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Il Telescopio Hubble cadrà sulla Terra: le stime della NASA su data e vittime che potrebbe causare

Il Telescopio Spaziale Hubble si schianterà sulla Terra nei prossimi anni. Il suo rientro sarà incontrollato perché nel progetto iniziale era previsto il recupero con lo Space Shuttle, ormai andato in pensione da tempo. Ecco quando dovrebbe precipitare e quante vittime potrebbe causare secondo le stime degli scienziati.
A cura di Andrea Centini
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Il Telescopio Spaziale Hubble. Credit: NASA
Il Telescopio Spaziale Hubble. Credit: NASA

Il celebre Telescopio Spaziale Hubble, orbita dopo orbita, sta lentamente decadendo verso la Terra e nei prossimi anni farà un rientro incontrollato. L'anno più probabile dell'impatto, secondo i calcoli della NASA, è il 2033, tuttavia ci sono alcune possibilità che possa precipitare già fra tre anni, nel 2029. Il telescopio dedicato all'astronomo Edwin Hubble, cui dobbiamo alcune tra le più belle immagini del profondo cielo e scoperte scientifiche di enorme rilevanza, potrebbe “sopravvivere” attorno alla Terra al massimo fino al 2040. Dopodiché dovrà arrendersi alla resistenza atmosferica e concludere la sua gloriosa carriera spaziale – iniziata nel 1990 – con un rientro in caduta libera sul pianeta dove è stato costruito.

Le stime sono incluse nel rapporto “Hubble Space Telescope and Swift Observatory Orbit Decay Study” guidato da scienziati statunitensi della NASA e redatto in collaborazione con i colleghi di vari istituti. Fra quelli coinvolti Marshall Space Flight Center, The Aerospace Corporation, Langley Research Center, Amentum Technology, Jacobs Technology, Inc. e Università dell'Ontario Occidentale. Dall'analisi orbitale, che tiene conto della resistenza atmosferica e dell'attività solare prevista per i prossimi anni, è emerso appunto che l'anno di caduta più probabile è il 2033, quindi fra 7 anni. “I risultati di questo studio concludono che, considerando l’attività solare prevista in modo nominale e l’area superficiale media stimata, si prevede che l’HST (acronimo di Hubble Space Telescope NDR) rientrerà nell’atmosfera sensibile della Terra nel 2033”, spiegano i ricercatori. L'attività solare è un parametro fondamentale perché le tempeste geomagnetiche sono in grado di rendere l'aria più densa e aumentarne la resistenza, un fenomeno che può rallentare la corsa dei satelliti fino a farli deorbitare (come accaduto nel 2022 ad alcuni satelliti Starlink).

La NASA è particolarmente attenta al rientro controllato di razzi, satelliti e altri veicoli spaziali, che in genere vengono indirizzati verso il Punto Nemo, un luogo remoto nell'Oceano Pacifico considerato come un vero e proprio cimitero della spazzatura spaziale, tuttavia il Telescopio Spaziale Hubble era stato inizialmente progettato per essere recuperato. Il problema risiede nel fatto che la navicella adatta a recuperarlo, lo Space Shuttle, è andato in pensione anticipata da diversi anni. Per questo il Telescopio Spaziale Hubble è destinato a deorbitare fino a cadere sulla Terra.

Al di là dell'anno dell'impatto, i ricercatori hanno stimato anche le potenziali vittime, alla luce del fatto che i suoi detriti potrebbero spargersi in un raggio compreso tra i 350 e gli 800 chilometri lungo la sua traiettoria (un parametro chiamato impronta). “Sebbene non siano state stimate la posizione esatta del rientro e l'impronta, la probabilità di incidenti varia da un rischio medio complessivo di 1:330 sull'intera regione di inclinazione attraversata dall'HST a 1:31.000 sulla regione più remotamente abitata dell'Oceano Pacifico meridionale, secondo le due simulazioni condotte”, hanno spiegato gli esperti. Per il rientro più probabile nel 2033 e un'inclinazione del rientro orbitale di 28,5°, il rischio di vittime è di 1:330, che come spiegato dagli esperti “è significativamente più alto del requisito NASA-STD-8719.14C che prevede che per il pubblico sia inferiore o uguale a 1:10.000”. Insomma, è 30 volte più alto della soglia considerata accettabile.

Gli scienziati evidenziano che lo scenario peggiore si prefigurerebbe nel caso in cui le parti del telescopio sopravvissute all'ablazione cadessero su Macao, una regione amministrativa speciale della Cina con 650.000 abitanti (oltre 21.000 per chilometro quadrato). Ritengono che se i detriti dovessero cadere qui potrebbero esserci 3 o 4 morti, mentre su Hong Kong e Singapore le simulazioni prevedono almeno una vittima. I rischi chiaramente sono bassi, dato che la maggior parte della Terra è occupata da mari e oceani e la stragrande maggioranza dei veicoli spaziali che rientrano in modo incontrollato finisce lì, ma si tratta di probabilità che non si possono trascurare e sono comunque considerate inaccettabili. Per questo gli autori dello studio raccomandano un attento e continuo monitoraggio dell'orbita in decadimento del celebre telescopio spaziale.

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