Oggi 6 aprile il sorvolo della Luna di Artemis 2: la NASA mostra cosa vedranno esattamente gli astronauti

Oggi lunedì 6 aprile 2026 è il grande giorno: la navetta Orion della missione Artemis 2 compirà lo spettacolare sorvolo della Luna, raggiungendo una distanza di appena 7.400 chilometri dalla superficie del satellite naturale. La copertura della manovra, come spiegato dalla NASA, inizierà a partire dalle 17:00 del Tempo Coordinato Universale – UTC (le 19:00 ora italiana) sul canale YouTube ufficiale e l'intera passaggio avrà una durata di circa 7 ore: il sorvolo vero e proprio – tecnicamente flyby – inizierà alle 20:45 (sempre ora italiana) e alle 00:47 la Orion passerà dietro la Luna, innanzi alla faccia nascosta, un momento particolarmente delicato perché si perderanno le comunicazioni con la Terra per 40 minuti, a causa del fatto che il nostro satellite bloccherà i segnali radio tra la Rete Spaziale Profonda (DSN) e la Orion. Alle 01:05 del 7 aprile il veicolo spaziale raggiungerà la massima distanza dalla Terra mai toccata da un veicolo spaziale con a bordo equipaggio umano, pari a 406.773 chilometri. Sono oltre 6.000 chilometri in più rispetto a quella raggiunta dagli sfortunati astronauti dell'Apollo 13 James A. Lovell Jr, John L. “Jack” Swigert e Fred W. Haise a bordo del modulo di comando Odyssey, da dove fu pronunciata la frase passata alla storia: “Houston, abbiamo avuto un problema”.
Poiché in molti si stanno chiedendo cosa vedranno esattamente i quattro astronauti a bordo del veicolo spaziale, ovvero Gregory Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch della NASA e Jeremy Hansen della CSA, l’Agenzia Spaziale Canadese, l'agenzia aerospaziale statunitense ha preparato un'animazione ad hoc che mostra lo spettacolo che si parerà innanzi ai loro occhi, mentre saranno “incollati” ai finestrini della Orion. Poiché non è previsto allunaggio, che dovrebbe essere eseguito nel 2028 dall'equipaggio della missione Artemis 4, è importante ricordare che la Orion si terrà a una distanza superiore dalla Luna rispetto alle missioni Apollo principali. Come indicato, 7.400 chilometri è la distanza minima che sarà raggiunta, poco più del raggio della Terra, che ha un diametro equatoriale di circa 12.756 chilometri. In sostanza, gli astronauti non avranno la vista completamente occupata dalla superficie ricca di crateri del satellite naturale, ma lo vedranno molto grande.
Nell'animazione condivisa dalla NASA, che comprime 7 ore di sorvolo in appena 28 secondi, si osserva la Luna parzialmente illuminata dal Sole che si avvicina sempre di più, mentre la navetta Orion si sposta verso la linea del terminatore, quella che separa il dì dalla notte. Durante il passaggio verso la faccia nascosta del satellite naturale (la Luna è in rotazione sincrona e ci mostra sempre la stessa faccia, al netto di piccole variazioni legate alle librazioni) gli astronauti vedranno sullo sfondo anche il Sole, che splende attorno a 150 milioni di chilometri, prima che sparisca innanzi alla faccia illuminata visibile dalla Terra. I quattro avranno un punto di vista privilegiato e spettacolare sulla compagna della Terra, anche se non sarà un passaggio così ravvicinato come in molti credono. Per queste immagini dovremo attendere l'allunaggio di Artemis 4.
Chiaramente il sorvolo della Luna, oltre che rappresentare il momento più emozionante della missione, è anche uno dei più importanti dal punto di vista scientifico, e impegnerà gli astronauti in vari esperimenti. Tra i più significativi vi sarà la raccolta di immagini dei poli lunari, che saranno preziosissime per determinare il preciso punto di allunaggio di Artemis 4; non a caso a bordo della Orion ci sono ben 31 fotocamere diverse. Durante il sorvolo verranno eseguiti anche dei test in controllo manuale da parte del pilota Victor Glover per verificare la manovrabilità della navetta; indagini acustiche e test di sistemi di comunicazione laser, molto più rapidi dei tradizionali sistemi radio. Verranno altresì raccolti parametri di monitoraggio medico. In questi giorni sono state condivise meravigliose foto della Terra viste dalla navetta in viaggio verso il satellite naturale. Bellissima anche l'ultima immagine del nostro pianeta pubblicata su Facebook, in cui la Terra viene mostrata come una piccola falce al di là del finestrino della Orion.