Il gigantesco razzo lunare di Artemis II arriva sulla rampa di lancio: il video della Nasa

All’alba, sulla costa della Florida, il colossale razzo della NASA si è avvicinato a passo d’uomo alla rampa di lancio. Lo Space Launch System (SLS) – quasi cento metri d’altezza e cinque milioni di chili di massa – ha lasciato il Vehicle Assembly Building, la cattedrale d’acciaio costruita negli anni ’60 per la corsa allo spazio dell’era Apollo e percors circa 6,4 chilometri verso la rampa 39B, lo stesso punto da cui partirono i viaggi che portarono più 50 anni fa gli astronauti sulla Luna.
È il primo grande passo della missione Artemis II della Nasa. “È un giorno straordinario», ha commentato il comandante della missione Reid Wiseman. “L’emozione è difficile da descrivere".
Artemis II: prima missione con equipaggio dopo oltre mezzo secolo
Artemis II rappresenta la prima missione con astronauti al di fuori dell’orbita terrestre bassa dal 1972, ovvero dall’ultima missione del programma Apollo con equipaggio. La data di lancio è ancora provvisoria, ma il team della NASA punta ad aprire la finestra di decollo il 6 febbraio 2026. La conferma ufficiale arriverà solo dopo un’importante prova di rifornimento del razzo chiamata “wet dress rehearsal”, prevista nei giorni precedenti il lancio.
La missione durerà circa 10 giorni e vedrà l’equipaggio compiere un viaggio di andata e ritorno intorno alla Luna, senza però entrare in orbita lunare né eseguire un’allunaggio. Questo “giro di prova” serve a testare le prestazioni della capsula Orion con astronauti a bordo, incluse le funzioni di supporto vitale e sistemi di bordo in condizioni reali.
Gli astronauti e il significato storico
L’equipaggio di Artemis II è composto da quattro astronauti: Reid Wiseman (comandante), Victor Glover (pilota), Christina Koch (specialista di missione) e Jeremy Hansen (specialista di missione).
Koch e Glover saranno, rispettivamente, la prima donna e la prima persona di colore a raggiungere lo spazio profondo, ovvero oltre l’orbita terrestre bassa (low Earth orbit). Nonostante non includa un allunaggio, la missione è una tappa fondamentale nell’ambizioso programma Artemis, concepito dalla NASA per riportare gli astronauti sulla superficie lunare e, in prospettiva, preparare voli umani verso Marte.
Le sfide tecniche e i ritardi
Il trasferimento al pad arriva dopo anni di lavoro intenso e alcuni contrattempi tecnici, tra questi, la necessità di analizzare e correggere danni al paraschermo termico e altri problemi elettronici emersi durante la missione di prova Artemis I nel 2022. Questi fattori hanno costretto la Nasa a posticipare il lancio, inizialmente fissato per il 2025.
Ora tutto dipende dal test di rifornimento e dall’ultima serie di controlli incrociati, passaggi obbligati prima di dichiarare il razzo pronto al volo. Se la finestra di lancio di febbraio verrà confermata, Artemis II segnerà il primo passo per il ritorno dell’uomo sulla Luna.