video suggerito
video suggerito
Il caso Epstein

Come scoprire se i tuoi contatti LinkedIn compaiono negli Epstein file: la piattaforma EpsteIN

Si tratta di uno script open-source che permette di cercare i tuoi contatti LinkedIn negli Epstein file, ma una menzione nei documenti non significa automaticamente coinvolgimento in attività illecite.
A cura di Elisabetta Rosso
0 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

A fine di gennaio 2026, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso pubblici oltre 3,5 milioni di pagine di documenti relativi all’inchiesta su Jeffrey Epstein e sulla sua rete di abusi sessuali. Per orientarsi all'interno di un dossier enorme – composto da carte giudiziarie, mail, immagini e materiali multimediali – sono nati esperimenti digitali, tra questi, EpsteIN. Il nome è un gioco di parole tra Epstein e LinkedIn: si tratta di uno script open-source, pubblicato su GitHub, che consente di incrociare i documenti ufficiali del Dipartimento di Giustizia con la propria rete di contatti professionali.

In pratica, permette di verificare se – e quante volte – i nomi presenti su LinkedIn compaiono nei file dell’inchiesta. Un’idea nata ai margini della comunità tech, ma che dice molto su come la trasparenza dei dati stia cambiando il modo di leggere potere, relazioni e reputazione.

EPSTEIN | Lo script open–source, pubblicato su GitHub
EPSTEIN | Lo script open–source, pubblicato su GitHub

Come funziona EpsteIN

EpsteIN consente agli utenti di importare i dati dei propri contatti LinkedIn e confrontarli con i testi estratti dai documenti giudiziari disponibili online. Il risultato è un file HTML leggibile che mostra, per ciascun contatto trovato nei documenti:

  • Nome, azienda e ruolo professionale
  • Numero di occorrenze della persona nei file;
  • Estratti di testo presi dai documenti originali;
  • Link diretti ai PDF del Dipartimento di Giustizia.

Il processo di analisi avviene sul computer dell’utente. EpsteIN utilizza strumenti di programmazione diffusi come Python per confrontare i nomi dei contatti LinkedIn con il testo dei documenti giudiziari, senza inviare dati a piattaforme esterne o a server di terze parti. Questo significa che l’elenco delle connessioni professionali e i risultati delle ricerche restano sul dispositivo personale, riducendo i rischi legati alla privacy.

Come sottolineano gli sviluppatori i risultati non vanno interpretati come prove di comportamenti illeciti: l’apparizione di un nome in un documento non prova un coinvolgimento in attività criminali. Non solo, i nomi molto comuni possono generare falsi positivi. 

Strumenti per esplorare l’enorme archivio su Epstein

EpsteIN, non è un caso isolato. Sono nati diversi progetti per semplificare l'accesso e la lettura dei documenti pubblicati. Per esempio WikiEpstein, un archivio online indipendente che organizza e cataloga le diverse tranche di documenti pubblicati dalle autorità statunitensi sul caso Epstein. Il sito non ospita direttamente i file originali, ma fornisce link verificati alle fonti ufficiali, una cronologia delle pubblicazioni e schede riassuntive che indicano quando i materiali sono stati rilasciati, da quale ente e con quale volume di da

Non solo, sono stati cretai Archivi OCR pubblici, motori di ricerca che indicizzano centinaia di migliaia di documenti per nome, parola chiave o soggetto e la pagina Jmail. Appare come l'interfaccia della posta elettronica Gmail, dentro, però, ci sono solo le mail estratte dai file Epstein

L’iniziativa è firmata da Luke Igel e Riley Walz, che hanno utilizzato Google Gemini AI, sistema di intelligenza artificiale capace di eseguire il cosiddetto OCR (Optical Character Recognition), ovvero il riconoscimento ottico dei caratteri. Questa tecnologia converte i PDF scannerizzati – spesso di bassa qualità e difficili da leggere . in testo. Il risultato è un archivio consultabile come una normale casella email.

Il confine tra trasparenza e privacy

Iniziative come EpsteIN cercano di trasformare un immenso corpus di dati in informazioni facili da consultare per cittadini, giornalisti e ricercatori. La comunità scientifica e legale  però sottolinea l’importanza di interpretare con cautela i risultati: una menzione nei documenti non implica automaticamente responsabilità legale o morale.

Questi strumenti rappresentano una nuova frontiera dell’analisi documentale, dove tecnologia aperta e grandi archivi pubblici si intrecciano con questioni delicate di etica, privacy e giustizia.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views