Covid 19
13 Gennaio 2022
20:11

Ecco perché lo zitromax non serve contro il Covid

Diventato introvabile nelle farmacie italiane, il noto antibiotico di Pfizer è altamente efficace nel trattamento delle infezioni da batteri ma non ha alcun effetto contro quelle causate da virus, compreso Sars-Cov-2.
A cura di Valeria Aiello
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Sono trascorsi quasi due anni da quando l’Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS) ha definito quella causata da Sars-Cov-2 una pandemia. Ma ci sono giorni in cui sembra che questi due anni ci abbiano insegnato davvero poco. E così capita di ritrovarsi davanti a questioni ampiamente dibattute fin dalle prime fasi di questa emergenza, quando tanti aspetti del Covid non erano ancora stati chiaramente compresi. Uno di questi, che sembra ripresentarsi ad ogni ondata pandemica, è relativo alla cura domiciliare dell’infezione.

L'antibiotico Zitromax non funziona contro il Covid

Con il vertiginoso aumento dei contagi da Omicron, il farmaco finito (nuovamente) nell’occhio del ciclone è lo Zitromax, un noto antibiotico prodotto da Pfizer il cui principio attivo (azitromicina) è altamente efficace nel trattamento di alcune infezioni batteriche. Chi negli ultimi giorni ha avuto bisogno di questo medicinale, sa bene che è diventato introvabile nelle farmacie italiane, travolto da una furia di richieste che sta portando all’esaurimento delle scorte. Perché? Secondo alcuni esperti, come l’infettivologo Matteo Bassetti, starebbe scarseggiando perché “prescritto da molti medici e richiesto dai pazienti per curare il Covid”. Ad esprimersi sulla questione anche il virologo Roberto Burioni, che su Twitter ha sottolineato come “il fatto che scarseggi un farmaco che non rientra nelle linee guida per la terapia di Covid spiega bene la nostra situazione”.

Lasciando da parte battibecchi mediatici e toni non sempre appropriati davanti ai segnali della crescente ansia delle persone, in tanti si stanno chiedendo se lo Zitromax possa essere davvero utile a chi sta affrontando il Covid tra le quattro mura di casa. La risposta, purtroppo, è no. E la spiegazione è tanto semplice quanto intuitiva.

Gli antibiotici, come lo Zitromax che è tra i più efficaci nel trattamento delle infezioni causate da molti batteri, incluso lo streptococco, non hanno effetto contro le infezioni causate dai virus, compreso Sars-Cov-2. Questo perché il meccanismo di azione dello Zitromax, o meglio del suo principio attivo, l’azitromicina, non interferisce con la replicazione dei virus, sebbene sia in grado di bloccare la sintesi proteica nei batteri.

I farmaci per curare il Covid

Per bloccare la replicazione di Sars-Cov-2 servono gli antivirali, ovvero molecole in grado di interferire con la replicazione dei virus. Ad oggi, gli antivirali autorizzati per il trattamento dell’infezione da coronavirus Sars-Cov-2, sono il remdesivir (che si utilizza nei pazienti Covid già ospedalizzati che hanno polmonite bilaterale e necessità di ossigeno), il molnupiravir (la pillola antivirale di Merck da gennaio disponibile in Italia) e il paxlovid (la pillola antivirale di Pfizer recentemente approvata, che in Italia sarà disponibile a partire dal mese di marzo).

A ribadire l’inefficacia dello Zitromax, e in generale dell’azitromicina, nel trattamento di Covid anche l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che in una nota ha precisato che “non esistono antibiotici efficaci contro Sars-Cov-2”. L’Agenzia ha anche sottolineato che “fin dall’inizio della pandemia, l’Aifa ha scoraggiato fortemente l’uso di azitromicina per il Covid”. Del resto, nessuno studio ha mai dimostrato che l’azitromicina, da sola o associata ad altri farmaci, sia efficace contro l’infezione da virus.

Rischi ed effetti collaterali dello zitromax

D’altra parte, è bene ricordare quali possono essere gli effetti collaterali più o meno gravi associati all’uso dell’azitromicina, tra cui disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, crampi addominali e diarrea), grave insufficienza epatica (il farmaco non deve infatti essere somministrato a pazienti con grave danno epatico) e rischio di aritmie (il prolungamento dell’intervallo QT, in particolare nei pazienti ad alto rischio di effetti cardiaci).

Un uso improprio, inoltre, può aumentare il rischio di resistenza agli antibiotici, il fenomeno per i cui i batteri possono sviluppare una resistenza all’attività di quel determinato farmaco. Pertanto, sia l’azitromicina, sia gli antibiotici in generale, devono essere assunti solo per il tempo necessario e secondo le dosi prescritte per la cura delle infezioni causate da batteri.

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