Non superare i limiti di velocità fa risparmiare circa 70 litri di carburante all’anno: lo studio su Nature

Non superare i limiti di velocità può far risparmiare circa 70 litri di carburante all’anno. È quanto emerge elaborando i risultati di un nuovo studio pubblicato sulla rivista Communications Sustainability del gruppo Nature, che ha preso in esame oltre 120 milioni di spostamenti effettuati da veicoli leggeri (peso fino a 3.860 kg) sulle strade statunitensi. L’analisi ha mostrato che il 43,2% dei viaggi comprendeva almeno un episodio di eccesso di velocità e che, durante questi tragitti, i conducenti hanno viaggiato oltre il limite per circa l’11,7% del tempo di percorrenza.
Simulando gli stessi spostamenti senza che nessun conducente superasse i limiti di velocità, i ricercatori hanno calcolato una riduzione del consumo di carburante compresa tra il 2,4% e il 3%, fornendo una stima di quanto gli eccessi di velocità riducano l’efficienza dei veicoli, aumentando di conseguenza anche le emissioni di CO2.
Quanto carburante si può risparmiare rispettando i limiti di velocità
Partendo dai risultati dell’analisi, i ricercatori hanno esteso le stime all’intera flotta di veicoli leggeri con motore a combustione interna degli Stati Uniti, pari a circa 306 milioni di veicoli. In questo scenario, il rispetto dei limiti di velocità avrebbe consentito un risparmio complessivo circa 25,4 milioni di litri di carburante al giorno, pari a oltre 9 miliardi di litri l’anno.
Rapportando questo valore al 43,2% dei viaggi con almeno un episodio di eccesso di velocità come quota rappresentativa dei veicoli coinvolti, il risparmio arriva a circa 70 litri di carburante all’anno per veicolo. Su scala nazionale, secondo lo studio, questo risparmio si tradurrebbe inoltre in circa 57.000 tonnellate di CO2 in meno ogni giorno, pari a oltre 20 milioni di tonnellate l’anno.
“Su base annua, il rispetto dei limiti di velocità potrebbe far risparmiare il carburante equivalente al fabbisogno di circa 5,5 milioni di automobili” precisano gli autori della ricerca che, riguardo alla riduzione del tempo di percorrenza, spesso citata come motivazione per superare i limiti, mostrano come il vantaggio sia molto più contenuto di quanto si possa pensare.
“Guidare a una velocità a una velocità pari o inferiore al limite di 45 miglia orarie , (circa 72 km/h, ndr) comporta un aumento del tempo di percorrenza di soli 190 secondi ogni 100 miglia. Su una distanza media giornaliera di 28,6 miglia (circa 46 km), questo si traduce in appena 54 secondi in più al giorno”.