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Una bambina fa una scoperta straordinaria dopo aver raccolto un sasso su una spiaggia del Galles

Lo strano sasso raccolto da Ariana Church, una bambina di 9 anni, durante una passeggiata su una spiaggia del Galles, si è rivelato essere molto più speciale agli occhi degli esperti.
A cura di Valeria Aiello
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Ariana Church, una bambina di 9 anni, ha fatto una scoperta straordinaria su una spiaggia del Galles dopo aver raccolto quello che sembrava solo un sasso. Era una giornata d’estate come tante, trascorsa in famiglia al molo di Penarth, che si è finita per attirare l’attenzione degli esperti.

Ariana, che allora aveva otto anni, era in spiaggia insieme al padre Matt e la sorellina Leyla.Cercavamo solo di tenerle occupate durante le sei settimane di vacanzaha raccontato la madre Hayley ai media locali. Ariana camminava lungo la riva osservando con attenzione la sabbia e le pietre. “Guardava sempre per terra. Era una cosa che faceva spesso” ha spiegato la madre.

Quel giorno, Ariana notò due pietre insolite: un frammento di roccia e un sasso più scuro, sorprendentemente pesante e dalla consistenza particolare. In seguito, un geologo avrebbe confermato che la prima pietra era una roccia vulcanica, che proveniva probabilmente da un’antica eruzione vulcanica avvenuta in Spagna. La seconda pietra, invece, si sarebbe rivelata molto più speciale.

Tornata a casa, Ariana fu incoraggiata dai genitori a seguire la sua curiosità. “In verità, all’inizio l’ho semplicemente assecondata” ha raccontato Hayley. “Le ho detto di tenere la pietra al sicuro, di metterla nella sua scatola dei tesori e di non dipingerla”. Così, quello strano sasso è rimasto lì per un po’, finché un amico di famiglia, geologo, non andò a trovarli.

L’esperto riconobbe subito che quell’oggetto meritava attenzione. “Non credo di aver capito la portata della scoperta finché non l’ho sentito dire che in 70 anni non ne aveva mai trovato uno” ha ricordato la madre. L’uomo aveva una grande esperienza in meteoriti, ma aveva sempre sperato di imbattersi in uno personalmente.

Con il consenso di Ariana, il sasso — grande più o meno quanto il palmo di una mano, freddo al tatto e dall’odore strano — fu portato via per essere analizzato. La bambina raccontò la vicenda anche alle compagne di scuola, tra l’entusiasmo generale. “Le diccevano che sarebbe diventata milionaria” ha aggiunto Hayley, sorridendo. I risultati delle analisi hanno però portato a una rivelazione ben più significativa del valore economico.

Il sasso trovato dalla bambina: cos’era davvero

Secondo i geologi, il sasso raccolto da Ariana è un meteorite estremamente raro, con un’età stimata di circa 4,5 miliardi di anni, quindi più antico della Terra così come la conosciamo oggi. “E mia figlia l’ha trovato a Penarth” ha sottolineato la madre, ancora incredula.

Gli esperti ritengono che il meteorite facesse parte di un pianeta che non esiste più. “Ci hanno spiegato che probabilmente è stato colpito da un altro corpo celeste ed è esploso” ha raccontato Hayley. “I frammenti sarebbero poi caduti sulla Terra come scintille di un fuoco d’artificio. Potrebbero essercene altri sulla spiaggia, quindi ci è stato detto di continuare a cercare”.

Per comprenderne meglio la natura, la roccia è stata tagliata a metà. All’interno sono stati individuati migliaia di minuscoli cristalli, che si formano solo nello spazio e che hanno permesso agli scienziati di datarla. La superficie esterna presenta invece piccole incisioni, simili a impronte digitali, lasciate dal passaggio attraverso l’atmosfera terrestre.

Questi elementi hanno consentito di ricostruirne l’origine. Si tratta di un frammento formatosi nelle prime fasi del sistema solare, in un’epoca precedente ai dinosauri e alla formazione degli oceani, una testimonianza materiale dei processi che hanno portato alla nascita dei pianeti. Al momento il meteorite è custodito in casa, sotto chiave, in attesa di essere mostrato anche a scuola.

Ariana, intanto, è rimasta con i piedi per terra. Da grande sogna di diventare agente di polizia, ma la sua passione per rocce, fossili, spazio e storia si è rafforzata. Ispirata dalla nonna Marion, ha iniziato a collezionare pietre preziose e continua a coltivare il suo interesse per la scienza. “È curiosa e vuole condividere quello che impara con tutti” ha detto la madre. “Se potesse dividere la pietra in un milione di pezzi, lo farebbe, solo per permettere a tutti di viverla insieme a lei. Ama trovare cose, ama la storia ed è ossessionata dallo spazio. Non avrebbe potuto trovarla una persona migliore”.

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