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Super Terra con atmosfera e vita possibili scoperta “vicino” a noi: il tempo per raggiungere il pianeta

Grazie agli spettrografi HARPS ed ESPRESSO i ricercatori hanno scoperto una Super Terra in orbita attorno alla stella GJ 887 (Gliese 887). Il pianeta roccioso si trova nella zona abitabile e potrebbe ospitare un’atmosfera stabile, acqua liquida sulla superficie e la vita. Ma il tempo per raggiungerlo, con le tecnologie attuali, è davvero troppo lungo.
A cura di Andrea Centini
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Illustrazione di un esopianeta
Illustrazione di un esopianeta

A circa 10 anni luce dal nostro pianeta è stata scoperta una super Terra nella zona abitabile della sua stella, la famosa GJ 887, conosciuta anche come Gliese 887 o Lacaille 9352. Il pianeta extrasolare GJ 887d potrebbe avere un'atmosfera densa e ospitare acqua liquida sulla sua superficie, quindi presentare tutte le carte in regola per permettere la vita. A rendere il corpo celeste particolarmente interessante vi è il fatto che si tratta dell'esopianeta nella zona abitabile più promettente dal punto di vista della distanza, anche se è più lontano di 6 anni luce rispetto a Proxima Centauri b e per raggiungerlo potrebbero volerci circa 15.000 anni (con l'oggetto più veloce mai costruito dall'essere umano). Proxima Centauri b orbita nella zona abitabile della nana rossa Proxima Centauri nel sistema di Alfa Centauri, ma è esposto a colossali e ricorrenti eruzioni solari della sua stella madre, in grado di “strappare” l'atmosfera a qualunque pianeta nel raggio d'azione. Ecco perché, pur trovandosi in un punto ideale dello spazio, Proxima Centauri b non è considerato un buon candidato per la vita. Senza atmosfera, infatti, l'acqua evaporerebbe subito e con essa le speranze di trovare la vita, perlomeno quella basata sui meccanismi biologici che conosciamo sulla Terra.

Ma la stella GJ 887 è diversa. Pur essendo anch'essa una nana rossa di classe M, una famiglia di astri particolarmente attivi dal punto di vista dei brillamenti estremi, GJ 887 appare insolitamente calma. Ciò significa che non bombarda i suoi esopianeti con ondate mortali di raggi X; pertanto è possibile che la super Terra GJ 887d possegga un'atmosfera densa e stabile, una condizione fondamentale per non far evaporare l'acqua. Per zona abitabile, spiega la NASA, si intende “la distanza da una stella alla quale l'acqua liquida potrebbe esistere sulla superficie dei pianeti in orbita”. “Le zone abitabili – prosegue l'agenzia aerospaziale statunitense – sono anche note come ‘zone di Goldilocks (Riccioli d'oro, ndr)', dove le condizioni potrebbero essere ideali per la vita perché né troppo calde né troppo fredde”. Il pianeta appena scoperto, la super Terra GJ 887d, sulla base dei calcoli degli scienziati potrebbe ricevere appena un po' più di calore rispetto alla Terra, quindi potrebbe avere climi tropicali più estesi e zone temperate ridotte, ma comunque uno scenario potenzialmente adatto per la vita.

A scoprire e descrivere la super Terra attorno alla stella GJ 887 è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati tedeschi dell'Istituto per l'Astrofisica e la Geofisica (IAG) dell'Università di Gottinga, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi di vari istituti. Fra quelli coinvolti figurano la Scuola di Fisica e Astronomia dell'Università di St Andrews (Regno Unito), l'Osservatorio Astrofisico di Catania dell'INAF, la Scuola Normale Superiore di Pisa, l'Istituto di Scienze dello Spazio dell'Università di Barcellona e altri. I ricercatori, coordinati dal dottor C. Hartough, hanno determinato l'esistenza dell'esopianeta GJ 887d grazie alla tecnica della velocità radiale. La sua esistenza era stata ipotizzata sin dal 2020, quando furono ufficialmente identificati i primi due esopianeti del sistema con un periodo orbitale di 9 e 21 giorni. Attraverso nuove osservazioni condotte con gli spettrografi HARPS ed ESPRESSO la sua presenza è stata confermata, con un periodo orbitale di circa 50 giorni. Il metodo della velocità radiale, in parole semplici, si basa sull'analisi delle oscillazioni della stella madre indotte dalla forza di attrazione gravitazionale dei pianeti orbitanti, che fanno spostare le righe dello spettro.

Il dottor Hartough e colleghi hanno determinato che GJ 887d è un pianeta roccioso con una massa circa 6 volte superiore a quella della Terra. Pur essendo molto più vicino alla stella (il periodo orbitale di 50 giorni è persino inferiore a quello di Mercurio), la stella ha una massa dimezzata rispetto al Sole e la radiazione è appena del 4 percento; in sostanza, la zona abitabile si trova molto più vicina, ed è proprio lì che orbita il nuovo esopianeta, scoperto assieme a un altro caldissimo con un periodo di appena 4,4 giorni.

La gravità di GJ 887d sensibilmente superiore a quella terrestre potrebbe rendere difficili – se non impossibili – missioni spaziali in loco; ciò nonostante potrebbe anche favorire la persistenza di un'atmosfera densa e quindi di acqua superficiale liquida e vita (al netto di un effetto serra clamoroso come quello di Venere, sulla cui superficie la temperatura arriva a 464 °C). Nonostante si tratti di un pianeta relativamente vicino, per raggiungere GJ 887d con un veicolo spaziale veloce quanto il più veloce mai costruito dall'uomo, la sonda Parker Solar Probe della NASA che può viaggiare a quasi 200 chilometri al secondo, ci potrebbero volere circa 15.000–16.000 anni. Quindi, al momento, è decisamente fuori dalla nostra portata tecnologica. I dettagli della nuova ricerca “RedDots: Multiplanet system around M dwarf GJ 887 in the solar neighborhood” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Astronomy & Astrophysics.

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