Il doppio arco della Via Lattea splende sulla campagna toscana: la magnifica foto di Alessandra Castagnolo

Tra i soggetti più desiderati dagli astrofotografi specializzati in paesaggistica – conosciuta anche come nightscape – figura senza dubbio il “doppio arco” della Via Lattea, la nostra galassia. Questa spettacolare struttura eterea, che emerge in tutto il suo splendore con la fotografia a lunga posa, avvolge il nostro pianeta con un delicato ma immenso abbraccio. È composta da due archi principali che si stagliano nel firmamento: l’arco estivo, più luminoso e incastonato nel cuore delle costellazioni del Sagittario e dello Scorpione, dove si trova il centro galattico; e l’arco invernale, il cosiddetto “anticentro”, perché opposto al nucleo della galassia. Questo secondo arco è più flebile, ma attraversa i Gemelli e la più bella costellazione del cielo, Orione, dove splendono la grande nebulosa M42 e altri spettacolari oggetti del profondo cielo.
Per un breve periodo dell’anno, entrambi gli archi sono visibili sopra l’orizzonte nella stessa notte, ma a diverse ore di distanza: l’arco invernale nelle prime ore della notte, quello estivo poco prima dell’alba. Nelle fotografie panoramiche e composite è possibile unire i due archi dando vita a un meraviglioso e gigantesco “ponte celeste”. Non c’è da stupirsi che sia così ambito dagli astrofotografi, ma la finestra temporale per realizzare quest’opera è piuttosto ristretta e, inoltre, serve la collaborazione di più condizioni favorevoli, come l’assenza della Luna e soprattutto del maltempo, che purtroppo da alcuni mesi sta imperversando sui cieli d’Italia quasi ininterrottamente. Solo pochissime notti, di recente, sono state idonee per l’astrofotografia. Ma con perseveranza, passione e competenza, il 19 marzo 2026 l’astrofotografa Alessandra Castagnolo è riuscita a immortalare il magico doppio arco che si staglia sulla bellissima campagna toscana, dove valli e filari di cipressi fanno da palcoscenico perfetto per il ponte celeste.

“In questo periodo, per una breve finestra durante l’anno, nella stessa notte si possono ammirare, a distanza di qualche ora, sia la Via Lattea cosiddetta ‘invernale’ – poiché è la parte che vediamo sorgere a sud-est durante l’inverno, caratterizzata da Orione – sia la più fotografata Via Lattea ‘estiva’, caratterizzata dallo splendido nucleo”, ha spiegato a Fanpage.it Alessandra, aggiungendo che quest’ultima “si può vedere da marzo a ottobre, a diverse ore della notte a seconda del mese: da prima dell’alba, via via a ritroso, fino a subito dopo il tramonto”. L’astrofotografa ha confermato quanto scritto sopra: immortalare il doppio arco generato dalle due componenti della Via Lattea in un’unica panoramica a 360° rappresenta uno degli obiettivi più ambiti per gli appassionati di questa forma notturna di paesaggistica. È una sfida complessa per molte ragioni, ma capace di regalare risultati davvero preziosi, come mostrano gli splendidi scatti di Alessandra presenti nell’articolo.

Mercoledì 5 novembre 2025, in occasione della Superluna Piena del Castoro, Alessandra era riuscita a fotografare il satellite naturale mentre si stagliava sul Monte Velino, nel cuore degli Appennini al confine tra Lazio e Abruzzo. Oltre al “bacio” della Luna Piena, aveva ripreso anche un fenomeno ottico conosciuto come mock mirage, che deforma il disco lunare. Ma torniamo al doppio arco sulla campagna toscana. Riuscire a riprenderlo in un’unica panoramica a 360° “non è cosa da poco”, evidenzia l'astrofotografa. “Non ci devono essere la Luna e il meteo sfavorevole; bisogna avere spazio abbastanza libero da tutti i lati, in modo che nulla ostruisca la composizione; bisogna comporre tutti gli scatti per la panoramica, sapere quanto tempo dedicare a ogni scatto alle stelle per avere abbastanza dati da elaborare ma velocemente, perché la Terra si muove e il cielo cambia, e se si perde troppo tempo gli scatti non si allineeranno bene”.

Le condizioni idonee per l’astrofotografia da sogno si sono concretizzate giovedì 19 marzo, così Alessandra, dopo il lavoro, ha deciso di partire con la sua attrezzatura. Ci ha raccontato che la prima sessione di scatti è andata abbastanza bene nonostante un po’ di vento, mentre nella seconda sono comparse nuvole completamente inaspettate, dato che il meteo sarebbe dovuto essere favorevole per tutta la notte. “Non solo non erano previste, ma soprattutto erano proprio nella parte di cielo più importante per me in quel momento”, ci ha detto Alessandra. In un primo momento si è scoraggiata molto, ma alla fine si è convinta a restare per sfruttare tutto il tempo a disposizione. Dopo circa mezz’ora si è accorta della possibilità di fotografare la Via Lattea pur in presenza delle nuvole, quindi ha iniziato a scattare, anche se con ritardo rispetto ai piani. Mentre scattava la base, però, le nuvole pian piano si sono dissolte, rivelandole quasi tutta la Via Lattea: “È andata di lusso!”, ha chiosato con entusiasmo l'astrofotografa. E noi non possiamo far altro che ringraziarla per le magnifiche immagini che ha realizzato e ha gentilmente concesso di condividere con i nostri lettori.