Le spettacolari immagini dell’aurora boreale vista dallo Spazio: il video durante la tempesta geomagnetica

Durante l’intensa tempesta geomagnetica iniziata il 19 gennaio, il cosmonauta russo Sergey Kud-Sverchkov ha catturato direttamente dalla Stazione spaziale internazionale (ISS) le immagini spettacolari delle aurore boreali visibili in quel momento sulla Terra.
5 CONDIVISIONI
ROSCOSMOS | Un frame dal video registrato dal cosmonauta russo Sergey Kud–Sverchkov
ROSCOSMOS | Un frame dal video registrato dal cosmonauta russo Sergey Kud–Sverchkov

Il 19 gennaio, mentre la Terra veniva investita da una tempesta geomagnetica di livello G4 tra le più intense avvenute negli ultimi decenni, il cosmonauta russo Sergey Kud-Sverchkov era in missione per l'agenzia spaziale federale russa, Roscosmos, sulla Stazione spaziale internazionale (ISS), in orbita attorno al nostro Pianeta. In questo articolo di Fanpage.it spieghiamo cos'è una tempesta geomagnetica e quali sono i possibili rischi.

Il violentissimo brillamento solare (di classe X 1.9), che ha innescato l'intensa attività geomagnetica, ha fatto sì che in diverse parti del mondo siano state visibili delle bellissime aurore boreali, anche in paesi dove questo fenomeno è piuttosto raro. Nella sera del 19 gennaio infatti l'aurora boreale è stata visibile perfino in Italia, in diverse località del Nord Est. In questo articolo abbiamo raccolto alcune delle foto più belle.

Il video dall'aurora vista dallo Spazio

"In base alle informazioni del Laboratorio di astronomia solare dell'IKI RAN (Istituto Russo di Ricerche Spaziali), il picco notturno ha raggiunto il livello G4.7 (il massimo è G5). Verso la mattina del 20 gennaio il livello geomagnetico è sceso sotto la tacca G2, più tardi è risalito di nuovo e si è avvicinato al punto G4″, ha scritto sul suo canale Telegram ufficiale l'agenzia spaziale Roscosmos. Oltre a spiegare il fenomeno in corso, l'agenzia ha pubblicato un video in cui si vedono benissimo gli archi aurorali verdi e rossi che man mano colorano il cielo sulla Terra vista dall'ISS.

Il video spettacolare è stato catturato proprio dal cosmonauta Kud-Sverchkov (in Russia si usa la parola "cosmonauta" invece di "astronauta"), che ha avuto la fortuna di vedere questo fenomeno da un punto di osservazione davvero insolito: la Stazione spaziale internazionale.

"Durante la tempesta di ieri, la più forte in due decenni – ha scritto Kud-Sverchkovc'era un sacco di bagliore rosso. Sembrava che stessimo letteralmente navigando all'interno di quella luce".

Perché si formano le aurore boreali

Come abbiamo ricostruito in questo articolo, alle 19:09 (ore italiane) del 18 gennaio il violentissimo brillamento partito dalla macchia solare AR 4341 – si tratta di una fortissima esplosione di energia – ha causato un'espulsione di massa coronale (CME) diretta verso la Terra. Il vento solare così generato ha raggiunto il Pianeta a una velocità estrema, oltre 1.600 chilometri al secondo, in molto meno tempo rispetto a quanto preciso, nella sera (ora italiana) del 19 gennaio. Di solito il vento solare impiega un paio di giorni per raggiungere la Terra, questa volta sono bastate 24 ore.

Proprio l'impatto di questo velocissimo flusso di vento polare con la magnetosfera terrestre ha scatenato una tempesta geomagnetica acuta di livello G4, appena inferiore al livello massimo (G5), che qualora si verificasse potrebbe avere anche effetti potenzialmente disastrosi. In questo aggiornamento spieghiamo a che punto è la tempesta geomagnetica iniziata il 19 gennaio.

Le aurore boreali (se avvengono nell'emisfero settentrionale, australi se in quello meridionale) sono proprio un effetto visibile dell'incontro delle particelle del vento solare con gli atomi della ionosfera, ovvero la parte alta dell'atmosfera. Il vento solare è infatti formato dal materiale che si è staccato dalla corona del Sole, composto da campi magnetici e particelle cariche elettricamente. Questa interazione fa eccitare gli atomi che sprigionano così i classici colori dell'aurora boreale.

5 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views