No, il bibitone Oatzempic che vedi sui social non ti farà perdere peso: la spiegazione delle nutrizioniste

Da qualche tempo su Instagram, TikTok e altri social viene promossa dagli influencer una bevanda a base di avena chiamata “Oatzempic” – oat in inglese significa avena – alla quale vengono attribuite miracolose proprietà dimagranti, tanto da essere considerata da alcuni una “valida alternativa” ai nuovi farmaci per perdere peso, quelli appartenenti alla classe degli agonisti del recettore GLP-1 (come la semaglutide). Il termine Oatzempic, del resto, scimmiotta chiaramente quello dell'Ozempic, il nome commerciale del farmaco contro il diabete di tipo 2 – a base di semaglutide – del colosso farmaceutico danese Novo Nordisk.
Ricordiamo che in origine gli agonisti del recettore GLP-1 furono sviluppati proprio contro la “malattia del sangue dolce” e solo in un secondo momento medici e ricercatori si sono resi conto della notevole efficacia nel far perdere peso. Questo, sempre a causa della spinta promozionale degli influencer, determinò un significativo problema di scorte di Ozempic. Successivamente la casa farmaceutica danese ha messo a punto un farmaco ad hoc per la perdita di peso, Wegovy, basato sempre sulla semaglutide ma con dosaggio e prescrizione specifica per pazienti con problemi di chili di troppo. È una premessa doverosa per far capire da dove deriva il gioco di parole Oatzempic e perché questo bibitone a base di avena non ha nulla a che spartire con i farmaci dimagranti.
A spiegare che questa bevanda fatta in casa non è un'“alternativa naturale” alla semaglutide per la perdita di peso sono le due professoresse Lauren Ball ed Emily Burch, rispettivamente docente di Salute e Benessere della Comunità dell'Università del Queensland (Australia) e dietista e docente presso l'Università della Croce del Sud. Le scienziate, attraverso un articolo pubblicato su The Conversation, hanno specificato che non ci sono evidenze scientifiche sul fatto che l'Oatzempic possa rappresentare un'alternativa agli agonisti del recettore GLP-1, ciò nonostante questo non significa che non possa offrire dei benefici. L'Oatzempic, nelle ricette più comuni, si ottiene frullando mezza tazza di fiocchi d'avena in una tazza d'acqua, in genere con l'aggiunta di succo di limone, cannella o altri ingredienti per insaporirla. Gli influencer che la promuovono indicano che una volta consumata, magari al posto della colazione o come merenda a metà pomeriggio, promuove il senso di sazietà e riduce l'appetito, due dei meccanismi che determinano la perdita di peso della semaglutide.
Come spiegato dalle professoressa Ball e Burch, affermare che l'Oatzempic è in grado di aumentare la sazietà e ridurre l'appetito, con conseguente ridotta assunzione di calorie, non è campato per l'aria, grazie alla presenza di beta-glucano nell'avena. “È un tipo di fibra solubile che forma una sostanza gelatinosa se mescolata con acqua. Questo rallenta la digestione, contribuendo a un senso di sazietà”, spiegano le due esperte, aggiungendo che le diete ricche di fibre solubili viscose come quelle dell'avena “migliorano leggermente il controllo dell'appetito , riducono i picchi di glucosio nel sangue (zucchero nel sangue) dopo i pasti e aiutano a regolare il colesterolo.” Tali benefici sono offerti anche da altri prodotti di origine vegetale come legumi, agrumi, mele, semi, orzo e altri, aggiungono le esperte, specificando che queste fibre “formano gel nell'intestino e hanno effetti simili, come il senso di sazietà e il miglioramento della salute generale.”
Alla luce di queste premesse, l'Oatzempic sembrerebbe davvero una valida alternativa naturale ai farmaci, tuttavia, come spiegato da Ball e Burch “sentirsi sazi non equivale a raggiungere una perdita di peso significativa e sostenibile.” Per raggiungere questo risultato, evidenziano le esperte, non basta consumare questa bevanda, ma sono necessari attività fisica e soprattutto seguire una dieta equilibrata e bilanciata. “Non esistono studi scientifici che analizzino l'efficacia della "bevanda all'avena" per la perdita di peso, il controllo dell'appetito o altri effetti sulla salute. Non esiste una ricetta ufficiale, né una quantità raccomandata, né ricerche a lungo termine.”, evidenziato le ricercatrici australiane. Studi scientifici hanno dimostrato che il beta-glucano contenuto nell'avena può essere prezioso per migliorare la sazietà durante i pasti e ridurre la fame, inoltre ha mostrato anche un'efficacia contro il cosiddetto colesterolo cattivo LDL, tuttavia consumare l'Oatzempic nel contesto di uno stile di vita insalubre, sedentario, con una dieta ricca di zuccheri, grassi e cibi ultraprocessati, non avrà di certo gli effetti miracolosi che talvolta vengono promossi sui social network.
Le dietiste spiegano anche che consumare Oatzempic a colazione non offre tutti i benefici nutrizionali di un pasto equilibrato e completo, che si otterrebbero ad esempio “frullando l'avena con frutti di bosco o una banana, un cucchiaio di semi o burro di noci e un pizzico di latte o yogurt.” Grazie a questi alimenti, infatti, si vanno ad aggiungere proteine, vitamine e grassi sani che altrimenti non si otterrebbero. In conclusione, le due esperte sottolineano che la bevanda alla moda a piccole dosi è innocua – al di là di qualche limitato problema gastrointestinale per chi non è abituato a consumare tante fibre – ma non rappresenta né una formula magica per dimagrire né rappresenta un'alternativa a una farmaco da prescrizione come la semaglutide, che va a mimare l'azione di alcuni ormoni sintetizzati dal nostro organismo dopo aver consumato un pasto. Inoltre si rischia di non introdurre preziosi nutrienti se si sostituisce una colazione sana ed equilibrata col bibitone. Il nutrizionista Pietro Mignano aveva spiegato a Fanpage.it quali sono i rischi di questa nuova moda alimentare.