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Domani 18 marzo splendido abbraccio della Luna a Marte e Mercurio: a che ora vederli nei cieli italiani

Poco prima dell’alba di mercoledì 18 marzo potremo vedere nel cielo uno spettacolare terzetto di corpi celesti: la falce di Luna calante, Mercurio e Marte. Il satellite naturale della Terra e i due pianeti danzeranno nel bagliore del crepuscolo mattutino, incastonati nella costellazione dell’Acquario.
A cura di Andrea Centini
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Pochi minuti prima dell'alba di domani, mercoledì 18 marzo 2026, potremo vedere nei cieli d'Italia un bellissimo abbraccio tra la Luna e i due pianeti Marte e Mercurio. Il terzetto sarà debolmente visibile nel crepuscolo mattutino a partire dalle 06:00 ora di Roma, ma solo per una ventina di minuti al massimo. L'alba, infatti, è attesa sulla Capitale proprio attorno alle 06:20; a quel punto verrà cancellata definitivamente ogni "gemma luminosa" dalla volta celeste. L'incontro fra la compagna della Terra, il Pianeta Rosso e il primo pianeta del Sistema solare sarà una sorta di replica della congiunzione astrale verificatasi all'alba di martedì 17, ma con la Luna in una posizione differente (a sinistra e in basso invece che a destra e in alto rispetto ai due pianeti rocciosi). Come indicato nella rubrica “Il cielo del mese” dell'Unione Astrofili Italiani (UAI), quella del 17 è stata la seconda delle quattro congiunzioni astrali attese per marzo: mancano all'appello il duetto tra la Luna e Venere di venerdì 20 e quello tra la Luna e Giove di giovedì 26. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi il bellissimo fenomeno astronomico di domattina all'alba.

A che ora vedere l'abbraccio fra Luna, Marte e Mercurio

Come indicato, l'incontro tra la Luna, Mercurio e Marte avrà inizio attorno alle 06:00 ora di Roma, circa venti minuti prima dell'alba. Poiché l'orario dell'alba cambia in base alla posizione geografica, l'ora di inizio, la fine e la visibilità stessa dei fenomeni astronomici variano sensibilmente da una località all'altra. Ad esempio, mercoledì 18 marzo l'alba è attesa attorno alle 06:00 a Bari e Crotone; verso le 06:10 a Napoli; attorno alle 06:20 a Roma e Udine; e alle 06:30 circa a Milano, Bergamo, Cagliari e Genova. Gli orari sono puramente indicativi e raccomandiamo di consultare quelli esatti per la propria località su fonti accreditate, qualora si volesse tentare l'osservazione.

C'è una ragione ben precisa per cui bisogna prestare la massima attenzione nell'osservare il terzetto celeste il 18 marzo: l'incontro si verificherà infatti nel cielo orientale, molto basso sull'orizzonte a ridosso del punto in cui sorgerà il Sole. Ciò non solo complica moltissimo la possibilità di vedere i protagonisti nel bagliore intenso del crepuscolo mattutino, ma anche di osservare involontariamente il disco solare, col rischio di procurarsi gravi danni alla vista (e persino la cecità, nei casi più estremi). Ecco perché la raccomandazione è di volgere lo sguardo a Est, basso sull'orizzonte, entro e non oltre l'orario dell'alba per la propria città.

Come vedere l'abbraccio celeste del 18 marzo

Il primo dei tre protagonisti a sorgere sarà Mercurio, il “proiettile del Sistema solare”, che farà capolino poco prima delle 05:30 tra Est e Sud Est. Circa 20 minuti dopo sarà la volta di Marte, che comparirà più basso e alla sinistra di Mercurio. Poco dopo, ancora più a sinistra, farà invece il suo ingresso una sottilissima falce di Luna calante, con appena il 6 percento del disco illuminato. Non a caso, come spiegato dalla UAI, la Luna Nuova (fase di novilunio) è attesa esattamente alle 02:32 di giovedì 19, meno di ventiquattro ore dopo. I tre oggetti si troveranno abbracciati nel cuore della costellazione dell'Acquario, ma solo per brevissimo tempo.

Riuscire a scorgere i due puntini luminosi (di colore bianco Mercurio, arancione Marte) sarà piuttosto complicato a causa del bagliore dell'alba in arrivo. Anche la Luna non sarà facilissima da individuare, sia per la vicinanza al Sole che per lo spicchio illuminato decisamente sottile. Non saremo dunque innanzi al valzer celeste più agevole ed eclatante da vedere, ma per chi si impegnerà al mattino presto lo spettacolo sarà garantito. Sarà fondamentale avere un'orizzonte orientale libero da ostacoli, pertanto una spiaggia affacciata sul Mar Adriatico potrebbe essere il luogo ideale per ammirare il fenomeno astronomico. Meteo permettendo, dato che il cielo sereno continua a latitare su larga parte dell'Italia.

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