Si avvicina il lancio di Artemis 2 verso la Luna: astronauti entrati in quarantena

A poco più di 53 anni dall'Apollo 17, l'ultima missione che concluse il celebre programma di allunaggi della NASA, l'uomo sta per tornare nei pressi della Luna. Venerdì 23 gennaio, infatti, gli astronauti di Artemis 2 sono entrati in quarantena a Houston, in vista della prima finestra di lancio utile prevista tra venerdì 6 e domenica 8 febbraio 2026. Al momento, tuttavia, non è ancora stabilita una data esatta per il lift-off (decollo), inoltre devono essere ancora condotti alcuni fondamentali test sul gigantesco razzo lanciatore SLS, che nei giorni scorsi è arrivato presso la rampa di lancio del Kennedy Space Center, il Launch Complex 39B (LC-39B). Con Artemis 2 non è previsto alcun allunaggio e nemmeno l'entrata nell'orbita lunare; verrà infatti eseguito un flyby – sorvolo – a 7.400 chilometri dalla superficie del satellite naturale, un test fondamentale in vista di Artemis 3, la missione che permetterà alla prima donna e alla prima persona nera di calpestare la regolite lunare. Tutte le missioni Apollo, infatti, sono state condotte da uomini bianchi. Artemis 2 avrà una durata di dieci giorni, al termine dei quali l'equipaggio rientrerà sulla Terra con uno spashdown nell'Oceano Pacifico.
Come funziona la quarantena per gli astronauti: il protocollo HSP
Ma cos'è esattamente la quarantena per gli astronauti? La procedura, tecnicamente conosciuta come Health Stabilization Program (HSP), è un periodo in cui l'equipaggio di una missione spaziale viene protetto da eventuali infezioni – in particolar modo respiratorie e gastrointestinali – che possono compromettere la sicurezza del viaggio. Al momento i tre astronauti della NASA Christina Koch, Victor Glover e Reid Wiseman e l'astronauta dell'agenzia spaziale canadese Jeremy Hansen si trovano a Houston in appositi alloggi; se tutto andrà secondo i piani, a sei giorni dal lancio si trasferiranno presso il Neil A. Armstrong Operations and Checkout Building al Kennedy Space Center della NASA in Florida, dove concluderanno gli ultimi test prima della partenza.
Come spiegato dalla NASA in un comunicato stampa, durante la quarantena gli astronauti potranno continuare a entrare in contatto regolarmente con amici, famigliari e colleghi, che tuttavia saranno sottoposti a rigidi screening per assicurarsi che non abbiano potenziali malattie infettive. Durante questo periodo gli astronauti non saranno totalmente isolati, ma eviteranno i luoghi pubblici, indosseranno le mascherine e manterranno una distanza di sicurezza dagli altri. Nel frattempo saranno sottoposti continuamente a esami medici e continueranno a eseguire simulazioni in vista del lancio. Nel caso in cui il lancio venisse posticipato, la quarantena sarebbe interrotta e ripresa in base alla nuova finestra utile.
Quando partirà Artemis 2: le finestre di lancio
Al momento la prima finestra di lancio utile per il decollo dello Space Launch System (SLS) – con in cima la capsula Orion dove sono ospitati gli astronauti – è compresa tra il 6 e l' 8 febbraio. La NASA ne ha previste cinque in tutto per i prossimi mesi: oltre a quella già indicata, ci sono anche 10-11 febbraio; 6-11 marzo con esclusione del 10; 3-6 aprile e 30 aprile. Le date vengono chiaramente scelte in base ai moti celesti di Terra e Luna. Nel frattempo si attende un fondamentale test del razzo SLS, la cosiddetta “prova costume da bagno”, il wet dress rehearsal, che non è assolutamente priva di imprevisti, come accaduto nel caso di Artemis 1. Il 2 febbraio, infatti, i serbatoi del razzo saranno completamente riempiti (una procedura che richiede circa 8 ore) e sarà verificato il perfetto funzionamento dei sensori. Saranno anche effettuate tutte le procedure di pre-lancio (compreso il countdown) al fine di verificare che tutto funzioni alla perfezione. Ecco perché si tratta di un test delicatissimo. In occasione di Artemis 1, ad esempio, si verificarono perdite di propellente che fecero rinviare il lancio di diverso tempo.
Se tutto funzionerà a dovere, gli astronauti si sposteranno in aereo dal Texas alla Florida e continueranno la quarantena fino al giorno dello storico lancio. Chiaramente anche il meteo giocherà un ruolo fondamentale. Non resta che attendere i prossimi, decisivi giorni per conoscere la data esatta del volo verso la Luna, un viaggio in cui saranno testati tutti i sistemi e la strumentazione in vista dell'allunaggio di Artemis 3 e della ben più ambiziosa conquista di Marte.