video suggerito
video suggerito

La NASA annuncia che l’asteroide 2026 GD grande come una casa si avvicinerà alla Terra il 10 aprile

Un asteroide appena scoperto, 2026 GD, il 10 aprile 2026 transiterà a una distanza ravvicinata alla Terra. Il diametro stimato da NASA ed ESA è compreso tra i 13 e i 29 metri. Passerà entro l’orbita lunare a una velocità di oltre 45.000 km/h.
A cura di Andrea Centini
0 CONDIVISIONI
Illustrazione di un asteroide vicino alla Terra. Credit: iStock
Illustrazione di un asteroide vicino alla Terra. Credit: iStock

La NASA comunica che un asteroide appena scoperto farà un passaggio ravvicinato alla Terra alle 00:59 (ora italiana) di venerdì 10 aprile. Il sasso spaziale, chiamato 2026 GD, è grande quanto una casa ed è stato individuato per la prima volta lunedì 6 aprile alle 04:02 del Tempo Coordinato Universale (UTC), le 06:02 ora italiana, come riportato nei dati del Minor Planet Center. A scoprire l'asteroide un osservatorio privato chiamato MAPS a San Pedro de Atacama, in Cile; a riferirlo il Near-earth objects coordination centre (NEOCC) dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), sito presso la sede ESRIN a Frascati, in provincia di Roma. L'oggetto, in base ai calcoli dell'agenzia aerospaziale statunitense, transiterà ad appena 0.001677 unità astronomiche dalla Terra. Una UA corrisponde alla distanza tra il centro della Terra e del Sole, circa 150 milioni di chilometri; ciò significa che 2026 GD passerà ad appena 250.000 chilometri. Potrebbe sembrare molto, ma in realtà pochissimi sassi spaziali transitano ogni anno entro una simile distanza da noi. Dal punto di vista astronomico è estremamente ridotta. Basti pensare che gli asteroidi “potenzialmente pericolosi” sono quelli che passano entro 7,5 milioni di chilometri dall'orbita terrestre (e che hanno un diametro di almeno 140 metri).

Per rendersi conto di quanto sarà vicino il passaggio di 2026 GD, basti sapere che la Luna dista in media 384.000 chilometri dalla Terra, quindi questo asteroide passerà all'interno dell'orbita lunare. La navetta Orion della missione Artemis 2, il 6 aprile ha raggiunto la massima distanza dalla Terra per un veicolo spaziale con equipaggio umano a bordo, raggiungendo oltre 406.000 chilometri: 2026 GD transiterà a poco meno della metà di questa distanza, “sfiorando” il nostro pianeta. Fortunatamente non c'è alcun rischio di impatto con la superficie terrestre, ma l'oggetto è divenuto immediatamente un sorvegliato speciale, alla luce del potenziale rischio di collisione che potrebbe rappresentare in futuro.

Per quanto concerne le dimensioni, non stiamo parlando di un gigante. La NASA, nella sua pagina dedicata ai prossimi cinque passaggi ravvicinati di asteroidi, lo paragona a una casa, indicando un diametro di 16 metri. Sui portali specializzati nei NEO (Near Earth Object), gli oggetti che passano vicino alla Terra), sono presenti maggiori dettagli per 2026 GD. Secondo il Center for Near Earth Object Studies (CNEOS) del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, il diametro è stimato tra i 13 e i 29 metri, mentre per il Near-earth objects coordination centre dell'ESA siamo tra i 13 e i 28 metri. In media, dunque, parliamo di circa 21 metri. Ciò significa che potrebbe trattarsi di un oggetto leggermente più grande della famigerata meteora di Chelyabinsk (15 metri per 10.000 tonnellate di massa) che esplose sui cieli della Russia nel 2013, ferendo circa 1.500 persone. In caso di impatto su un'area densamente popolata, un oggetto del genere – soprattutto se metallico – potrebbe avere effetti devastanti localmente.

L'asteroide 2026 GD il 10 aprile 2026 sfreccerà sulle nostre teste a una velocità significativa, pari a 12.7 chilometri al secondo, ovvero oltre 45.000 chilometri orari. Nonostante la rapidità rispetto a tanti altri asteroidi che in questi giorni stanno passando nei pressi della Terra, è nulla rispetto alla velocità estrema dell'oggetto interstellare 3I/ATLAS, che è entrato nel Sistema solare a circa 60 km/s.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views