Aprire un iPhone Duo troppe volte sembra rendere la piega più visibile
Da domani, venerdì 23 ottobre, iPhone Duo sarà acquistabile anche senza prenotazione. Almeno in teoria. Come abbiamo già raccontato, infatti, i tempi di consegna per chi ha prenotato lo smartphone nei giorni scorsi sono piuttosto dilatati. È quindi probabile che, nell'attesa, molti utenti vogliano approfondire le prestazioni del primo pieghevole di Apple. Tra i dubbi più frequenti c'è proprio la resistenza del dispositivo alle continue aperture e chiusure a libro. Il dispositivo può risentirne? E quanto può diventare visibile la piega in mezzo al display? A simili interrogativi ha provato a rispondere Tim Pan, creator e fondatore di Mediastorm, che in un recente video ha messo alla prova ogni singola caratteristica di iPhone Duo.
Nella recensione, Pan ha testato la tenuta della batteria confrontandola con gli altri due modelli di nuova generazione (iPhone 18 e iPhone 18 Pro Max), ha analizzato le performance degli altoparlanti e ha valutato la risoluzione delle fotocamere, due esterne e una interna. Su Fanpage.it abbiamo già approfondito le caratteristiche principali del dispositivo. Vi lasciamo qui il link per un approfondimento. La grande curiosità, però, era tutta per lo schermo pieghevole. Oltre a mettere alla prova le funzionalità delle app e degli assistenti IA nei diversi formati – a schermo singolo e doppio – Pan ha voluto verificare in che modo un utilizzo intensivo possa influire sulla piega del display. Per farlo, ha inserito l'iPhone Duo in una macchina piegatrice, sottoponendolo a 10.000 cicli di apertura e chiusura. Terminato il primo test, lo smartphone è stato sottoposto ad altre 1.000 piegature, questa volta in un ambiente con una temperatura di -20 °C.
Cosa succede a un iPhone Duo piegato 10.000 volte
Secondo i risultati riportati da Pan, il display interno da 7,6 pollici ha mostrato una piega più pronunciata al termine del test. Non sono state però condivise disponibili misurazioni precise sulla profondità o sulla larghezza del segno, né dati quantitativi che permettano di calcolarne l'evoluzione. Tutto si è limitato a una comparazione grafica dove, effettivamente, la differenza tra il prima e il dopo appare evidente. La finitura opaca dello schermo che contribuisce a ridurre i riflessi e a rendere la piega meno visibile durante il normale utilizzo, non riesce impedirne la progressiva comparsa dopo un elevato numero di aperture e chiusure. Indicazioni più rassicuranti sembrano invece arrivare dal meccanismo di apertura. Al termine delle 10.000 piegature, la cerniera è comunque rimasta fluida e la resistenza percepita durante l'apertura non ha mostrato cambiamenti evidenti, sempre stando a quanto raccontato da Pan.

Simili risultati sono ovviamente da prendere con le pinze. Si tratta di un'analisi di un singolo valutatore, per quanto competente. La prova ha poi coinvolto un solo dispositivo, senza particolari dettagli sulla metodologia usata nei test. Le condizioni in laboratorio sopratutto quelle a temperature molto basse, riproducono poi uno scenario estremo, non particolarmente comune nell'uso quotidiano. Certo è, come hanno anche fatto notare diversi commenti al video e al post su X, che il numero di piegature effettuate rappresenta una simulazione plausibile di un utilizzo prolungato nel tempo. 10.000 aperture e chiusure equivalgono, infatti, a circa 100 piegature al giorno per 100 giorni. Si tratta di un ritmo d'uso intenso, ma non così lontano da quello a cui potrebbe essere sottoposto uno smartphone nella quotidianità.