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Oggi 20 marzo splendido bacio della Luna a Venere: a che ora vederlo a occhio nudo dall’Italia

La prima sera della primavera 2026 sarà impreziosita da un bellissimo bacio celeste tra la falce di Luna crescente e il “Pianeta dell’Amore” Venere. La congiunzione astrale sarà visibile a occhio nudo da tutta Italia poco dopo il tramonto.
A cura di Andrea Centini
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Simulazione della congiunzione astrale del 20 marzo 2026. Credit: Stellarium
Simulazione della congiunzione astrale del 20 marzo 2026. Credit: Stellarium

La sera di oggi, venerdì 20 marzo 2026, potremo vedere nel cielo un meraviglioso bacio della Luna a Venere. Il fenomeno astronomico avrà inizio attorno alle 18:20 ora di Roma, poco dopo il tramonto, atteso proprio per quell'ora sulla Capitale. Sarà perfettamente visibile a occhio nudo da tutta Italia, ma bisognerà prestare attenzione all'orario del tramonto per la propria località (anche per non rischiare danni alla vista). Come indicato nella rubrica “Il cielo del mese” dell'Unione Astrofili Italiani (UAI), quella tra il satellite naturale della Terra e il “Pianeta dell'Amore” sarù la terza e penultima congiunzione astrale del mese, la prima della stagione primaverile 2026, considerando che l'equinozio di primavera si è verificato soltanto poche ore fa, esattamente alle 14:46 del Tempo Coordinato Universale – UTC (le 15:46 in Italia di oggi). Il tempo per osservare il valzer celeste tra la Luna e Venere non sarà moltissimo, considerando che il secondo pianeta del Sistema solare sparirà oltre l'orizzonte verso le 19:50 (sempre ora della Capitale). Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi il primo bacio astrale della primavera.

A che ora vedere il bacio di primavera tra la Luna e Venere

La congiunzione astrale del 20 marzo 2026 tra la sottile falce di Luna crescente e Venere avrà inizio attorno alle 18:20 ora di Roma, subito dopo il tramonto. Sarà fondamentale attendere che il Sole sparisca dall'orizzonte proprio perché il bacio celeste si verificherà a Ovest nel crepuscolo serale, poco più in alto del punto in cui la nostra stella tramonterà. Poiché guardare direttamente il disco solare può provocare gravi danni alla vista e, nei casi più gravi, anche la cecità, non si deve rischiare inutilmente. Come sempre, ricordiamo che l'orario del tramonto – e quindi la visibilità dei fenomeni astronomici – varia in base alla posizione geografica. Oggi il tramonto è atteso attorno alle 18:20 a Roma, Bologna e Palermo; a Milano, Genova e Cagliari poco dopo le 18:30; e a Bari e Crotone poco dopo le 18:00 (le due città più fortunate che avranno più tempo per ammirare il duetto). Questi orari sono indicativi e raccomandiamo a chiunque desiderasse osservare il fenomeno di consultare quello della propria località.

Quando il cielo si farà sufficientemente buio, poco più in basso e a sinistra del falcetto di Luna comparirà Venere, come un puntino scintillante nel cuore della costellazione dei Pesci. Del resto è il terzo oggetto più luminoso della volta celeste, dopo il Sole e la compagna della Terra. Il pianeta roccioso, che un tempo si ritiene potesse essere un paradiso come il nostro, sarà facilmente identificabile nel cielo occidentale proprio in virtù della sua significativa luminosità. Paradossalmente, potrebbe essere più difficile trovare la Luna al primo colpo, considerando che la Luna Nuova (fase di novilunio) si è verificata esattamente alle 02:23 di ieri, giovedì 19 marzo, come indicato dalla UAI. Ci sarà infatti soltanto il 7 percento del disco lunare illuminato, questa sera.

Come vedere la congiunzione astrale tra la Luna e Venere del 20 marzo 2026

Poiché il bacio tra la Luna e Venere si verificherà a Ovest basso sull'orizzonte, oltre a far attenzione all'orario del tramonto bisognerà cercare un luogo privo di ostacoli visivi come alberi, edifici, montagne e simili. Una costa affacciata sul Mar Tirreno con poco inquinamento luminoso potrebbe essere l'ideale per assistere alla congiunzione astrale, che come indicato non avrà lunga durata. Venere, infatti, calerà a Ovest attorno alle 19:50 (ora di Roma), quindi ci sarà circa un'ora e mezza per assistere al fenomeno astronomico. Il valzer celeste potrà essere visto a occhio nudo, ma con un telescopio e apposito filtro si potrà ammirare l'attuale fase di Venere, il cui ciclo appare simile a quello della Luna. Fu Galileo Galilei il primo a osservarlo, grazie al quale poté confermare la teoria eliocentrica proposta da Niccolò Copernico.

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