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I batteri della bocca potrebbero essere la chiave per prevenire l’obesità

Un nuovo studio pubblicato su Cell Reports mostra che alcuni cambiamenti nei batteri della bocca sono associati all’obesità e squilibri metabolici. Secondo i ricercatori, potrebbero essere segnali utili a identificare il rischio in una fase precoce e aprire la strada a nuove strategie di prevenzione.
A cura di Valeria Aiello
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I batteri presenti nella bocca è al centro di uno studio che analizza il legame tra microbioma orale e obesità / iStock
I batteri presenti nella bocca è al centro di uno studio che analizza il legame tra microbioma orale e obesità / iStock

Alcuni cambiamenti nei batteri presenti nella bocca potrebbero essere un segnale precoce di obesità, aprendo la strada a nuove strategie di prevenzione. È quanto emerge da un nuovo studio della New York University di Abu Dhabi (NYU Abu Dhabi) che rivela un’associazione tra composizione batterica orale, obesità e salute metabolica. La ricerca, pubblicata su Cell Reports, ha analizzato i campioni salivari di 628 adulti arruolati nello studio prospettico UAE Healthy Future, rappresentando una delle indagini più dettagliate condotte sul microbioma orale.

Confrontando la composizione batterica tra persone con e senza obesità, i ricercatori hanno osservato che negli individui obesi il microbioma orale presenta schemi distintivi, caratterizzati da una maggiore presenza di batteri associati all’infiammazione e da una riduzione di quelli legati a un metabolismo sano. Queste differenze erano accompagnate da livelli più elevati di specifici metaboliti già collegati in precedenza all’aumento di peso e alle malattie metaboliche.

Secondo il team, questi squilibri potrebbero contribuire allo stress metabolico, una condizione in cui i normali processi metabolici dell’organismo risultano compromessi, come spesso accade nell’obesità. “La bocca è una parte importante, ma spesso trascurata, del sistema metabolico – spiega Aashish Jha, professore associato di biologia presso la NYU Abu Dhabi e co-ricercatore principale dello studio – . Analizzare batteri e metaboliti orali ci aiuta a comprendere meglio i meccanismi che collegano infiammazione e salute metabolica, aprendo nuove possibilità per la diagnosi precoce e la prevenzione”.

Il tema si inserisce in una sfida sanitaria di portata globale: secondo l’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS), l’obesità è uno dei principali fattori che alimentano l’aumento mondiale delle malattie non trasmissibili, come diabete di tipo 2 e patologie cardiovascolari, rendendo particolarmente rilevanti le ricerche che puntano a individuare segnali biologici precoci e nuovi strumenti di prevenzione.

Batteri della bocca e obesità: cosa rivela lo studio sul microbioma orale

Uno degli aspetti più rilevanti dello studio è l’approccio metodologico: il team ha utilizzato una profilazione multi-omica avanzata, combinando dati microbiologici e metabolici per analizzare in modo integrato ciò che avviene nella cavità orale. Questo ha permesso di collegare la presenza di specifici batteri non solo all’obesità in sé, ma anche a processi biologici associati all’infiammazione e allo squilibrio metabolico.

Il valore aggiunto di questo lavoro sta nel mostrare che il microbioma orale non è solo un riflesso passivo dello stato di salute – sottolinea il professor Jha – . Può fornire informazioni biologiche misurabili che aiutano a distinguere diversi profili di rischio metabolico, anche prima che compaiano sintomi clinici evidenti”.

Lo studio UAE Healthy Future, da cui provengono i dati analizzati, è progettato proprio per individuare fattori di rischio precoci delle malattie non trasmissibili. In questo contesto, i risultati rafforzano l’idea che la bocca possa rappresentare una finestra ancora poco esplorata sul metabolismo e sulla salute sistemica, aprendo nuove direzioni di ricerca su prevenzione e monitoraggio personalizzato.

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