video suggerito
video suggerito

Ratto delle rocce del Laos trovato in vendita al mercato: era una specie ritenuta estinta da 11 milioni di anni

Venduto nei mercati del Laos come cibo, il ratto delle rocce si è rivelato un raro “fossile vivente”: unico sopravvissuto di una famiglia creduta estinta da 11 milioni di anni.
A cura di Valeria Aiello
0 CONDIVISIONI
Il ratto delle rocce del Laos (Laonastes aenigmamus), un raro “fossile vivente” appartenente a una famiglia ritenuta estinta da circa 11 milioni di anni. Credit: Jean–Pierre Hugot / Plos One
Il ratto delle rocce del Laos (Laonastes aenigmamus), un raro “fossile vivente” appartenente a una famiglia ritenuta estinta da circa 11 milioni di anni. Credit: Jean–Pierre Hugot / Plos One

Il ratto delle rocce del Laos veniva venduto al mercato come cibo, senza che nessuno sospettasse cosa fosse davvero. Quando il biologo Robert Timminis lo vide per la prima volta, tra i prodotti del mercato di Thakhek, era il 1996. Capì subito che si trattava di un roditore insolito, diverso da qualsiasi altro avesse visto. Ci vollero però altri due anni perché emergessero nuovi indizi: gli abitanti della zona gli mostrarono teschi e fotografie, mentre nuovi resti – tra cui frammenti di mandibola – vennero recuperati anche dagli escrementi di un gufo, in un sistema di grotte laotiane. Un altro esemplare fu poi avvistato tra le mani di un ragazzino sul ciglio della strada, sempre nei dintorni di Thakhek, nella provincia di Khammouan.

Per le comunità locali, quegli strani roditori non erano una scoperta, ma una presenza familiare. Per la scienza, inizialmente, erano una specie totalmente sconosciuta. Il ratto delle rocce del Laos (Laonastes aenigmamus) venne così classificato come una nuova specie. Solo anni dopo, gli scienziati conclusero che gli esemplari erano gli unici sopravvissuti di una famiglia di roditori ritenuta estinta da circa 11 milioni di anni, i Diatomyidae.

Da “nuova” specie a “fossile vivente”: il ratto delle rocce del Laos

I primi roditori furono inviati al Natural History Museum di Londra, dove vennero studiati nel dettaglio. La loro forma, in particolare la struttura del cranio e dei denti, appariva così insolita rispetto agli altri roditori viventi da spingere i ricercatori a classificarli come una specie completamente nuova, distinta da tutte le altre conosciute.

Ma il quadro cambiò quando un altro gruppo di ricercatori iniziò a confrontare quei reperti con fossili più antichi provenienti da diversi siti asiatici, tra cui Pakistan, India e Cina. La somiglianza con alcuni roditori vissuti tra l’Oligocene e il Miocene risultò evidente: il cosiddetto ratto delle rocce del Laos non era una nuova linea evolutiva, ma l’unico esemplare ancora esistente di un gruppo che si pensava scomparso da milioni di anni.

La scoperta venne descritta nel 2006 sulla rivista Science e portò a identificare l’animale come un raro esempio di Effetto Lazzaro. Conosciuto anche come “fossile vivente”, questo fenomeno descrive i casi in cui una specie scompare dalla documentazione fossile per poi riapparire dopo un lungo intervallo di tempo.

Poco dopo, i ricercatori riuscirono anche a osservare e filmare un esemplare vivo nel suo habitat naturale, tra gli affioramenti calcarei vicino al confine tra Laos e Thailandia. L’animale ha un aspetto insolito, a metà tra un ratto e uno scoiattolo, ma si muove in modo ancora più particolare: invece di arrampicarsi, cammina dondolando, quasi come un’anatra, preferendo spostarsi tra le rocce piuttosto che sugli alberi.

Come riportato dagli stessi ricercatori, il Laonastes è “un esempio particolarmente evidente di effetto Lazzaro nei mammiferi, un gruppo ritenuto estinto che riappare nella fauna attuale dopo circa 11 milioni di anni”.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views