Nuova mappa mostra cosa si nasconde sotto il ghiaccio dell’Antartide: “Conosciamo meglio Marte”

Siamo abituati a immaginare l'Antartide come un immenso blocco di ghiaccio alla “base” della Terra, ma in realtà si tratta di un continente come qualsiasi altro, ricchissimo di montagne, colline, canyon e valli, con la differenza sostanziale che sono sepolti sotto uno spessissimo strato di acqua ghiacciata (anche di chilometri), quindi invisibili ai nostri occhi. Ora, grazie a un nuova ricerca, gli scienziati sono riusciti a ottenere una mappa – con un dettaglio senza precedenti – del paesaggio nascosto che si cela sotto l'immensa mole di ghiaccio, i cui strati più antichi sono stati depositati milioni di anni fa. La nuova mappa mostra spettacolari valli alpine, pianure e grandi depressioni che evidenziano una notevole varietà topografica.

Non si è trattato di un'indagine fine a se stessa, semplicemente per vedere cosa si nasconde sotto il candido manto del Polo Sud, bensì di uno studio fondamentale per capire in che modo e lungo quali percorsi può sciogliersi più facilmente il ghiaccio, a causa del riscaldamento globale catalizzato dalle emissioni di CO2 e altri gas climalteranti legati alle attività umane. La fusione del ghiaccio antartico, del resto, influenza sensibilmente l'innalzamento del livello del mare, che rappresenta una delle principali minacce del cambiamento climatico; si ritiene infatti che, in un futuro non troppo lontano, intere città e regioni costiere verranno sommerse dall'acqua (anche in Italia), avviando una crisi migratoria senza precedenti nella storia dell'umanità.
A svelare l'affascinante paesaggio subglaciale nascosto dell'Antartide è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Istituto di Geoscienze dell'Ambiente Università di Grenoble-Alpi (Francia) e della Scuola di Geoscienze dell'Università di Edimburgo (Scozia, Regno Unito), che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di Scienze della Terra del Dartmouth College (Stati Uniti). Gli scienziati, coordinati dai professori Helen Ockenden e Robert G. Bingham, hanno ottenuto la nuova mappa del paesaggio antartico grazie a una combinazione di tecnologie: hanno infatti unito le immagini satellitari (che non mostrano ciò che si nasconde sotto la superficie) con i dati di un'innovativa tecnica di mappatura chiamata Ice Flow Perturbation Analysis (IFPA). In parole semplici, dalla conformazione del ghiaccio superficiale è possibile determinare come il manto è adagiato sulle strutture sottostanti, fornendo una sorta di “stampo” del paesaggio sottostante.
Grazie a questo metodo, i ricercatori sono riusciti a mappare l'intero continente antartico, facendo emergere molteplici strutture sconosciute, enormi catene montuose, profondissimi canyon, laghi, canali fluviali e circa 30.000 valli alpine e colline. Se non ci fosse tutto il ghiaccio, si troverebbero facilmente analogie con Alpi svizzere, plateau simili alle land scozzesi e vaste pianure come quelle della Namibia. Sono presenti anche aree ben al di sotto del livello del mare, come un canyon nell'Antartide orientale che arriva a 3.500 metri sotto di esso e una fossa in quello occidentale che "sprofonda" a circa 2.500 metri. Un'affascinante combinazione di territori, la cui composizione è fondamentale per comprendere come si sposta il ghiaccio sul substrato e quali sono i punti più critici dal punto di vista dello scioglimento.

“Poiché effettuare osservazioni scientifiche attraverso il ghiaccio è difficile, sappiamo meno del paesaggio nascosto sotto l'Antartide di quanto sappiamo della superficie di Marte o Venere. È quindi davvero entusiasmante che questo nuovo metodo ci permetta di utilizzare le misurazioni satellitari della superficie del ghiaccio per colmare tutte le lacune nelle nostre mappe, rivelando nuovi dettagli su catene montuose, canyon e confini geologici”, ha affermato in un comunicato stampa la professoressa Ockenden. “Nel corso di milioni di anni, la calotta glaciale dell'Antartide ha scolpito un paesaggio costituito da pianure, altipiani frastagliati e montagne aguzze, il tutto nascosto sotto l'attuale coltre di ghiaccio spessa chilometri. Con questa tecnica siamo in grado di osservare per la prima volta la distribuzione relativa di questi paesaggi altamente variabili sull'intero continente”, le ha fatto eco il professor Bingham.
Lo scorso anno anche i ricercatori del British Antarctic Survey (BAS) hanno sviluppato una mappa dettagliata del paesaggio subglaciale dell'Antartide, chiamata Bedmap3. Secondo le loro analisi, se dovesse sciogliersi tutto il ghiaccio antartico il livello del mare si innalzerebbe di ben 58 metri, provocando un disastro globale. Ma basta già mezzo metro per avere un impatto catastrofico su isole (in particolar modo atolli del Pacifico) e regioni costiere. I dettagli della nuova ricerca “Complex mesoscale landscapes beneath Antarctica mapped from space” sono stati pubblicati su Science.