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Invasione di mosche carnivore in Costa Rica, dichiarato lo stato di emergenza: cosa sta succedendo

Da alcuni mesi il Costa Rica è alle prese con un’invasione di mosche carnivore, le cui larve si insinuano nella carne provocando dolore intenso, infezioni e necrosi dei tessuti. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza.
A cura di Andrea Centini
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Larva della mosca carnivora Cochliomyia hominivorax. Credit: Wikipedia
Larva della mosca carnivora Cochliomyia hominivorax. Credit: Wikipedia

In Costa Rica è stato dichiarato lo stato di emergenza a causa della diffusione repentina di una specie di mosche carnivore, che oltre a provocare la morte di bestiame e animali domestici ha causato anche un'infezione umana, la prima in assoluto nel Paese centroamericano. Questi insetti, conosciuti in inglese come mosche del Nuovo Mondo, vermi-vite o addirittura come mosche assassine, a differenza di altri ditteri invece di depositare le uova nelle carcasse di animali morti lo fanno nelle ferite aperte dei mammiferi vivi, esseri umani compresi. Talvolta infettano anche gli uccelli e per la deposizione possono sfruttare anche negli orifizi. Le loro uova (da 100 a 400) si schiudono nelle ferite e ne fuoriescono larve che si nutrono della carne degli ospiti, favorendo l'invasione di altri parassiti, necrosi dei tessuti, gravi infezioni – chiamate miasi – e potenzialmente anche la morte.

Queste mosche, appartenenti al genere Cochliomyia e alla famiglia Calliphoridae, sono originarie del continente americano e danno ciclicamente vita a pericolose invasioni. Il loro ritorno in Costa Rica, che ha coinvolto la specie Cochliomyia hominivorax (la più pericolosa delle quattro conosciute), era stato registrato durante l'estate dello scorso anno, con diverse infezioni rilevate in capi di allevamento, tra i principali bersagli delle mosche carnivore. Nonostante i tentativi delle autorità per arginarne la diffusione, la popolazione ha continuato a espandersi fino all'infezione dell'uomo riscontrata lo scorso marzo, che ha spinto il governo a dichiarare lo stato di emergenza nazionale.

Adulto di mosca carnivora. Credit: wikipedia
Adulto di mosca carnivora. Credit: wikipedia

Come indicato dal TheTicoTimes, un quotidiano locale, la persona colpita è un residente della zona di Altamira de Pavones, che è stato ricoverato per una ferita presso l'ospedale di Ciudad Neilly. I test eseguiti presso il laboratorio LANASEVE hanno riscontrato la presenza delle larve della mosca carnivora, confermando così il primo caso umano del Paese. Il Ministero della Salute e il SENASA (Servizio Nazionale della Salute Animale) hanno immediatamente annunciato l’attuazione di un protocollo ancor più intenso per contrastare la diffusione di queste mosche. Anche gli Stati Uniti stanno collaborando alla lotta delle mosche carnivore, che in passato hanno avuto a che fare con molteplici invasioni. Il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti, dopo azioni incisive, è riuscito a eradicare per la prima volta questi insetti negli anni '60 del secolo scorso, ma come indicato, ciclicamente, riescono ancora a dar vita a nuovi focolai, fortunatamente contenuti (come quello del 2016 in Florida).

“L’infezione da verme-vite, causata dalle larve della mosca, rappresenta un grave problema per la salute poiché può colpire sia gli esseri umani che gli animali. I sintomi si manifestano tipicamente come lesioni cutanee dolorose con secrezione di liquidi, che indicano la presenza di larve sotto la pelle. Il trattamento prevede la rimozione chirurgica delle larve, seguita da una meticolosa cura locale per prevenire infezioni secondarie”, ha sottolineato in un comunicato stampa il Ministero della Salute del Costa Rica.

Dopo la schiusa delle uova le larve delle mosche carnivore scavano in profondità i tessuti "avvitandosi" (comportamento da cui deriva il nome verme-vite) provocando danni e catalizzando il rischio di infezioni secondarie; l'odore rilasciato dalla carne in putrefazione attira infatti anche altri parassiti. Dopo circa una settimana le larve ben pasciute cadono al suolo e si impupano, dando inizio a un nuovo ciclo di vita. Sono animali adattati a climi tropicali e umidi, ma possono sopravvivere anche condizioni più fredde, dove vanno incontro a un ciclo vitale più lungo.

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