificiale. Questa soluzione piace così tanto che il caso viene anche soprannominato per l’appunto “Anal Scandal”.

Chess.com entra in guerra

Poi arriva la confessione. No, Niemann non ha barato contro Magnus, ma prima sì. Il giovane gran maestro confessa che a 12 e 16 anni, su Chess.com non aveva giocato pulito, voleva entrare nelle classifiche importanti per giocare con i più forti e migliorare. Specifica, “non ho mai barato dal vivo”. Niemann probabilmente voleva giocare d’anticipo, eppure la sua confessione apre una voragine. Chess.com dà il via a un’inchiesta, e scopre che la verità di Nieman è monca. Ha barato in quasi 100 partite, l’ha fatto anche quando in palio c’erano premi in denaro, e l’ultima truffa risale al 2020, Niemann aveva 18 anni, non 16.

Nonostante tutto, nessuno è riuscito a dimostrare l’inganno di Niemann durante la sfida contro Carlsen. Anche perché, al di là di tutte le fantasmagoriche speculazioni, barare dal vivo è difficilissimo. Si arriva quindi al quarto atto di questa storia che ha dell’epico. La congiura. Hans punta il dito e chiede giustizia. “La mia causa parla da sé", scrive in un post su Twitter.

Il risarcimento da 100 milioni di dollari

"Infuriato dal fatto che il giovane Niemann, di 12 anni più giovane di lui, abbia vinto e temendo che il giovane prodigio avrebbe rovinato il suo marchio multimilionario battendolo di nuovo, Carlsen si è vendicato con cattiveria e malvagità contro Niemann”, scrivono gli avvocati. "Dopo aver consolidato la sua posizione di Re degli scacchi, crede che quando ci si muove nel mondo del gioco, può fare quello che vuole e farla franca", hanno aggiunto. Il gran maestro Nakamura, partner di streaming di Chess.com, è anche accusato di aver pubblicato "ore di contenuti video che amplificano e tentano di rafforzare le false accuse di frode di Carlsen". Sommando tutto, secondo l'accusa il prezzo del danno non potrebbe essere meno di 100 milioni di dollari per Niemann.

L'immagine di copertina è stata prodotta con l'intelligenza artificiale Dall-E.

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