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Covid 19
7 Gennaio 2022
15:12

I tamponi rapidi rilevano meglio la variante Omicron se li passi anche in gola, oltre che nel naso

Lo suggeriscono i risultati di un nuovo studio condotto da un team di ricerca statunitense che fornisce nuove prove sull’opportunità di tamponare anche la gola.
A cura di Valeria Aiello
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I test antigenici rapidi basati sul solo tampone nasale potrebbero non rilevare Omicron nei primi giorni di infezione. Lo suggeriscono i risultati di un nuovo studio condotto da un team di ricerca statunitense che ha valutato le prestazioni diagnostiche di questa tipologia di test, fornendo nuove prove sull’opportunità di effettuare un tampone anche della gola per ridurre le probabilità di mancato rilevamento della nuova variante del coronavirus. L’analisi, non ancora sottoposta a revisione tra pari, è stata anticipata in preprint su MedXriv.

Lo studio ha coinvolto 30 persone completamente vaccinate che nel mese di dicembre 2021 sono state sottoposte test Covid giornalieri. Di queste, 28 sono risultate positive ad Omicron, sebbene in un sottogruppo di 5 partecipanti i ricercatori abbiano osservato che le particelle virali contenute nella saliva avevano raggiuto il picco da uno a due giorni prima di essere rilevate dal test rapido con tampone nasale.

Nel commentare i risultati, il dottor Michael Mina, un ex professore di epidemiologia presso la Harvard TH Chan School of Public Health che non è stato coinvolto nell’analisi, ha evidenziato come “numerosi report mostrano il rilevamento precoce dell’infezione nella saliva” e che con l’emergere della variante Omicron “ci sono stati molti casi di tamponi faringei che hanno esito positivo prima dei tamponi nasali”. Pertanto, secondo Mina e altri esperti citati da Business Insider, analizzare campioni ottenuti tamponando sia il naso sia la gola potrebbe essere più efficace del loro tampone nasale, indipendentemente dalla tipologia di test (rapido o molecolare) impiegato.

La Food and Drug Administration (FDA) ha tuttavia indicato che i test rapidi dovrebbero essere utilizzati secondo le specifiche istruzioni, citando problemi relativi alla sicurezza dell’auto-prelievo di campioni dalla faringe, che sono “più complicati” dei tamponi nasali. Campioni mediante tamponi faringei, ha affermato la FDA, possono comunque essere prelevati da un operatore sanitario qualificato, secondo le linee guida dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive.

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