Eliminare il glutine fa dimagrire, ma non per il motivo che pensi

Negli ultimi anni, sempre più persone scelgono di eliminare il glutine dalla dieta, spesso con l’idea che possa aiutare a dimagrire o “sgonfiarsi”. In alcuni casi, effettivamente, il peso sulla bilancia tende a scendere, ma gli studi scientifici indicano che il motivo di questo cambiamento è molto diverso da quello che comunemente si crede.
A fare il punto sulle evidenze disponibili è il professor Guy Guppy, docente di Nutrizione sportiva e Fisiologia dell’esercizio fisico della Kingston University di Londra, che in un’analisi pubblicata su The Conversation ha spiegato la “vera” ragione dietro l’effetto osservato.
“Quando le persone eliminano il glutine e notano una perdita di peso, tendono ad attribuire questo calo al glutine stesso. In realtà, ciò che sta accadendo è quasi sempre qualcos’altro” afferma l’esperto.
Capire che cosa sia questo “qualcos’altro” è fondamentale per evitare conclusioni errate e, soprattutto, scelte alimentari non necessarie e potenzialmente sbilanciate.
Il “vero” motivo della perdita di peso togliendo il glutine
Secondo il professor Guppy, la perdita di peso osservata dopo l’eliminazione del glutine non dipende da un effetto metabolico diretto del glutine, ma da cambiamenti più ampi nella dieta quotidiana.
“Togliere il glutine significa, nella pratica, eliminare o ridurre automaticamente molti alimenti ad alta densità calorica, come pane, pizza, prodotti da forno e snack industriali” osserva l’accademico britannico.
Dal punto di vista fisiologico, entrano in gioco due meccanismi ben documentati in letteratura scientifica:
- Riduzione dell’introito calorico complessivo: studi osservazionali mostrano che chi adotta una dieta gluten-free tende a consumare meno carboidrati raffinati e meno calorie totali, almeno nella fase iniziale (Gaesser et al., Gluten-free diets: benefits and risks, Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics).
- Perdita iniziale di liquidi, non di grasso: la riduzione dei carboidrati porta a una diminuzione delle riserve di glicogeno, che sono legate all’acqua corporea. Il risultato è un rapido calo del peso, spesso scambiato per dimagrimento vero (Kreitzman et al., Glycogen storage: illusions of easy weight loss, excessive weight regain, and distortions in estimates of body composition, The American Journal of Clinical Nutrition).
Come spiega l’esperto, questo effetto può essere temporaneo e non riflette necessariamente una riduzione della massa grassa. Inoltre, nel lungo periodo, molti prodotti industriali senza glutine spesso contengono più zuccheri o grassi per compensare l’assenza del glutine, annullando qualsiasi potenziale vantaggio calorico.
Glutine e peso: cosa dicono le linee guida italiane e gli enti sanitari ufficiali
La posizione degli enti sanitari italiani sulle diete gluten-free è molto netta. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, eliminare il glutine senza una diagnosi non rende la dieta più sana né più efficace per il controllo del peso. Nel portale ufficiale ISSalute si legge infatti che i prodotti senza glutine non hanno benefici dimostrati per la popolazione generale e possono comportare una riduzione dell’apporto di fibre e micronutrienti.
Anche il Ministero della Salute chiarisce che la dieta senza glutine è una terapia medica per la celiachia, non uno strumento di dimagrimento. Le indicazioni istituzionali ribadiscono che va seguita solo in presenza di una diagnosi. Queste raccomandazioni sono coerenti con le Linee Guida Italiane per una sana alimentazione, che sottolineano l’importanza di equilibrio energetico, qualità complessiva della dieta e sostenibilità delle scelte alimentari, piuttosto che l’eliminazione di singoli componenti come il glutine in assenza di indicazioni cliniche
Eliminare il glutine può quindi coincidere con una perdita di peso, ma non perché il glutine faccia ingrassare. Il calo osservato è legato a cambiamenti indiretti nella dieta e spesso a una perdita iniziale di liquidi. Le evidenze scientifiche e le linee guida nazionali concordano: senza celiachia o sensibilità diagnosticate, il glutine non è il problema e toglierlo non è la soluzione.