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L’ESA indaga sul meteorite che ha colpito una casa in Germania: “Solo 11 oggetti rilevati prima dell’impatto”

L’Agenzia spaziale europea (ESA) sta analizzando il bolide osservato l’8 marzo nei cieli dell’Europa occidentale, i cui frammenti hanno colpito il tetto di una casa in Germania.
A cura di Valeria Aiello
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Il bolide luminoso osservato nei cieli dell’Europa occidentale l’8 marzo 2026, fotografato da un testimone in Germania / Credit: mein–Simmertal.de/Facebook
Il bolide luminoso osservato nei cieli dell’Europa occidentale l’8 marzo 2026, fotografato da un testimone in Germania / Credit: mein–Simmertal.de/Facebook

L’Agenzia spaziale europea (ESA) sta indagando sul meteorite che l’8 marzo 2026 ha attraversato i cieli dell’Europa occidentale e i cui frammenti hanno colpito il tetto di una casa in Germania. Il team di Difesa planetaria dell’ESA sta analizzando tutte le registrazioni disponibili per ricostruire dimensioni, traiettoria e origine della roccia spaziale. Secondo l’Agenzia, l’oggetto aveva dimensioni relativamente piccole. “Stimiamo che l’oggetto avesse un diametro fino a pochi metri” spieganoi ricercatori dell’ESA in un comunicato ufficiale.

L’evento è avvenuto intorno alle 18:55 ora dell’Europa centrale, quando un bolide luminoso è stato avvistato da migliaia di persone in Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. La scia brillante è rimasta visibile per circa 6 secondi prima che l’oggetto si frantumasse in più pezzi durante l’ingresso nell’atmosfera. Alcuni frammenti hanno raggiunto il suolo nella zona di Coblenza, nella regione tedesca della Renania-Palatinato. Almeno uno di questi pezzi ha perforato il tetto di una casa nel quartiere di Güls, senza provocare feriti.

Eventi di questo tipo non sono rari. Come ricorda l’ESA, oggetti di queste dimensioni colpiscono la Terra “da una volta ogni poche settimane a una volta ogni pochi anni. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, si disintegrano completamente nell’atmosfera prima di raggiungere il suolo.

Molto più difficile è individuarli in anticipo. L’Agenzia europea sottolinea infatti che finora solo 11 oggetti spaziali naturali sono stati individuati prima del loro ingresso nell’atmosfera terrestre. Nella maggior parte dei casi, spiegano gli esperti, piccoli asteroidi di questo tipo arrivano da regioni del cielo molto luminose, spesso nella direzione del Sole, dove i telescopi di sorveglianza del cielo notturno non riescono a individuarli.

Per migliorare la capacità di individuare questi oggetti prima dell’impatto, il programma di Difesa planetaria dell’ESA sta sviluppando nuovi sistemi di osservazione, tra cui il telescopio Flyeye, uno strumento progettato per scandagliare rapidamente il cielo e individuare asteroidi potenzialmente pericolosi prima che raggiungano la Terra.

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