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Crans-Montana, l’ipotesi effetto flashover: com’è possibile che un locale prenda fuoco in così poco tempo

Anche se non sono ancora note nel dettaglio le cause della tragedia di Crans-Montana, in queste prime ore in molti hanno ipotizzato che l’incendio si stato alimentato da un fenomeno molto pericoloso noto come flashover.
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Una foto diffusa da BFM cattura il momento in cui è scoppiato l’incendio
Una foto diffusa da BFM cattura il momento in cui è scoppiato l’incendio

Ancora non sono certe le cause dell'incendio che nelle prime ore dell'1 gennaio 2026, durante i festeggiamenti del Capodanno, ha completamente distrutto il locale Le Constellation a Crans-Montana, nel Canton Vallese, in Svizzera, causando almeno 47 morti e 115 feriti. Sei gli italiani dispersi. Per conoscerle nel dettaglio bisognerà attendere i risultati delle indagini, ma secondo una delle ipotesi che stanno circolando tutto sarebbe partito dalle scintille delle candeline accese nelle bottiglie di spumante che avrebbero raggiunto il controsoffitto in legno mandandolo completamente in fiamme in una manciata di secondi.

Proprio per la velocità con cui l'incendio si è propagato nel controsoffito alcuni hanno ipotizzato un possibile effetto flashover. Si tratta di un termine tecnico che indica un fenomeno molto pericoloso che può verificarsi durante un incendio in un ambiente al chiuso, per cui tutto il materiale combustibile presente in una determinata area si incendia praticamente quasi nello stesso momento.

Cos'è il flashover

Come ha spiegato al programma Seidisera dell'emittente RSI Nelson Ortelli, direttore della Federazione pompieri Ticino, il flashover indica il momento esatto in cui durante un incendio da localizzate le fiamme diventano generalizzate e si propagano in tutto il locale. Ciò che lo caratterizza è infatti la rapidità con cui l'incendio da localizzato diventa generalizzato.

In sostanza potremmo spiegarlo come un incendio che improvvisamente interessa un intero ambiente al chiuso. Ma è bene specificare – come ha aggiunto Ortelli – che il flashover non è sistematico, ovvero non avviene durante ogni incendio, ma ha bisogno di particolari condizioni per realizzarsi.

Le cause del flashover

Secondo quanto riporta il sito della National Fire Protection Association, il flashover può verificarsi quando, dopo che un oggetto all'interno di una stanza ha preso fuoco i gas caldi prodotti dalle fiamme salgono verso il soffitto, dove si accumulano. La loro presenza fa sì che il calore irradiato verso il basso aumenti rapidamente fino a portare tutti gli oggetti combustibili a rilasciare gas infiammabili.

La temperatura all'interno dell'ambiente chiuso sale ancora e superata una certa soglia tutti gli oggetti combustibili presenti nella stanza prendono fuoco creando un incendio generalizzato che interessa tutta la stanza.

La temperatura durante un flashover – prosegue l'associazione – può raggiungere anche i 540 °C in pochi secondi. Anche un pompiere con l'abbigliamento protettivo rischia di non sopravvivere in una situazione simile.

Quando può verificarsi

Come ha aggiunto Ortelli, il flashover non è un fenomeno sistematico, ovvero non avviene ogni volta che c'è un incendio al chiuso, ma solo in "determinate condizioni di temperatura, di ossigeno e quant’altro". Per questo motivo va valutato volta per volta nel contesto specifico in cui si è realizzato.

Ovviamente è necessario che ci sia un incendio e che la temperatura salga velocemente. Questo in un luogo chiuso avviene facilmente perché il calore non può disperdersi ma si concentra tutto nella stanza, soprattutto nella parte alta, vicino al soffitto.

Intanto, man mano che la temperatura aumenta, anche gli altri oggetti combustibili iniziano a rilasciare gas infiammabili. Più ce ne sono più velocemente i gas infiammabili si accumulano nella stanza. Il fumo che sia addensa al soffitto aumenta il calore nella stanza portando gli oggetti presenti alla loro temperatura di autoignizione, ovvero quella in cui un combustibile prende fuoco spontaneamente in presenza di ossigeno.

Sono necessarie infatti tutta una serie di condizioni affinché le fiamme da un punto localizzato nella stanza si propagano all'intero ambiente: "Generalmente – spiega Ortelli – questa via è proprio la via aerea, quindi il fumo che si addensa all’interno del locale, nelle parti alte, piuttosto che anche altre situazioni”.

Se si creano tutte queste condizioni uno specifico evento, come l'arrivo di ossigeno extra dall'apertura della finestra, potrebbe alimentare le fiamme e rendere ancora più a rischio la situazione. Ma essendo il flashover un fenomeno molto specifico, per stabilirne le cause è necessario valutare caso per caso. Per questo motivo, anche per quanto riguarda la tragedia di Crans-Montana, solo le indagini potranno ricostruire davvero cosa ha portato a un incendio di questa portata.

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