video suggerito
video suggerito

Per anni gli dicono che è solo un pelo incarnito, ma quel nodulo era un sarcoma in fase avanzata

È il caso di un uomo di 49 anni, Kevin Hyde, che ha iniziato a notare un piccolo nodulo doloroso nel 2018: i suoi sintomi sono stati attribuiti a un semplice pelo incarnito, trattato con antibiotici. Dopo cinque anni di ritardi e diagnosi sbagliate, ha scoperto che si trattava di un sarcoma epitelioide, un tumore raro e aggressivo, che nel frattempo era diventato una massa di 9 cm.
A cura di Valeria Aiello
41 CONDIVISIONI
Immagine

Kevin Hyde, un postino britannico di 49 anni, ha iniziato a preoccuparsi nel 2018, dopo aver notato un piccolo nodulo doloroso sul perineo, la parte del corpo tra i genitali e l’ano. Il suo medico di base lo aveva però liquidato come un semplice pelo incarnito, prescrivendogli degli antibiotici, nonostante il dolore fosse così inteso da rendergli difficile anche dormire. Non avrebbe mai immaginato che quel piccolo e strano rigonfiamento sottopelle potesse essere qualcosa di ben più serio.

Per anni, la situazione è rimasta invariata, tra ritardi e diagnosi sbagliate: solo nel 2023, dopo un peggioramento dei sintomi e una lunga serie di esami, una PET ha rivelato la vera natura del nodulo: era un sarcoma epitelioide, un tumore dei tessuti molli raro e aggressivo, che nel frattempo era cresciuto, diventando una massa di 9 cm. La scoperta tardiva ha cambiato radicalmente la prospettiva della malattia, che se fosse stata individuata nelle prime fasi sarebbe stata molto più facilmente trattabile. Nel 2024, il suo cancro ha raggiunto il quarto stadio, diffondendosi alla colonna vertebrale e ad alcuni muscoli della schiena e della gamba.

Cinque anni di ritardi e diagnosi sbagliate per un sarcoma epitelioide

Dal 2018 al 2023, il signor Hyde ha cercato di capire cosa fosse quel nodulo sospetto improvvisamente apparso sul perineo ma, solo dopo quasi tre anni di terapie antibiotiche inefficaci, quando il nodulo era diventato particolarmente doloroso, il suo medico di base lo ha indirizzato in ospedale per un’ecografia urgente.

A causa dei ritardi durante la pandemia di Covid, la scansione non è però avvenuta prima del marzo 2022, allungando inoltre i tempi degli altri accertamenti. Dopo più di un anno, nel luglio 2023, l’uomo è stato finalmente sottoposto a una PET, la tomografia a emissione di positroni, dalla quale ha scoperto che la vera causa dei suoi sintomi era un sarcoma epitelioide, non ancora diffuso ad altre parti del corpo al momento della diagnosi.

Dopo altri sei mesi, l’uomo ha iniziato un ciclo di radioterapia, in attesa dell’intervento di asportazione, rimandato di ulteriori sei mesi. Nel frattempo, il suo piccolo nodulo era cresciuto fino a diventare una massa di 9 cm, rimossa nel gennaio 2024, senza tuttavia che i chirurghi riuscissero a stabilire un confine netto. Tre mesi dopo, al signor Hyde è stato detto che il cancro aveva raggiunto il quarto stadio, diffondendosi alla colonna vertebrale e ad alcuni muscoli della schiena e della gamba.

Il sarcoma epitelioide al quarto stadio

Al quarto stadio, il sarcoma epitelioide è diffuso ad almeno un’altra parte del corpo, oltre alla sede primaria e ai tessuti circostanti. Questo stadio di malattia è generalmente associato a una prognosi meno favorevole, ma il trattamento può ancora essere mirato al suo controllo e a migliorare la qualità di vita del paziente. Tra i primi sintomi del sarcoma epitelioide c’è appunto la comparsa di un nodulo, come quello notato dal signor Hyde, generalmente localizzato in profondità nella pelle, solido al tatto, che può risultare indolore oppure causare fastidio, specialmente quando si sviluppa vicino a nervi o vasi sanguigni.

Il signor Hyde ha già completato sei cicli di chemioterapia – ciascuno dei quali richiede il ricovero ospedaliero – senza tuttavia gli esiti sperati, anche se le metastasi alla colonna vertebrale non stanno ancora compromettendo la sua mobilità.

I test genetici hanno dimostrato che il cancro di Kevin presenta mutazioni specifiche che potrebbero rispondere bene a trattamenti mirati e all'immunoterapia” ha raccontato sua moglie, spiegando che queste terapie personalizzate non sono tuttavia ancora approvate per il sarcoma epitelioide nel Regno Unito.

Per questo motivo, la coppia sta valutando opzioni di trattamento private, anche all’estero, lanciando inoltre una campagna di crowdfunding su GoFundMe per finanziare le cure, dove sono state già raccolte 31.000 sterline con un obiettivo di 35.000. “Io e Kevin contribuiremo il più possibile, ma non riusciremo a coprire tutto – ha aggiunto la donna – . Speriamo di raccogliere abbastanza soldi per dare a Kevin più tempo: più tempo con la famiglia, gli amici e la vita che ama”.

41 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views