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La falce di Luna bacia Venere mercoledì 7 febbraio 2024: a che ora vederli danzare nel cielo

Poco prima dell’alba di mercoledì 7 febbraio 2024 si verificherà la prima, spettacolare congiunzione astrale del mese, con protagonisti la falce di Luna calante e il “Pianeta dell’Amore” Venere. A che ora e come riconoscerli nel cielo.
A cura di Andrea Centini
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Simulazione della congiunzione astrale tra Luna e Venere del 7 febbraio 2024. Credit: Stellarium
Simulazione della congiunzione astrale tra Luna e Venere del 7 febbraio 2024. Credit: Stellarium

Attorno alle 06:00 di domani, mercoledì 7 febbraio 2024, potremo ammirare nel cielo una meravigliosa congiunzione astrale tra la falce di Luna calante e Venere. La coppia sarà accompagnata anche da Marte e Mercurio. Si tratta del primo duetto celeste della lunga serie attesa a febbraio, come indicato nella rubrica “Il cielo del mese” dell'Unione Astrofili Italiani (UAI). Nelle prossime tre settimane, infatti, ci attenderanno altri cinque spettacolari incontri fra le stelle, che si concluderanno il 22 febbraio con l'abbraccio tra il “Pianeta dell'Amore” e Marte nella Costellazione del Capricorno. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi la congiunzione astrale tra la Luna e Venere.

A che ora vedere la congiunzione astrale del 7 febbraio tra la Luna e Venere

La congiunzione astrale tra la falce di Luna calante e il pianeta Venere del 7 febbraio 2024 inizierà prima dell'alba, attesa poco dopo le 07:00 del mattino (ora di Roma). I due oggetti celesti compariranno praticamente appaiati verso le 05:40 nel cielo sudorientale, entrambi incastonati nella Costellazione del Sagittario. La compagna della Terra si presenterà come un sottilissimo falcetto calante, tenendo presente che la fase di Luna Nuova (o novilunio) è attesa per le 23:59 di venerdì 9 febbraio, come riportato dalla UAI. Il secondo pianeta del Sistema solare, che un tempo si ritiene potesse essere rigoglioso come la Terra, si troverà alla sinistra del satellite naturale, luminosissimo. Sempre sulla sinistra, più distanti, compariranno anche Marte e Mercurio, ma per osservarli servirà un orizzonte completamente piatto, privo di ostacoli naturali o artificiali (come montagne e palazzi) e inquinamento luminoso. Il Mar Adriatico potrebbe offrire il “palcoscenico” migliore per ammirare la congiunzione astrale.

Come riconoscere Venere nel cielo

Venere è il terzo oggetto più luminoso della volta celeste, dopo il Sole e la Luna. Confonderlo con un altro astro è praticamente impossibile; la sua intensa luce scintillante lo fa infatti apparire come un vero e proprio faretto “appeso” nel firmamento. La ragione risiede nella vicinanza alla Terra e nella sua densissima e corrosiva atmosfera, che riflette efficacemente i raggi solari. Quelli che riescono a filtrare, tuttavia, restano intrappolati dalle nuvole dando vita al più impressionante effetto serra del Sistema solare: sulla superficie del Pianeta dell'Amore, infatti, la temperatura raggiunge i 464° Celsius, sufficienti a fondere il piombo. La falce di Luna e Venere duetteranno fianco a fianco fino alle 07:15 (ora di Roma), quando sorgerà il Sole. La luce del dì incipiente, infatti, “cancellerà” rapidamente il pianeta dal cielo. La stella sorgerà tra Est e Sud Est, a pochi gradi di distanza dalla coppia di oggetti celesti.

Ricordiamo che le congiunzioni astrali possono essere ammirate tranquillamente a occhio nudo, ma con un telescopio, una fotocamera con obiettivo discreto o un buon binocolo possono essere osservati molti più dettagli dei protagonisti. È fondamentale fare attenzione a non guardare mai direttamente il Sole, un rischio da non sottovalutare nel caso di congiunzioni astrali che si verificano all'alba proprio a ridosso del cielo orientale. Senza le adeguate protezioni – come filtri solari e occhialini per eclissi – si rischiano infatti gravi danni alla vista e persino la cecità.

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