Dry January: cosa succede a corpo e cervello dopo un mese senza alcol

Cosa succede a corpo e cervello quando si smette di bere alcol per un mese? Un’ampia revisione condotta dai ricercatori della Brown University ha analizzato gli effetti del Dry January, la pausa di 30 giorni dal consumo di alcol sempre più diffusa a livello internazionale, per capire quali cambiamenti siano effettivamente osservabili sull’organismo e sul comportamento.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Alcohol and Alcoholism, ha esaminato 16 ricerche precedenti che menzionavano esplicitamente il Dry January, coinvolgendo complessivamente oltre 150.000 partecipanti. L’obiettivo non era solo valutare eventuali benefici fisici e psicologici, ma anche comprendere chi sceglie il Dry January, quali fattori favoriscono questa scelta e se una pausa temporanea possa influenzare il consumo di alcol anche dopo la fine del mese.
I risultati indicano che anche una sospensione temporanea del consumo di alcol è associata a cambiamenti misurabili, che riguardano sia il corpo sia il cervello. In particolare, i partecipanti che hanno eliminato completamente l’alcol per un mese hanno riportato miglioramenti del sonno, dell’umore, della pressione sanguigna e della funzionalità epatica, insieme a una maggiore capacità di concentrazione e a livelli di energia più elevati. Benefici, seppur più contenuti, sono stati osservati anche tra chi ha semplicemente ridotto il consumo.
Secondo Megan Strowger, che ha guidato lo studio come ricercatrice post-dottorato presso la School of Public Health della Brown University, “questo impegno porta spesso a una moderazione duratura: la maggior parte dei partecipanti continua a bere meno alcol anche dopo la fine del mese”. Un dato che suggerisce come il Dry January possa funzionare, per alcune persone, come un punto di svolta nella percezione degli effetti dell’alcol sulla propria salute.
Lo studio si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione ai rischi per la salute legati al consumo di alcol, documentati anche da organismi internazionali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che collega l’alcol a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, tumori e disturbi della salute mentale.
In questo quadro, iniziative come il Dry January vengono sempre più analizzate come strumenti di salute pubblica, utili a promuovere consapevolezza e cambiamenti comportamentali, più che come semplici sfide di inizio anno.
Cos’è il Dry January e perché sta crescendo
Il Dry January è una campagna di salute pubblica nata nel Regno Unito nel 2013, che invita a sospendere il consumo di alcol per tutto il mese di gennaio. In poco più di dieci anni, l’iniziativa è passata da poche migliaia di adesioni a milioni di partecipanti in tutto il mondo, secondo i dati citati dagli autori dello studio.
Per garantire coerenza metodologica, la revisione della Brown University si è concentrata sugli studi condotti nel Regno Unito, ma i ricercatori osservano che la crescente popolarità del Dry January riflette un cambiamento culturale più ampio. I dati mostrano che i partecipanti tendono più spesso a essere donne e persone più giovani, con livelli di istruzione e reddito più elevati, e a identificarsi come forti bevitori — un gruppo che, secondo i ricercatori, è tradizionalmente difficile da intercettare con programmi di prevenzione.
“Oggi è più socialmente accettabile che mai essere curiosi e sobri o scegliere di astenersi dall’alcol” spiega Suzanne M. Colby, professoressa di scienze comportamentali alla Brown University e autrice principale dello studio. “Le norme sociali stanno cambiando, anche grazie alla visibilità data sui social media a stili di vita senza alcol”.
I dati mostrano inoltre che chi utilizza gli strumenti messi a disposizione dalla campagna — come app di monitoraggio, messaggi di supporto o email di coaching — ha maggiori probabilità di completare il mese senza alcol e continuare a consumare meno alcol anche in seguito.
Gli effetti osservati dopo un mese senza alcol su corpo e cervello
Analizzando nel dettaglio gli esiti riportati dagli studi inclusi nella revisione, i ricercatori hanno osservato che una pausa di un mese dal consumo di alcol è associata a cambiamenti fisici e psicologici misurabili. In particolare, tra i partecipanti sono stati riportati:
- un miglioramento della qualità del sonno
- un umore più stabile
- valori della pressione sanguigna più bassi o meglio controllati
- una funzionalità epatica più efficiente
- in alcuni casi, una riduzione del peso corporeo
Sul piano cognitivo e mentale, molti partecipanti hanno riferito una maggiore capacità di concentrazione, più energia e una migliore percezione del benessere psicologico. “Anche chi non si è astenuto completamente ha comunque riscontrato benefici, inclusa una migliore salute mentale” sottolinea Matthew K. Meisel, professore associato di scienze comportamentali alla Brown University e coautore dello studio.
Un elemento centrale emerso dallo studio è che il Dry January non sembra limitarsi a produrre effetti temporanei. In molti casi, la pausa di un mese è stata associata a riduzioni del consumo di alcol nel breve e medio termine, suggerendo un cambiamento più duraturo nelle abitudini.
Come interpretare questi risultati secondo i ricercatori
Gli autori dello studio invitano a leggere questi dati con equilibrio. Il Dry January non è una terapia né una soluzione valida per tutti, ma può rappresentare un’esperienza strutturata di consapevolezza, utile per osservare come l’alcol influisce su corpo e cervello nella vita quotidiana.
“Partecipare al Dry January permette alle persone di fermarsi, riflettere e riconsiderare il proprio rapporto con l’alcol, compreso l’impatto che ha sulla salute fisica, mentale e sulla vita sociale” spiega Strowger. In questa prospettiva, la pausa temporanea diventa uno strumento di auto-osservazione più che un obiettivo di astinenza permanente.
“Smettere di bere, anche solo per un periodo limitato, può essere vissuto come un’esperienza positiva” aggiunge la professoressa Colby, osservando che non è necessario attendere gennaio per sperimentare una pausa dall’alcol.
Gli autori concludono che una pausa di un mese dal consumo di alcol può aiutare molte persone a osservare in modo diretto come l’alcol influisce su corpo e cervello, favorendo una maggiore consapevolezza che, in alcuni casi, si traduce in un consumo più moderato anche nel tempo.