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Misteriosa epidemia di diarrea grave nel Regno Unito: casi aumentati del 500% in una settimana

Nel Regno Unito è emersa un’anomala epidemia di criptosporidiosi, un’infezione intestinale innescata da protozoi che provoca diarrea severa e crampi addominali. Nel picco di fine settembre i casi sono stati cinque volte superiori alla media. L’origine della diffusione della malattia resta incerta.
A cura di Andrea Centini
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Cryptosporidium parvum. Credit: wikipedia
Cryptosporidium parvum. Credit: wikipedia

Il Regno Unito è alle prese con una misteriosa epidemia di diarrea grave, che nelle scorse settimane ha raggiunto picchi inquietanti rispetto alla medie del periodo. Come mostra il grafico sottostante, i casi osservati di criptosporidiosi – un’infezione intestinale provocata da protozoi parassiti del genere Cryptosporidium, come indicato dai Manuali MSD – a partire dalla fine di agosto hanno iniziato a crescere sensibilmente, facendo impennare la curva. Si è arrivati a un picco massimo di circa 500 casi nell'ultima settimana di settembre, pari a un aumento del numero di infezioni di ben cinque volte rispetto a quello che si registra mediamente nel periodo. Nel corso di ottobre le infezioni hanno cominciato a diminuire, ma sono ancora a livelli molto più alti della norma. Al momento non è chiaro da cosa sia stata provocata la diffusione della diarrea grave, tra i principali sintomi della criptosporidiosi.

Credit: Eurosurveillance
Credit: Eurosurveillance

A descrivere l'insolita situazione epidemiologica un team di ricerca guidato da scienziati dell'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UHSA), che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Comitato per la salute e la sicurezza (HSC), del NIHR, delle agenzie Public Health Wales e Public Health Scotland e di altri istituti. Nell'articolo “Preliminary investigation of a significant national Cryptosporidium exceedance in the United Kingdom, August 2023 and ongoing” pubblicato su Eurosurveillance, i ricercatori coordinati dal professor Lewis Peake hanno spiegato che la maggior parte delle malattie causate dall'infezione di protozoi del genere Cryptosporidium sul territorio è dovuta a due specie: Cryptosporidium hominis e Cryptosporidium parvum. L'analisi dei dati sanitari delle ultime settimane ha fatto emergere l'insolito aumento dei casi in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, mentre in Scozia c'è stato un picco anomalo per una sola settimana.

A causa di questa ampia diffusione geografica, i ricercatori ritengono improbabile che l'epidemia di criptosporidiosi in UK sia stata causata da una singola esposizione a livello locale. Dall'anamnesi condotta su pazienti e familiari è emerso che una parte significativa dei casi era legata a viaggi all'estero, in particolar modo in Spagna. Quattro persone su cinque hanno riferito di aver nuotato nelle due settimane antecedenti alla comparsa dei sintomi. Come spiegato su The Conversation dal professor Paul Hunter, docente di Medicina presso l'Università dell'East Anglia, alla fine di questa estate si sono verificate due epidemie significative di criptosporidiosi proprio in Spagna, nelle città di Tarazona e Saragozza, tuttavia non sono considerate sufficienti per spiegare la diffusione così estesa delle infezioni nel Regno Unito (attraverso i viaggi). I casi legati alla Spagna erano infatti principalmente dovuti alle infezioni da Cryptosporidium hominis, mentre non è emersa quasi alcuna associazione con quelle da Cryptosporidium parvum.

Secondo il professor Peake e colleghi è possibile che alla diffusione della diarrea severa in UK abbia contribuito anche il calo dell'immunità ai patogeni dovuta ai lockdown per la pandemia di COVID-19, che hanno reso il nostro sistema immunitario meno pronto e "allenato" innanzi a numerose infezioni. Non a caso dopo le riaperture sono stati diversi i virus che ne hanno approfittato, dando vita a veri e propri boom di contagi. Tuttavia dovremmo vedere picchi di infezioni anche in altri Paesi, ma così non sembra essere stato per la criptosporidiosi (pur tenendo presenti i dati epidemiologici lacunosi). Tutto questo rende l'effettiva origine di questa epidemia di diarrea piuttosto misteriosa e incerta.

La malattia, che si manifesta con crampi addominali, diarrea acquosa, nausea, debolezza, vomito e perdita di appetito, come specificato dai Manuali MSD si contrae “consumando acqua o alimenti contaminati oppure entrando in contatto con persone o animali infetti”. In genere a provocare la contaminazione è il materiale fecale di una persona infetta, ricco di uova dei protozoi. Le epidemie localizzate sono solitamente associate a piscine, asili nido, parchi acquatici, laghi, fiumi e altri ambienti dove si diffondono i microorganismi responsabili. I sintomi della malattia durano una decina di giorni, più di quelli di altre infezioni con sintomi intestinali, come la Salmonellosi; ciò aumenta il rischio di disidratazione e altre complicanze, soprattutto nei bambini, negli anziani e nei soggetti fragili, pertanto l'idratazione rappresenta un trattamento fondamentale della stessa. La terapia è di supporto.

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