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Cosa sono i jammer e come funzionano i disturbatori usati durante il Conclave per isolare i cardinali

Il Vaticano sta mettendo in atto una serie di misure per isolare la Cappella Sistina e impedire lo scambio di informazioni con l’esterno durante il Conclave, che inizierà mercoledì 7 maggio. Per isolare l’intera area attiverà anche i jammer, dispositivi utilizzati di solito in ambito militare.
A cura di Elisabetta Rosso
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Mercoledì 7 maggio i cardinali si riuniranno a porte chiuse nella Cappella Sistina per eleggere il prossimo Papa. In occasione del Conclave la struttura verrà sottoposta a isolamento totale per garantire la completa segretezza del voto. Il Vaticano interromperà le linee telefoniche e attiverà i jammer per bloccare e impedire qualsiasi comunicazione o sorveglianza esterna durante il conclave.

Grazie ai jammer la sede centrale diventerà un bunker elettronico. Sono dispositivi utilizzati di solito in ambito miliare e sono in grado di bloccare i segnali dei cellulari fino a due chilometri di distanza, impedendo chiamate, messaggi e accesso a internet. Bloccano anche segnali radio, Wi-Fi e Gps. Anche se qualcuno riuscisse a introdurre un microfono, un telefono o un computer all'interno, non sarebbe in grado di trasmettere informazioni. L'oscuramento inizierà appena 90 minuti prima che i cardinali entrino nella Cappella Sistina per dare inizio al conclave.

 Cosa sono i jammer, i disturbatori usati in Vaticano

I jammer sono dispositivi elettronici progettati per bloccare o interferire con le comunicazioni wireless, per esempio segnali radio, cellulari, Wi-Fi o GPS. Vengono impiegati per motivi di sicurezza e riservatezza, specialmente durante eventi importanti, incontri riservati, anche durante il Conclave. L'obiettivo dei dispositivi è impedire intercettazioni non autorizzate, la trasmissione di informazioni riservate o l’attivazione a distanza di dispositivi. Creano infatti una barriera invisibile in grado di neutralizzare le comunicazioni esterne. 

Come funzionano e quale distanza coprono

I jammer emettono onde radio creando un "rumore" artificiale che impedisce la comunicazione tra dispositivi, bloccando così ogni tentativo di intercettazione. I dispositivi infatti saturano lo spettro di frequenza utilizzato da telefoni cellulari, GPS, Wi-Fi o altri sistemi di trasmissione dati, neutralizzandoli nell’area coperta. Chiaramente la portata di un jammer dipende dalla sua potenza, dal tipo di segnale che deve bloccare e dalle condizioni ambientali. I sistemi militari più potenti hanno una portata che va da centinaia di metri fino a 1-2 chilometri. 

Perché il Vaticano utilizzerà i jammer durante il Conclave per eleggere il nuovo Papa

I jammer, utilizzata dai militari in scenari di guerra per prevenire attacchi esplosivi o per schermare ambienti sensibili, sono già stati impiegata in passato per le elezioni dei precedenti Papi. Durante il Conclave infatti la Cappella Sistina verrà sottoposta a isolamento totale per garantire la completa segretezza del voto. Anche la Casa di Santa Marta, dove i cardinali alloggeranno durante l'elezione del nuovo Papa, sarà soggetta a rigide misure di sicurezza.

Il Vaticano ha anche annunciato che "tutti i sistemi di trasmissione del segnale di telecomunicazione per la telefonia mobile presenti nel territorio dello Stato della Città del Vaticano… saranno disattivati". L'interruzione della linea telefonica è un'ulteriore misura di sicurezza per impedire fughe di notizie e comunicazioni con l'esterno.

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