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Con il cambio dell’ora si risparmia anche in bolletta: la stima sui costi dell’energia

Tra sabato 28 e domenica 29 marzo le lancette si spostano avanti. Arriva l’ora legale e questo vuol dire che ci sarà anche un piccolo risparmio per le bollette: con più ore di luce a disposizione sarà possibile usare meno luce artificiale.
A cura di Valerio Berra
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Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo le lancette si spostano in avanti dalle 2:00 alle 3:00. È il momento dell’ora legale, si dorme un’ora in meno per aver più luce nel pomeriggio. Quest’anno c’è già qualcosa di diverso: potrebbe esser l’ultima volta che assistiamo al passaggio, visto che la Camera dei Deputati ha avviato l’iter di una proposta di legge per rendere l’ora legale permanente in Italia. Una misura per ridurre il “mini-jet lag sociale che proviamo al cambio dell’ora”, come ha spiegato a Fanpage.it Alessandro Miani, medico e presidente della Società Italiana di Medica Ambientale. Qui trovate un approfondimento sugli effetti del cambio dell'ora nella nostra salute.

Oltre alla salute, il passaggio all’ora legale aiuta anche con i costi in bolletta. Il paesaggio è abbastanza intuitivo. Le ore di luce naturali variano in base alle stagioni. Raggiungono il massimo verso il solstizio d’estate, sono più o meno eque durante l’equinozio, arrivano al minimo con il solstizio di inverno. I dati esatti sono un po’ sfalsati. Ora siamo in una fase in cui ore di luce e di buio sono più o meno equivalenti e andiamo verso il massimo delle ore di sole garantite alle nostre latitudini. Spostare avanti le lancette vuol dire aumentare le ore di luce su cui possiamo contare quando torniamo a casa dal lavoro e ritardare così l’utilizzo della luce artificiale per illuminare le case.

Quanto si risparmia con l’ora legale: il calcolo energetico

Qui la questione è un po’ più spinosa. O meglio. Possiamo distinguere un risparmio energetico e un risparmio economico. Il risparmio energetico è quantificabile, almeno a livello macro. Il risparmio economico invece è un po’ più difficile da calcolare: molto dipende dai prezzi del mercato dell’energia che come sappiamo sono legati a diversi fattori. E certo, la situazione geopolitica che stiamo vivendo non aiuta a tenere i prezzi stabili.

Un primo dato sul risparmio in termini energetici viene fornito da Terna, azienda che si occupa gestione della rete elettrica. In un comunicato diffuso nell’ottobre del 2025 leggiamo che con l’ora legale il sistema elettrico italiano ha registrato consumi minori di energia per un totale di “310 milioni di kWh”. Il dato è calcolato nei sette mesi del 2025 in cui è stata attiva l’ora legale: dal 30 marzo al 26 ottobre. Più o meno, spiega Terna, 310 milioni di kWh sono l’equivalente del consumo energetico medio annuo di 120.000 famiglie.

I dati sul risparmio in bolletta

Passiamo ai soldi: come si traduce il risparmio nato dell’ora legale? Ecco, la cifra totale è notevole: “Il dato si traduce in un risparmio economico di oltre 90 milioni di euro”. Allungando lo spettro di analisi ovviamente il dato aumenta: dal 2004 al 2025 il risparmio arriva a 2,3 miliardi di euro. Se però andiamo a vedere la cifra per ogni utente ovviamente diluiamo molto il risparmio. Nei sette mesi presi in esame nel 2025 arriva giusto 1,52 euro a testa. A loro volta da distribuire in sette mesi. Ovviamente il calcolo è fatto pro-capite e non a nucleo familiare. Una cifra che, al momento, si può proiettare anche nel 2026.

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