La cannabis associata a una netta riduzione del dolore nelle donne con endometriosi: ad alcune ha cambiato la vita

I ricercatori hanno determinato che la cannabis terapeutica può essere una preziosa alleata contro il forte dolore pelvico innescato dall'endometriosi, così come contro l'ansia e i disturbi del sonno associati. È quanto emerso da un nuovo studio condotto in Nuova Zelanda, nel quale una coorte di donne affette dalla debilitante condizione è stata sottoposta a un trattamento ad hoc con il composto. Sebbene non abbia dato gli stessi risultati con tutte le partecipanti, l'uso di cannabis terapeutica è stato associato a una significativa riduzione del dolore complessivo e anche del dolore acuto. Inoltre, è migliorata sensibilmente anche la qualità della vita, al punto che alcune pazienti sono potute tornare al lavoro dopo anni. C'è anche chi ha iniziato a progettare di mettere su famiglia. L'endometriosi, del resto, può essere debilitante a tal punto da compromettere anche le più semplici attività quotidiane. Come spiegato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), si sviluppa quando la mucosa che riveste internamente l'utero (chiamata endometrio) si trova all'esterno dello stesso. Ciò determina un ispessimento con successivo sfaldamento del tessuto in corrispondenza delle variazioni dei livelli ormonali, un processo che sfocia in dolore – talvolta fortissimo – sanguinamento e altri disturbi. Poiché le opzioni terapeutiche con i comuni analgesici possono avere effetti collaterali significativi, i ricercatori hanno voluto verificare se la cannabis potesse essere efficace nelle pazienti affette da endometriosi. I risultati sembrano confermare la prospettiva, sebbene siano necessari ulteriori approfondimenti.
A determinare che la cannabis può rappresentare un prezioso aiuto contro il dolore pelvico dell'endometriosi è stato un team di ricerca internazionale guidato da ricercatori neozelandesi dell'Università di Otago, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi di vari istituti. Fra quelli coinvolti figurano il Centre for Social and Cultural Research dell'Università Griffith, il NICM Health Research Institute dell'Università di Sydney Occidentale, il Medical Research Institute of New Zealand e la Scuola di Psicologia dell'Università Deakin (Australia).
I ricercatori, coordinati dalla professoressa Claire Henry del Dipartimento di Chirurgia e Anestesia presso l'ateneo di Otago, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver coinvolto in uno studio di coorte prospettico donne neozelandesi tra i 18 e i 50 anni con endometriosi acclarata dalla diagnosi. Le partecipanti sono state suddivise in due gruppi che hanno ricevuto una prescrizione di cannabis terapeutica, sotto forma di olio di cannabidiolo o CBD (uno dei più importanti principi attivi della cannabis) da solo o in combinazione con fiori di cannabis essiccati. Il trattamento è durato 12 settimane, durante le quali i ricercatori hanno valutato i punteggi relativi alla riduzione del dolore (complessivo e acuto) e alla qualità della vita.
Incrociando tutti i dati al termine del periodo di follow-up, il dolore complessivo si è ridotto da 5,46 punti a 3,77 punti, mentre quello acuto da 7,62 punti a 5,38 punti (dove 10 indica il dolore massimo e 0 nessun dolore). Questi risultati evidenziano una significativa riduzione del dolore, sebbene non sia stata riscontrata in tutte le partecipanti. Per quanto concerne il punteggio sulla qualità della vita (EHP-30), si è passati da 68,77 a 37,40, con un “miglioramento in tutti i domini”. In particolar modo, le partecipanti hanno ottenuto vantaggi anche nella qualità del sonno e nel controllo dell'ansia.
I risultati suggeriscono che la cannabis potrebbe essere una preziosa alleata contro il dolore pelvico da endometriosi e altre problematiche associate, sebbene siano necessari studi più ampi e approfonditi per confermarli. “La gestione medica dell'endometriosi è spesso associata a effetti collaterali e la soddisfazione delle pazienti rispetto a questi trattamenti può essere limitata”, ha spiegato la professoressa Henry in un comunicato stampa, aggiungendo che “per le donne affette da endometriosi è davvero difficile trovare farmaci efficaci, accessibili e privi di effetti collaterali ingestibili”. Proprio per questo nutre speranze sulla cannabis. Uno studio del 2022 aveva tuttavia evidenziato che contro il dolore la cannabis terapeutica non sarebbe migliore di un placebo.
È interessante notare che durante lo studio le partecipanti hanno dovuto affrontare anche lo stigma legato all'uso di una simile sostanza, con alcune che hanno avuto la sensazione di fare “qualcosa di illegale” e il timore del giudizio dei medici. I dettagli della ricerca “Perceived impact of medicinal cannabis on pelvic pain and endometriosis related symptoms in Aotearoa New Zealand: an observational cohort study” sono stati pubblicati su BMC Complementary Medicine and Therapies.