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Il 65% dei golden retriever muore per cancro, ma alcuni arrivano a 16 anni: merito di un gene

Un team di ricerca statunitense ha scoperto che i golden retriever più longevi hanno specifiche varianti di un gene legato al cancro. Questa razza di cani è particolarmente predisposta a sviluppare tumori: circa il 65% degli esemplari muore per essi.
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A cura di Andrea Centini
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I golden retriever sono cani particolarmente amati e popolari, grazie al carattere docile e gioioso, tuttavia hanno una vita media inferiore rispetto a diverse altre razze, soprattutto a causa di un'eccezionale predisposizione al cancro. In base alla statistica circa il 65 percento di questi cani perde la vita a causa di un tumore: tra quelli più diagnosticati dai veterinari figurano il linfoma, l'emangiosarcoma, l'osteosarcoma e il mastocitoma. Tuttavia ci sono alcuni esemplari che hanno una vita più lunga e sana, riuscendo ad arrivare anche a 14 – 16 anni, rispetto a una durata di vita media di 10 – 12 anni. Per capire le ragioni di queste differenze i ricercatori hanno condotto un'approfondita analisi genetica, facendo una scoperta molto significativa: i cani studiati che vivevano di più avevano delle varianti peculiari di un gene (HER4) strettamente connesso al cancro. Questa scoperta potrebbe portare a futuri benefici sia ai meravigliosi “cani dorati” che all'essere umano, dato che condividiamo molte malattie (anche oncologiche).

A determinare che varianti del gene HER4 sono coinvolte in una longevità superiore dei cani di razza golden retriever è stato un team di ricerca statunitense guidato da scienziati del Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Radiologiche dell'Università della California di Davis, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di salute e riproduzione della popolazione, del Dipartimento di Medicina ed Epidemiologia e dell'Ospedale per l'insegnamento della medicina veterinaria. I ricercatori, coordinati dal professor Robert B. Rebhun, docente di oncologia veterinaria presso l'ateneo californiano, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver analizzato i campioni di sangue di oltre 300 golden retriver, mettendo a confronto il DNA di esemplari ancora vivi a 14 anni con quello dei cani deceduti prima dei 12 anni. Incrociando i dati hanno scoperto che i cani con specifiche varianti del gene HER4 o ERBB4 – che fa parte della famiglia dei recettori del fattore di crescita epidermico umano – vivevano più a lungo, con una media di 13,5 anni rispetto a 11,6 anni.

“Quasi due anni rappresentano una differenza significativa nella vita di un cane”, ha dichiarato in un comunicato stampa la dottoressa Danika Bannasch, coautrice dello studio. “Non vorremmo tutti che i nostri amati animali domestici vivessero altri due anni? Due anni nei golden retriver rappresentano un aumento della durata della vita di circa il 15-20%, l’equivalente di 12-14 anni negli esseri umani”, ha chiosato l'esperta. È interessante notare che il gene HER4 fa parte dello stesso gruppo dell'HER2, un gene conosciuto per la capacità di catalizzare la crescita rapida delle cellule tumorali che è strettamente connesso al carcinoma mammario (tumore del seno).

È significativo che siano proprio varianti di un gene correlato al cancro, così letale nei golden retriever, a garantire una maggiore longevità negli esemplari più fortunati. “Se scopriamo che questa variante di HER4 è importante nella formazione o nella progressione del cancro nei golden retriever, o se può effettivamente modificare il rischio di cancro in questa popolazione predisposta al cancro, ciò potrebbe essere qualcosa che potrebbe essere utilizzato in futuri studi sul cancro negli esseri umani”, ha affermato il professor Rebhun. I dettagli della ricerca “A variant in the 5′UTR of ERBB4 is associated with lifespan in Golden Retrievers” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica GeroScience.

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