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Le foto del porciglione, l’uccello che “grugnisce” come un maialino: ascolta il suo incredibile richiamo

Il porciglione è un piccolo e grazioso uccello acquatico dal verso inconfondibile, che ricorda molto da vicino il grugnito di un porcellino. Noi lo abbiamo incontrato varie volte nelle zone umide, dove ci ha concesso di scattare qualche bella foto. La biologa Gabriella Motta lo ha immortalato anche mentre attraversava un torrente “a nuoto”. Le immagini e i video con il richiamo.
A cura di Andrea Centini
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Porciglione. Credit: Andrea Centini
Porciglione. Credit: Andrea Centini

Passeggiando in una zona umida, tra i richiami più strani e curiosi che si possono ascoltare vi è sicuramente quello del porciglione (Rallus aquaticus), un piccolo uccello acquatico appartenente alla famiglia dei rallidi (Rallidae). Come suggerisce il nome comune italiano, infatti, la sua energica voce ricorda da vicino il grugnito di un piccolo maiale. Non scherziamo: potete ascoltarlo nel video qui di seguito.

Quello del porciglione è probabilmente uno dei versi più sorprendenti per chi non è appassionato di birdwatching o fotografia naturalistica votata all'avifauna. Lo dimostra anche l'esperienza sul campo. In più di un'occasione, camminando con persone inesperte, dopo aver udito il suo richiamo – che è davvero molto potente – ci è stata posta la domanda se vi fosse un cinghiale o un maiale nascosto fra la vegetazione. L'esito della risposta diventa ancor più stupefacente quando il meraviglioso animale esce allo scoperto, alla luce delle piccole dimensioni e dell'aspetto curioso, tondeggiante, con una piccola coda all'insù, collo lungo e becco leggermente adunco.

Porciglione. Credit: Andrea Centini
Porciglione. Credit: Andrea Centini

Un po' come accade con l'usignolo di fiume, il “megafono” delle zone umide, anche per il porciglione è più facile ascoltarlo che vederlo. È un uccello che si sposta al suolo in modo assai circospetto, quasi sempre nascosto dall'ombra delle piante, in particolar modo dei prediletti canneti della vegetazione ripariale. I porciglioni sono estremamente sensibili a qualunque segnale di pericolo: quando avvertono una potenziale minaccia, si trasformano in formidabili corridori che sfrecciano a velocità incredibili. Talvolta spiccano pure dei voli impacciati lasciando le zampe a penzoloni, per raggiungere un riparo.

Porciglione. Credit: Andrea Centini
Porciglione. Credit: Andrea Centini

Ma non lasciatevi ingannare da queste fughe precipitose. Il porciglione è capace di volare piuttosto bene, dato che è protagonista di migrazioni a corto raggio. Non sarà elegante come una gru o una cicogna, ma se c'è da sbattere le ali non si tira indietro quando arriva il momento giusto. E poi è possibile vederlo anche mentre attraversa l'acqua a “nuoto”, come mostra questa bellissima fotografia della biologa Gabriella Motta, che ha immortalato il porciglione in Liguria.

Porciglione "a nuoto". Credit: Gabriella Motta
Porciglione "a nuoto". Credit: Gabriella Motta

Il porciglione, da noi in Liguria, è soprattutto svernante lungo i torrenti”, racconta Gabriella a Fanpage.it. “Di solito – prosegue – mi capita di vederlo ‘per caso’, mentre cerco tra le sponde usignoli di fiume, luì piccoli e altre specie ripariali. In questi ambienti è presente anche la gallinella d’acqua e spesso, proprio mentre osservo lei, capita di imbattermi in questo rallide dal comportamento elusivo. Ho avuto la fortuna di vederlo attraversare il torrente da una sponda all'altra ‘a nuoto’, riuscendo a immortalare il momento.

Porciglione. Credit: Gabriella Motta
Porciglione. Credit: Gabriella Motta

Come spiega la Lipu, il porciglione nel nostro Paese è nidificante, parzialmente sedentario, migratore e svernante. È presente in quasi tutte le regioni e risulta particolarmente abbondante nelle zone umide della Pianura Padana e dell'Alto Adriatico, “mentre è più localizzato nelle regioni centro-meridionali e nelle isole maggiori”. La dottoressa Motta ci ha spiegato che in Liguria non nidifica più da tempo. Noi abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo varie volte nel Lazio, in Umbria, in Friuli Venezia Giulia e in Toscana. Sebbene la sua presenza sia discreta, emette i suoi inconfondibili richiami piuttosto spesso e con un po' di esperienza non è poi così difficile individuarlo. Come racconta Gabriella, spesso lo si vede nelle stesse zone in cui sono presenti le gallinelle d'acqua, anch'esse rallidi elusivi, ma in generale meno timidi e soprattutto più abbondanti.

Porciglione. Credit: Andrea Centini
Porciglione. Credit: Andrea Centini

La Guida degli Uccelli d'Europa, Nord Africa e Vicino Oriente di Lars Svensson sottolinea che il piumaggio del porciglione alla distanza appare scuro, fatta eccezione per le sottocaudali chiare e a contrasto. Nella parte superiore è marrone striato di nero, di lato presenta barre verticali bianche e nere, mentre ventre, collo e testa sono di un bel grigio ardesia–bluastro. Il becco è lungo e leggermente adunco, con cui cattura prevalentemente invertebrati – molluschi, insetti e crostacei – ma non disdegna anche piccoli vertebrati. L'occhio è di un bellissimo arancione lava. Le dimensioni sono tozze e compatte, considerando che non arriva a 30 cm di lunghezza, mentre l'apertura alare è compresa tra i 38 e i 45 centimetri. Tornando al richiamo, anche la guida di Svensson evidenzia il ricco repertorio del porciglione, che ricorda quello di un porcellino che grugnisce.

Per quanto concerne lo stato di conservazione, la Lipu indica che in Italia la popolazione risulta piuttosto stabile da alcuni decenni. Sono presenti dalle 3.000 alle 6.000 coppie nidificanti, quindi non parliamo di una specie particolarmente abbondante. Proprio per questo è assurdo che sia nell'elenco degli uccelli cacciabili nel nostro Paese. “Il prelievo venatorio, consentito dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio, non appare compatibile con il suo attuale stato di conservazione”, evidenzia l'associazione ambientalista, aggiungendo che anche gli inverni rigidi hanno un impatto sul numero di esemplari. Alla luce dell'habitat peculiare e delicato in cui vive e si riproduce, il degrado delle zone umide, l'interramento dei canneti e la sostituzione della vegetazione ripariale rappresentano tutte minacce significative per la specie. Il porciglione, del resto, è molto sensibile ai cambiamenti ambientali, comprese le variazioni dei livelli dell'acqua.

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