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Decreto Autovelox, dal 12 luglio 850 apparecchi vengono spenti in tutta Italia: come riconoscerli

Il decreto autovelox entra in vigore. Dal 12 luglio le segnalazioni che arrivano dagli autovelox non omologati non potranno più essere usate per le multe. Il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, mette ordine a una questione di cui si discute da anni.
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Il decreto autovelox si trova nell’ultima Gazzetta Ufficiale, il momento è arrivato. Dalla mezzanotte del 12 luglio entra in vigore il decreto firmato dal Ministero dei Trasporti che regola gli autovelox dislocati nelle strade italiane. La Gazzetta Ufficiale è la piattaforma dove vengono pubblicate leggi e decreti prima di diventare effettivi. In breve, questo decreto arriva per completare alcune norme definite dal Nuovo Codice della Strada deciso nel 1992. Un percorso lungo, quindi, che però per la prima volta arriva a definire i criteri secondo cui un autovelox può ottenere l’omologazione. Materia spesso dibattuta, soprattutto da quando con una sentenza del 2024 la Corte di Cassazione aveva stabilito che le multe per eccesso di velocità partite da un autovelox non omologato erano illegittime. Sentenza che, chiaramente, ha sollevato un discreto caos.

Stando alle dichiarazioni del Ministero dei Trasporti (MIT), guidato da Matteo Salvini, con le nuove regole definite dal decreto da mezzanotte ci saranno 850 autovelox in tutta Italia da cui non potranno più partire segnalazioni per le multe. Lo specifichiamo. Questo non vuol dire che gli autovelox non sono mai stati in grado di rilevare la velocità dei veicoli in modo corretto. Semplicemente adesso le loro rilevazioni non possono più essere trasformate in multe perché i modelli a cui appartengono queste unità non sono stati omologati ufficialmente.

Leggiamo dalla nota del MiT riportata dall’Agenzia di Stampa Ansa: “Alla luce delle nuove regole in vigore dalla mezzanotte di oggi riguardanti gli autovelox, allo stato attuale, i dispositivi attivi perché corrispondenti ai requisiti richiesti per l'omologazione, sono circa 3.150. Per circa 850 unità i produttori dovranno richiedere l'omologazione del prototipo”. Sul sito del MIT potete trovare il censimento di tutti gli autovelox in Italia.

Come capire se un autovelox è omologato

Non è immediato capire se un autovelox sia omologato. Prima di tutto però vi invitiamo a rispettare sempre i limiti di velocità. È il modo migliore per evitare incidenti, morti e segnalazioni dagli autovelox, omologati o no. Se invece volete controllare la multa, la strada migliore è verificare sul sito del comune dove si trova l’autovelox che ha rilevato la vostra infrazione. Qui, come spiega il portale AlVolante, dovreste trovare l’elenco di tutti gli autovelox e anche i dettagli sulla loro omologazione. Attenzione: ricordiamo ancora che uno dei punti su cui si è espressa la Corte di Cassazione è che gli autovelox approvati ma non omologati non sono considerati validi per le multe. Se non trovate i dettagli che vi servono sul sito del comune, allora potete procedere con un accesso agli atti.

Il nuovo decreto quindi mette ordine su un problema noto da tempo, anche se con qualche rischio. Luigi Altamura, Comandante della Polizia Locale di Verona e referente Anci, ha spiegato al Corriere della Sera che una notizia del genere potrebbe essere letta in modo un po’ troppo generoso dagli automobilisti: “Siamo all’inizio dell’esodo estivo, speriamo che non passi il messaggio che si può correre. Il rischio è che spegnerli dove servono diventi un liberi tutti”. Per completezza, riportiamo anche che i conti di Altamura sono diversi da quelli del MIT. Secondo le sue parole gli autovelox di fatto spenti saranno 1.204.

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