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Perché il cielo dell’Australia Occidentale è diventato rosso sangue: c’entra la polvere di ferro

Venerdì scorso il cielo dell’Australia Occidentale si è tinto di un inquietante rosso sangue che ha intimorito gli abitanti della zona. Ma dietro l’atmosfera apocalittica del ciclone Narelle non c’è nulla di soprannaturale: è l’effetto della polvere di ferro sulla percezione della luce e dei colori.
A cura di Niccolò De Rosa
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Credits: Shark Bay Caravan Park
Credits: Shark Bay Caravan Park

Questa volta non è stato un filtro Instagram o qualche scherzo realizzato con l'IA. Venerdì 27 marzo, mentre l'Australia Occidentale si preparava ad affrontare l'arrivo del ciclone Narelle, il cielo sopra la regione si è tinto in un inquietante bagliore rosso sangue che ha trasformato l'intera area in uno scenario da Apocalisse. Kerrie Shepherd, titolare di un campeggio della zona, ha raccontato ai media locali di non aver mai visto nulla di simile. "Il cielo diventava sempre più arancione con il passare del pomeriggio e poi, verso le 15:30, siamo usciti e aveva proprio quel colore".

Dietro al fenomeno non c'è però nulla di sovrannaturale. Come dimostrano le numerose immagini condivise dagli abitanti della zona – tra cui un video postato dallo stesso Shepard sul profilo Facebook del sui campeggio –  nelle ore precedenti all'impatto del ciclone una nube densa di polvere ha saturato l'aria, filtrando ogni raggio di luce e accentuando un fenomeno fisico chiamato scattering che ha alterato la percezione dei colori del cielo.

Le ragioni del fenomeno: come agisce la luce sull'occhio umano

Per capire cosa è accaduto, dobbiamo prima fare un piccolo ripasso di Fisica. I colori del cielo che percepiamo dipendono dal modo in cui la luce del Sole interagisce con l'atmosfera e, di riflesso, con i nostri occhi. La luce solare, per quanto a noi appaia bianca, è infatti uno spettro composto da tutti i colori visibili ma i nostri occhi, che sono sensibili alle varie lunghezze d'onda della luce, ricostruiscono la percezione del colore in base alla variazione di luce che colpisce la retina.

Quando la luce del Sole entra nell'atmosfera incontra particelle e molecole d'aria che, in condizioni normali, diffondono soprattutto le lunghezze d'onda più corte, come il blu. Il fenomeno fisico è definito "scattering di Rayleigh". Per questo, quando il cielo è sereno, lo vediamo totalmente azzurro. Quando invece il Sole è basso – per esempio durante il tramonto – o l'aria è ricca di polveri, la luce deve attraversare uno strato atmosferico più ampio e in questo passaggio ai nostri occhi arrivano solo le tonalità delle lunghezze d'onda più lunghe, come l'arancione e il rosso, che danno al cielo sfumature più calde. Noi vediamo Marte come un "pianeta rosso" proprio per questo motivo.

Perché il cielo in Australia è diventato rosso sangue

Fatta questa premessa, veniamo al fenomeno che ha trasformato una parte dell'Australia in un set di Stranger Things. Come ha spiegato all'emittente australiana ABC il meteorologo Angus Hines, sono stati principalmente due fenomeni a conferire al cielo quel particolare bagliore rosso sangue. Il primo consiste nella particolare composizione del territorio. Il nord dell'Australia Occidentale è infatti caratterizzato da un suolo ricco di ferro, che nel corso di milioni di anni si è ossidato, assumendo un colore rossastro. I venti intensi generati dal ciclone Narelle hanno sollevato enormi quantità di questa polvere, trasportandola per chilometri.

Il secondo elemento è da ricercare nelle condizioni atmosferiche di quelle ore concitate. In condizioni normali, ha spiegato Hines, le tempeste di sabbia si verificano sotto cieli limpidi, dove la luce solare diretta attenuta l'intensità dei colori. Venerdì pomeriggio, invece, il cielo era coperto e la coltre di nuvole ha diffuso la luce in modo uniforme, eliminando i contrasti e rendendo tutto molto più monocromatico.

Questa combinazione di condizioni ha pertanto accentuato quello che i fisici chiamano lo scattering di Mie, un fenomeno che spiega come la luce venga diffusa quando incontra aria intrisa di particelle più grandi o simili alla lunghezza d'onda della luce stessa, come fumo o polvere. Questo scattering porta i colori ad essere diffusi in modo uniforme. L'elevata concentrazione di sabbia rossastra nell'aria che ha favorito questo tipo di scattering, unita a un cielo coperto che di per sé avrebbe già favorito una distribuzione più omogenea della luce, ha così creato le condizioni per portare l'occhio umano a vedere il mondo circostante avvolto da quella strana luce rossa.

I danni dopo il passaggio del ciclone

Nelle ore successive allo spettacolo che ha affascinato (e spaventato) gli abitanti, l'arrivo del ciclone Narelle ha però comportato grossi problemi per la popolazione e l'economia locale. Nella regione agricola intorno a Carnarvon, che garantisce una parte significativa della produzione ortofrutticola invernale dello Stato, si tanno ancora valutando i danni alle coltivazioni. Le autorità sono intervenute per ripristinare l'energia elettrica nelle aree più colpite, mentre resta alta l'allerta per possibili inondazioni nelle zone più basse del territorio.

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