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Cos’è lo Squalo Fantasma: il sottomarino senza equipaggio invisibile ai radar dei nemici

Alla costruzione della macchina da guerra sottomarina hanno partecipato oltre 42 aziende australiane. Il mezzo è uno dei primi prototipi realizzati alla luce dell’accordo trilaterale dell Aukus, il patto fra Australia, Regno Unito e Stati Uniti per difendere l’Oceano Pacifico da potenziali attacchi cinesi.
A cura di Velia Alvich
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MINISTERO DELLA DIFESA AUSTRALIANO | Il prototipo del sottomarino Ghost Shark
MINISTERO DELLA DIFESA AUSTRALIANO | Il prototipo del sottomarino Ghost Shark

In superficie sembra avere una forma un po' sgraziata, ma sott'acqua promette di poter svolgere attività di intelligence, sorveglianza, ricognizione e anche di colpire i nemici. Si tratta del nuovo sottomarino che pattuglierà le acque dell'Oceano Pacifico. Ghost Shark, cioè squalo fantasma: così è stato chiamato il nuovo sottomarino da guerra della marina militare australiana. La sua realizzazione all'avanguardia è il frutto di una partnership multimilionaria di aziende australiane e americane.

Perché l'Australia ha costruito Ghost Shark per proteggere le acque del Pacifico

Con un accordo siglato nel 2022 fra la marina militare australiana e Anduril Industries, ma anche di dieci aziende che hanno collaborato direttamente alla costruzione e 42 che hanno partecipato alla catena di approvvigionamento, il progetto di costruzione del sottomarino è stato accolto in seno al programma di innovazione strategica Advanced Strategic Capabilities (ASCA). Con sé porta una "dote" da 140 milioni di dollari (che corrispondono a 130 milioni di euro), cioè il finanziamento che fino a ora è stato stanziato per la costruzione dei prototipi. Ma non sono gli unici fondi su cui può contare: il progetto finanziato dal primo ministro Anthony Albanese può contare su un investimento da 7.2 miliardi di dollari (circa 6.7 miliardi di euro) per lo sviluppo di tecnologia per la guerra sottomarina e anche per la costruzione di veicoli sottomarini a guida autonoma e senza equipaggio.

Insomma, il governo di Canberra si prepara per lo scontro nelle acque del Pacifico o forse si attrezza proprio a evitarlo. La costruzione del Ghost Shark, infatti, potrebbe diventare una nuova occasione di scambio con i partner americani e britannici, con i quali è stato siglato nel 2021 un patto trilaterale (chiamato Aukus, dalle iniziali dei Paesi firmatari) proprio per la difesa dell'oceano di fronte alle minacce della Cina.

Com'è fatto il sottomarino a guida autonoma e senza equipaggio

Ghost Shark è stato costruito da un team di 121 ingegneri e il suo prototipo, che è costato 30 milioni di dollari, è stato presentato al pubblico lo scorso giovedì 18 aprile in un evento presidiato dal ministro dell'Industria della difesa australiano, Pat Conroy. Non si conoscono molti dettagli sulla costruzione del sottomarino. L'unica cosa certa è la sua caratteristica principale, cioè di poter sfuggire all'individuazione dei radar sottomarini nemici.

Il primo dei tre modelli che saranno rilasciati, il Ghost Shark Alpha, sembra essere lungo quasi undici metri e può essere guidato senza che ci sia equipaggio a bordo. Le sue piccole dimensioni rendono sicuramente più difficile la sua individuazione, ma al tempo stesso rischiano di renderlo più "fragile" di fronte a potenziali attacchi: con uno scafo più piccolo significa che ci sarà meno spazio per munizioni, computer alimentati con l'intelligenza artificiale e sensori per la navigazione sott'acqua.

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