video suggerito
video suggerito

Perché in pescheria trovi gamberi con un occhio solo: il motivo è inquietante

C’è un motivo preciso per cui i gamberi acquistati in pescheria possono risultare privi di un occhio: ecco cos’è l’ablazione del peduncolo oculare, a cosa serve e quali sono le conseguenze.
A cura di Andrea Centini
178 CONDIVISIONI
Gamberi. Credit: iStock

Non tutti ci fanno caso, ma quando si acquistano gamberi in pescheria non è così insolito trovare esemplari con un occhio solo. Talvolta possono mancare entrambi gli occhi. La ragione è tanto semplice quanto inquietante: non si tratta di un danno meccanico causato dal trasporto o dalla conservazione, bensì una mutilazione che viene effettuata negli allevamenti intensivi in modo sistematico. Quelle prive di occhio sono femmine, sottoposte a una procedura conosciuta come “ablazione del peduncolo oculare” (eyestalk ablation), che viene praticata anche su aragoste e altri crostacei.

Cos'è l'ablazione del peduncolo oculare

Il motivo di questa mutilazione, come spiegato da Shirmp Welfare Project, un'associazione che si batte per il benessere di questi animali, risiede nel fatto che nel peduncolo c'è un organo chiamato X-organ sinus gland che produce e immagazzina ormoni inibitori legati alla riproduzione, come l’ormone inibitore della gonadotropina (GIH). Esso controlla gli organi riproduttivi e la loro maturazione, così come il periodo di deposizione delle uova. Rimuovendo questo complesso organo attraverso l'ablazione del peduncolo oculare, di fatto, vengono accelerate la maturazione delle femmine e la produzione delle uova, pertanto l'assenza di uno o di entrambi gli occhi è una mutilazione arrecata per migliorare la produttività e la redditività degli allevamenti intensivi.

Gamberi. Credit: Pixabay
Gamberi. Credit: Pixabay

Com'è facilmente intuibile, tagliare un occhio a un animale non è una pratica indolore né priva di conseguenze sul suo benessere. Fra l'altro l'ablazione si pratica non solo attraverso il taglio, ma anche ustionando gli occhi o legandoli. A rendere questa pratica più aberrante vi è il fatto che i crostacei decapodi come gamberi, granchi e aragoste, dopo un'accurata indagine scientifica sono stati definiti “esseri senzienti”, cioè dotati di sensi e sensibilità come organismi “superiori” alla stregua di rettili, mammiferi e uccelli. In parole semplici, possono provare dolore e angoscia, come sottolineato a Kodami dal dottor Lorenzo Fruscella, biologo marino della coalizione "Dalla parte dei crostacei". Per questo motivo il Regno Unito ha deciso di introdurli nell'Animal Welfare (Sentience), una legge che tutela il benessere degli animali. Molto spesso in cucina i crostacei vengono sottoposti a torture abominevoli, come essere bolliti o saltati vivi in padella; con questo disegno di legge si obbliga chiunque a stordirli prima di ucciderli, come avviene con altre specie destinate all'alimentazione umana.

Essendo animali senzienti, non c'è da stupirsi che i gamberi soffrano per l'ablazione del peduncolo oculare e cerchino di evitarla, come evidenziato dallo Shirmp Welfare Project. “I ricercatori hanno scoperto che quando i gamberetti sono sottoposti all'ESA (acronimo di eyestalk ablation NDR), cercano di sfuggirvi agitando la coda e strofinandosi la zona degli occhi. Quando le ferite vengono coperte o viene somministrato un farmaco, i gamberetti si calmano. Ciò suggerisce che l'ablazione abbia causato loro dolore e angoscia. Qualsiasi pratica che causi o possa causare dolore, paura e/o angoscia dovrebbe essere ridotta al minimo, se non eliminata”, ha spiegato il team diretto dai dottori Aaron Boddy e Krzysztof Wojtas.

Inoltre non vanno considerati i soli effetti diretti di questa pratica, ma anche l'impatto a lungo termine sul benessere e la sopravvivenza delle femmine trattate, oltre che sulla loro prole. Gli esperti spiegano ad esempio che l'ablazione comporta anche la rimozione dell'ormone inibitore della muta (MIH), pertanto i crostacei sottoposti al trattamento fanno mute più spesso. Si tratta di una fase delicatissima del loro ciclo vitale che genera stress ed esaurimento a causa del notevole dispendio di energie. L'impatto su questo e altri ormoni determina pertanto una maggiore esposizione alle malattie e tassi di sopravvivenza di ridotti, con una riduzione alla tolleranza che si osserva anche nella prole.

Paradossalmente, gli esemplari trattati con questa procedura barbara e anacronistica, sebbene si riproducano più spesso e facciano molte più uova, presentano un tasso di mortalità “quasi doppio e una minore produttività riproduttiva a lungo termine”, spiega lo Shirmp Welfare Project, quindi i vantaggi a lungo termine di questa pratica non sono nemmeno significativi. Fortunatamente negli allevamenti biologici dei Paesi dell'Unione Europea l'ablazione del peduncolo oculare è vietata, secondo il Regolamento (UE) 2018/848 sull’agricoltura biologica con riferimenti specifici nell'Allegato II, Parte III, punto 3.1.6.8. È tuttavia ancora presente negli allevamenti intensivi, sebbene fortemente sconsigliata e in netta diminuzione. Quindi se in pescheria trovate gamberi, aragoste e altri crostacei con un occhio solo ora sapete il motivo e da dove provengono.

178 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views