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Dormire nel pomeriggio può migliorare le capacità di apprendimento: la durata ideale secondo uno studio

Un nuovo studio suggerisce che anche solo un pisolino pomeridiano di breve durata rigenera le connessioni sinaptiche e favorisce la capacità di apprendimento del nostro cervello.
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I benefici del sonno sulla nostra salute, compresa quella del nostro cervello, sono noti. Tanto che un sonno scarso o di cattiva qualità è considerato tra i fattori di rischio per la demenza, oltre che per altre condizioni di salute potenzialmente pericolose.

Meno chiare però sono le informazioni sui pro e contro dei pisolini pomeridiani, anche noti come "power nap". Se da una parte infatti diversi studi hanno suggerito che riposare nel pomeriggio potrebbe avere dei benefici, ad esempio contro il fisiologico senso di stanchezza che avvertiamo dopo pranzo, dall'altra un pisolino troppo lungo potrebbe essere perfino controproducente.

Oggi un nuovo studio aggiunge nuove prove a sostegno dei possibili effetti benefici del power nap sul nostro cervello. I ricercatori del Centro Medico dell'Università di Friburgo, in Germania, degli Ospedali Universitari di Ginevra e dell'Università di Ginevra hanno infatti osservato i cambiamenti nell'attività sinaptica dopo un pisolino. Anche se si tratta di uno studio limitato, perché condotto su 20 persone, i risultati suggeriscono che anche un pisolino pomeridiano di 45 minuti potrebbe infatti potenziare le nostre capacità di apprendimento.

Il ruolo del sonno

Questo studio è nato con un obiettivo chiaro: capire se quegli effetti rigenerativi che un'intera notte di sonno ha sui neuroni possono verificarsi in qualche misura anche dopo un pisolino, quindi un sonno molto più breve. Sappiamo infatti che il sonno è fondamentale perché permette alle nostre cellule nervose di riorganizzarsi così da lasciare spazio a nuove connessioni e permetterci di immagazzinare nuove informazioni. In questo approfondimento su Fanpage.it spieghiamo qual è il numero ideale di ore di sonno a notte per la nostra salute.

Man mano che assumiamo nuove informazioni, le sinapsi, ovvero le connessioni che si creano tra i nostri neuroni, si rafforzano, ma con il tempo la capacità di creare del nostro cervello di creare nuove connessioni inizia a rallentare e con essa la capacità di apprendere nuove informazioni. È a questo punto che il sonno diventa fondamentale perché permette una sorta di "reset sinaptico" che rigenera la capacità di apprendimento, "liberando spazio – spiegano i ricercatori – per la formazione dei nuovi ricordi". Ma non era chiaro se questo effetto si verificasse anche con un sonno di breve durata.

Come è stato condotto lo studio

Per capirlo i i ricercatori hanno diviso i partecipanti in due gruppi: nel primo i partecipanti sono rimasti svegli per tutto il pomeriggio, nel secondo invece hanno fatto un pisolino, ripetendo lo stesso schema per due giorni. Attraverso esami strumentali, come la stimolazione magnetica transcranica (TMS) e le misurazioni EEG, i ricercatori hanno visto che anche dopo un pisolino di 45 minuti la forza delle connessioni sinaptiche si riduceva e si registrava un miglioramento della capacità del cervello di formare nuove connessioni. Questi risultati suggeriscono quindi che anche quando si dorme poco, il sonno ha comunque un effetto ristoratore sul cervello, migliorando la capacità di apprendimento.

Secondo i ricercatori questi risultati spiegano in termini biologici perché spesso le persone hanno prestazioni cognitive migliori dopo un pisolino e suggeriscono che soprattutto nei lavori con un forte carico di stress mentale introdurre una pausa di questo tipo potrebbe essere utile per mantenere costanti le prestazioni.

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