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“Domani inizia la nuova regola Facebook/Meta”: il messaggio virale è una bufala

“Domani inizia la nuova regola Facebook/Meta dove le tue foto possono essere usate”: si apre così la nuova bufala diventata virale su Facebook negli ultimi giorni. Come sempre, però, non c’è nulla di vero.
A cura di Marco Paretti
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Nuovo anno, nuova catena di Sant'Antonio. Il concetto, però, è tutto fuorché nuovo, anzi: lo abbiamo visto parecchie volte in passato, quando proprio sul social network di Zuckerberg circolavano messaggi di questo tipo. Ora a finire al centro di una grande catena virale sulla piattaforma è stato il cambio di nome dell'azienda, che da qualche settimana si chiama Meta, e la solita storia dei diritti delle foto che si potrebbero proteggere solamente pubblicando questo messaggio. "Domani inizia la nuova regola Facebook/Meta dove le tue foto possono essere usate" si legge nel testo, che ovviamente non fa riferimento a nessuna reale modifica delle regole: il messaggio è una bufala.

"Non dimenticate che la scadenza è oggi! Può essere usato nei contenziosi contro di te. Tutto ciò che pubblicherai sarà reso pubblico da oggi, compresi i messaggi. Non ti costa niente di più di un semplice copia e incolla. Meglio prevenire in anticipo che intrecci legali e scuse dopo" prosegue il messaggio, che poi arriva dritto al punto in maniera simile a quanto visto con le catene precedenti, cioè con un messaggio dove "non si autorizza" l'utilizzo dei propri contenuti da parte di terze parti, compresa la piattaforma dove vengono pubblicati.

"Non autorizzo Facebook/Meta o nessuna delle organizzazioni legate a Facebook/Meta a usare le mie immagini, informazioni, messaggi o post, né in passato né in futuro" si legge. Insomma, la storia è sempre la stessa: ciclicamente questa bufala (con relativo messaggio) si fa strada tra l'utenza del social network che ne alimenta direttamente la viralità. In questo caso, peraltro, la diffusione della catena non ha giustificazioni: se è vero che Facebook (azienda) ha cambiato nome in Meta, non lo è l'arrivo di nuove regole sulle foto. Il messaggio è poi chiaramente poco lucido, perché è ovvio che su un social si pubblicano contenuti personali e di certo non "informazioni private e riservate" che desideriamo tenere per noi. Per far sì che queste non finiscano in rete, basta non usare i social.

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