Chiusi i primi siti porno in Italia: iniziano i controlli di Agcom per la verifica dell’età

La prima comunicazione è arrivata. Due siti con contenuti pornografici gestiti da una società italiana sono stati chiusi. La comunicazione è stata pubblicata direttamente dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (da qui AgCom). I siti sono giochipremium.com e hentai-ita.net. Entrambi al momento non sono più raggiungibili. Al posto delle home page c’è un avviso fisso di AgCom che notifica l’accesso bloccato. Nell’avviso si legge che il blocco è legato ai nuovi criteri definiti per la age verification.
Abbiamo verificato i contenuti delle piattaforme su WayBack Machine, il portale in cui vengono salvate tutte le vecchie versioni dei siti web. Giochipremium è un portale che vende giochi pornografici. Da quello che vediamo un salvataggio del 2025 uno dei banner all’inizio del sito conteneva un avviso per i minori: “Questo è un sito erotico che contiene giochi porno ita per adulti con scene di sesso esplicite e se hai meno di 18 anni devi uscire”. Ecco, forse non proprio un sistema chiuso di age-verification.
Hentai-Ita invece era un sito dedicato agli hentai, termine con in modo generico ci riferisce a manga o anime di natura erotica. Parliamo quindi di fumetti e cartoni animati di tradizione giapponese. Anche questo sito al momento non è raggiungibile. Entrambe le piattaforme facevano riferimento alla società Onlab Srls, con base in Italia.
Quali saranno le prossime chiusure
Fanpage.it ha contattato Massimiliano Capitanio, commissario AgCom. È lui a spiegare i prossimi passaggi dell'autorità. In breve, in questa fase saranno chiusi i siti che non rispettano le indicazioni che sono pubblicati da società con sede in Italia. I prossimi saranno quelli pubblicati da società con sede fuori dall’Italia. L’elenco ufficiale era già stato diffuso a novembre, anche se poi c'era stata qualche modifica: includeva circa 45 piattaforme. Ci sono tutti i colossi del settore da Pornhub a OnlyFans.
Il commento a Fanpage.it di AgCom
Capitanio ha spiegato anche l’origine di tutta questa operazione: “Questo è un provvedimento importante perché dimostra che ci sono delle regole a tutela dei minori e che queste regole vanno rispettate”. Capitanio poi si muove anche verso un esempio, quello dell’accoltellamento avvenuto nella scuola di Trescore Balneario, nella provincia di Bergamo: “Questo è uno dei tanti strumenti che la nostra Autorità mette in campo per difendere i minori da modelli sbagliati o inadeguati alla loro età che poi si riversano in episodi drammatici, come vediamo negli episodi di accoltellamento nelle scuole”.
Al netto dei collegamenti, la scelta di restringere l'accesso ai siti pornografici con strumenti di verifica dell'età è comune ad altri Paesi Occidentali. Negli Stati Uniti è un passaggio che abbiamo registrato diverse volte nel corso degli ultimi anni. Il punto che rimane da inquadrare è proprio la parte tecnica del sistema dedicato alla verifica dell'età: sono dati ovviamente molto sensibili da gestire. Al momento ogni sito porno in Italia deve provvedere a un suo metodo di verifica. In un'intervista rilasciata a Fanpage.it nel 2024, il proprietario di Pornhub Solomon Friedman aveva spiegato che per lui il metodo migliore sarebbe inserire un sistema di blocchi automatici direttamente sui dispositivi che usiamo per accedere alle piattaforme pornografiche: come fosse una forma di parental control.