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Domani 8 marzo meraviglioso bacio di Venere a Saturno nei cieli d’Italia: a che ora e come vederlo a occhio nudo

La prima congiunzione astrale di marzo 2026 sarà un bellissimo bacio ravvicinato tra Venere e Saturno, che si incontreranno poco dopo il tramonto di domenica 8, nella Giornata internazionale della donna. Il fenomeno astronomico sarà perfettamente visibile a occhio nudo dall’Italia. Ecco tutto quello che c’è da sapere per non perderselo.
A cura di Andrea Centini
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Il bacio tra Venere e Saturno di domenica 8 marzo. Credit: Stellarium
Il bacio tra Venere e Saturno di domenica 8 marzo. Credit: Stellarium

La sera di domenica 8 marzo 2026, nel giorno in cui si celebra la Giornata internazionale della donna, potremo vedere nel cielo un meraviglioso bacio tra Venere e Saturno. I due pianeti, che saranno in compagnia anche del gigante ghiacciato Nettuno (invisibile a occhio nudo), duetteranno poco dopo il tramonto, a partire dalle 18:30 circa (ora di Roma) sull'orizzonte occidentale. Saranno molto bassi nei cieli italiani. Proprio per questo, per evitare potenziali danni agli occhi, prima di puntare lo sguardo verso Ovest sarà fondamentale attendere che il Sole sia tramontato.

Come indicato nella rubrica “Il cielo del mese” dell'Unione Astrofili Italiani (UAI), quella di domenica 8 marzo è la prima delle quattro congiunzioni astrali attese nel corso del mese. La più spettacolare ci sarà la mattina presto di martedì 17, quando una sottile falce di Luna calante sorgerà in compagnia del “Pianeta Rosso” Marte e di Mercurio, il primo pianeta del Sistema Solare. Seguiranno lo spettacolare duetto di primavera tra la Luna e Venere atteso la sera di venerdì 20, nel giorno dell'equinozio, e il bacio tra la Luna e Giove nella notte di Giovedì 26, accarezzato dal bagliore delle stelle Castore e Polluce della Costellazione dei Gemelli. Ma torniamo al bellissimo valzer celeste dell'8 marzo.

A che ora vedere il bacio tra Venere e Saturno dell'8 marzo

Come indicato, la congiunzione astrale tra il “Pianeta dell'Amore” Venere e il “Signore degli Anelli” Saturno avrà inizio attorno alle 18:30 ora di Roma, poco dopo il tramonto, atteso sulla Capitale alcuni minuti dopo le 18:00. Poiché l'orario del tramonto varia in base alla posizione geografica, cambia anche il momento in cui il fenomeno astronomico avrà inizio lungo lo Stivale. Il tramonto, ad esempio, è atteso attorno alle 18:00 a Napoli e Palermo, verso le 18:20 a Milano e Cagliari, alle 17:50 a Bari e poco prima delle 18:30 a Torino. Si raccomanda di puntare lo sguardo a Ovest soltanto dopo la sparizione della stella: guardare direttamente il disco solare, infatti, può provocare gravi danni alla vista e persino la cecità. Gli orari sopraindicati sono puramente indicativi e invitiamo chi è interessato a cercare quello esatto per la propria località.

Venere, Saturno e Nettuno nel cielo dell’8 marzo 2026. Nettuno sarà visibile solo al telescopio. Credit: Stellarium
Venere, Saturno e Nettuno nel cielo dell’8 marzo 2026. Nettuno sarà visibile solo al telescopio. Credit: Stellarium

Dopo il tramonto del Sole, bisognerà attendere che il crepuscolo serale scurisca abbastanza da permettere la comparsa dei due pianeti, che saranno poco al di sotto della costellazione dei Pesci. Il primo a manifestarsi sarà Venere, il terzo oggetto più luminoso della volta celeste dopo il Sole e la Luna. Si presenterà come un punto molto luminoso e scintillante a Ovest, basso sull'orizzonte. Sarà impossibile confonderlo con altri astri (Venere può essere visibile anche prima del tramonto, ma non è consigliato tentare l'osservazione).

Saturno si manifesterà alcuni minuti dopo il tramonto, poco più in basso e a sinistra rispetto al Pianeta dell'Amore. Non sarà altrettanto splendente: il gigante gassoso con gli anelli, infatti, pur essendo enorme è molto lontano dalla Terra, quindi si presenta come un puntino spento, non brillante, di un caratteristico e tenue colore tra il bianco e il giallognolo. Sarà facilissimo da riconoscere proprio in virtù dell'estrema vicinanza a Venere. Poiché i due pianeti si manifesteranno a pochi gradi di distanza dalla linea dell'orizzonte, il loro bacio celeste avrà una durata limitata: nel cielo di Roma la coppia tramonterà attorno alle 19:20, quindi ci sarà meno di un'ora di tempo per ammirarla nel firmamento.

Come vedere il bacio celeste dell'8 marzo

La congiunzione astrale di domenica 8 marzo 2026 sarà perfettamente visibile a occhio nudo, tuttavia, poiché si verificherà proprio sopra al punto in cui è previsto il tramonto del Sole, sottolineiamo ancora una volta l'importanza di puntare lo sguardo verso Ovest soltanto dopo la scomparsa della stella. I due pianeti saranno molto bassi, pertanto sarà fondamentale avere la linea visiva sgombra da ostacoli come montagne, alberi, palazzi e altre infrastrutture. La costa tirrenica, una vasta pianura o magari un campo in collina o montagna, possono rappresentare le soluzioni migliori per ammirare il bellissimo fenomeno astronomico.

Con un buon binocolo o un piccolo telescopio sarà possibile osservare anche gli anelli di Saturno, mentre per le fasi di Venere (simili a quelle della Luna) serve un telescopio con filtro per attenuare la grande luminosità del pianeta. Anche Nettuno, presente poco più in basso della coppia, sarà visibile soltanto al telescopio.

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