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Mentre il mondo affonda, in Groenlandia il mare si abbasserà fino a 4 metri: com’è possibile

Un nuovo studio ha determinato che il mare attorno alla Groenlandia si abbasserà fino a 4 metri entro il 2100. Com’è possibile se tutto il mondo è a rischio a causa dell’innalzamento del livello del mare proprio a causa dello scioglimento dei ghiacci della Groenlandia e dell’Antartide? Ecco cosa sta succedendo.
A cura di Andrea Centini
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La costa della Groenlandia. Credit: iStock
La costa della Groenlandia. Credit: iStock

Potrebbe sembrare assurdo e paradossale, ma il mare attorno alla Groenlandia si sta abbassando invece di innalzarsi a causa del cambiamento climatico. In parole semplici, in un mondo fortemente minacciato dall’innalzamento del mare, catalizzato dallo scioglimento dei ghiacci innescato dal riscaldamento globale, proprio in Groenlandia – che è uno dei principali motori di questo processo a causa dell’estensione della sua calotta glaciale – si verificherà l’esatto opposto.

Secondo un nuovo studio, infatti, in alcune aree dell’isola appartenente al Regno di Danimarca e tanto desiderata dagli Stati Uniti (in questo articolo vi spieghiamo perché) il mare potrebbe scendere fino a circa 4 metri entro il 2100, con un impatto catastrofico su navigazione ed ecosistemi marini. Tutto questo sembra assurdo in un contesto globale in cui il mare, in base ai dati della NASA, si è innalzato di circa 11 centimetri dal 1993 e rischia di innalzarsi fino a 1 metro entro la fine del secolo, proprio con il contributo significativo della Groenlandia e dell’Antartide. Dunque, cosa sta succedendo?

Innanzitutto è doveroso sottolineare che non siamo di fronte a una novità. I ricercatori già in passato avevano determinato che in alcune aree della Groenlandia il mare si sarebbe abbassato. Ciò che cambia è l’intensità e la rapidità di questa variazione. Secondo il nuovo studio, infatti, l’abbassamento del livello del mare sarà dal 25 al 65 percento superiore rispetto ai modelli precedenti. A determinarlo è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati statunitensi dell’Osservatorio Terrestre Lamont-Doherty della Columbia University di New York, che hanno collaborato a stretto contatto con colleghi di diversi istituti. Fra quelli coinvolti figurano il Dipartimento di Oceanografia Fisica della Woods Hole Oceanographic Institution, il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA presso il California Institute of Technology (Caltech), il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Ottawa (Canada) e il Dipartimento di Geografia dell’Università di Durham (Regno Unito).

I ricercatori, coordinati dalla geofisica Lauren Lewright dell’ateneo newyorchese, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver integrato misurazioni GPS degli ultimi anni con dati geologici del passato, come ad esempio le variazioni del livello del mare indotte dalla cosiddetta Piccola Era Glaciale (una grande ondata di gelo tra il XIV e il XIX secolo) che avrebbe spinto i Vichinghi ad abbandonare la Groenlandia. Perché, dunque, il mare attorno alla Groenlandia si sta abbassando mentre ampie parti del mondo rischiano di sprofondare sott’acqua? Tutto ruota attorno a un fenomeno chiamato aggiustamento isostatico glaciale, una sorta di effetto di rimbalzo legato allo scioglimento del ghiaccio.

La Groenlandia ha un’immensa calotta glaciale che, a causa del riscaldamento globale, perde circa 200 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno. Questo immenso peso schiaccia la crosta terrestre contro il mantello viscoso. Cosa succede se si toglie del peso? Che la crosta si solleva e si rimodella, come la superficie di un materasso dal quale è stato rimosso un oggetto pesante. Le coste della Groenlandia – in particolar modo quelle occidentali e meridionali – si solleveranno a tal punto da determinare un abbassamento del livello del mare, da 1 a 4 metri entro il 2100. A catalizzare il processo non vi è solo la perdita di massa, ma anche il fatto che la calotta glaciale, essendo così immensa, esercita un’attrazione gravitazionale sull’acqua marina, che diminuisce man mano che la massa si riduce. Ciò amplifica ulteriormente l'abbassamento del mare.

La professoressa Lewright e colleghi hanno determinato che, anche se riuscissimo a combattere la crisi climatica nel modo più efficace possibile tagliando le emissioni di gas climalteranti, mentre il livello del mare si innalzerebbe di 30 centimetri nel resto del mondo, la Groenlandia registrerebbe comunque un abbassamento medio di 90 centimetri, con effetti catastrofici sulla navigazione e sugli ecosistemi costieri. Ad esempio, potrebbe essere necessario costruire nuovi porti. I dettagli della ricerca “Projections of 21st-century sea-level fall along coastal Greenland” sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Communications.

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