Dal clima alla tazzina: il caldo record fa impennare il prezzo del caffè

Il caldo record sta mettendo sotto pressione la produzione mondiale di caffè, e i prezzi ne stanno già risentendo. Secondo una nuova analisi di Climate Central, tra il 2021 e il 2025, le principali aree di coltivazione hanno registrato un aumento delle giornate con temperature superiori ai 30 °C, soglia oltre la quale le piante, in particolare la varietà Arabica, più pregiata e sensibile, iniziano a subire stress termico.
I cinque maggiori produttori di caffè — Brasile, Vietnam, Colombia, Etiopia e Indonesia — hanno avuto in media 57 giorni in più di caldo dannoso all’anno, con ripercussioni sulla qualità e sulla quantità dei raccolti. Insieme, questi Paesi rappresentano il 75% dell’offerta globale di caffè.

Il Paese più colpito è stato El Salvador, con 99 giorni aggiuntivi sopra la soglia. Il Brasile — che da solo copre circa il 37% della produzione mondiale — ha registrato 70 giorni extra oltre i 30 °C. L’Etiopia, culla storica del caffè che rappresenta il 6,4% della produzione globale, ne ha registrati 34.
“L’Arabica etiope è particolarmente sensibile alla luce solare diretta” spiega Dejene Dadi, direttore generale dell'Oromia Coffee Farmers Cooperatives Union (OCFCU), una cooperativa di piccoli coltivatori che è tra i maggiori esportatori di caffè in Etiopia. “Senza un’adeguata ombreggiatura, gli alberi di caffè producono meno chicchi e diventano più vulnerabili alle malattie”.
Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo: ogni giorno vengono bevute circa 2 miliardi di tazzine. Anche variazioni relativamente contenute nei raccolti dei principali produttori possono avere effetti a catena sui mercati internazionali. Secondo la Banca Mondiale, tra il 2023 e il 2025 i prezzi dei chicchi Arabica e Robusta sono quasi raddoppiati, raggiungendo il massimo storico nel febbraio 2025.
Perché i 30 °C sono una soglia critica per il caffè
Le piante di caffè prosperano entro intervalli climatici relativamente ristretti: per l’Arabica, le temperature ideali si collocano tra 18 °C e 22 °C, mentre la varietà Robusta, più tollerante al caldo, ha una crescita ottimale tra i 22° e 26 °C. Superata la soglia dei 30 °C, le piante entrano in una condizione di stress termico che può ridurre la resa, compromettere la qualità dei chicchi e aumentare la vulnerabilità a parassiti e malattie.
Secondo la World Meteorological Organization e il servizio europeo Copernicus Climate Change Service, gli ultimi anni sono stati i più caldi mai registrati a livello globale, con il 2023 e il 2024 ai vertici delle serie storiche. L’aumento delle temperature medie globali rende più frequenti e intensi i picchi di calore nelle aree tropicali dove si concentra la cosiddetta “bean belt”, la fascia mondiale del caffè.
“Il cambiamento climatico sta arrivando fino alla nostra tazza di caffè” ha spiegato Kristina Dahl, vicepresidente per la Scienza di Climate Central. “Quasi tutti i principali Paesi produttori stanno ora sperimentando più giorni di caldo estremo che possono danneggiare le piante, ridurre i raccolti e comprometterne la qualità”.
Ma non è solo una questione di temperature massime. Cambiamenti nei regimi di precipitazione possono aggravare lo stress delle piante. Il caffè necessita di piogge regolari e ben distribuite: siccità prolungate, come quella che ha colpito il Brasile nel 2023, sono state collegate ai recenti aumenti dei prezzi sui mercati internazionali.
Le prospettive di lungo periodo sono altrettanto complesse. Senza adeguate misure di adattamento, le aree adatte alla coltivazione del caffè potrebbero progressivamente ridursi, spingendo le coltivazioni verso altitudini più elevate o regioni oggi marginali, con possibili conseguenze ambientali, tra cui un maggiore rischio di deforestazione.
Per i piccoli produttori — che rappresentano la maggioranza del settore — adattarsi significa investire in pratiche più resilienti: sistemi agroforestali, maggiore ombreggiatura e gestione del suolo. In un clima che si scalda, sottolinea il report, mantenere l’equilibrio tra temperatura, umidità e luce diventa sempre più difficile.