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13 Giugno 2022
10:54

Cos’è la sindrome di Ramsay Hunt, la malattia che ha colpito Justin Bieber

Si tratta di una patologia neurologica dovuta alle conseguenze dell’infezione da virus Herpes Zoster.
A cura di Valeria Aiello
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Justin Bieber nel video in cui rivela di essere stato colpito dalla sindrome di Ramsay Hunt
Justin Bieber nel video in cui rivela di essere stato colpito dalla sindrome di Ramsay Hunt

Il cantante Justin Bieber, 28 anni, ha rivelato di essere stato colpito dalla sindrome di Ramsay Hunt, una condizione derivata dalle conseguenze dell’infezione da virus Herpes Zoster che, nel caso della pop star canadese, ha provocato una paralisi unilaterale del viso. “È dovuta a questo virus che attacca il nervo del mio orecchio e i miei nervi facciali – ha detto Bieber in un video pubblicato sul suo account Instagram, mostrando come appare il suo volto – . Come puoi vedere, quest'occhio non batte la palpebra. Non riesco a sorridere da questo lato della mia faccia. Questa narice non si muove”. Bieber ha spiegato che avrebbe cancellato le prossime date del suo tour, poiché “fisicamente, non in grado di farle”. Ma cos’è davvero la sindrome di Ramsay Hunt? E quando Bieber potrà tornare ad esibirsi senza alcun problema?

Cos’è la sindrome di Ramsay Hunt

La sindrome di Ramsay Hunt è una patologia neurologica derivata dalle conseguenze, spesso gravi, dell’infezione da virus Herpes Zoster, lo stesso virus che causa la varicella nei bambini e l’herpes negli adulti. Si manifesta con la paralisi dei nervi del volto e vesciche sull’orecchio esterno e interno, vicino al naso e alla bocca. Come spiegato dagli specialisti della Mayo Clinic, l’istituto medico universitario americano con sedi a Rochester (Minnesota), Scottsdale e Phoenix (Arizona), e Jacksonville, (Florida), la sindrome si sviluppa in seguito alla riattivazione del virus herpes zoster, che può rimanere dormiente per lunghi periodi e tornare ad esprimersi anni dopo l’infezione iniziale. La condizione, in particolare, si verifica quando l’eruzione cutanea (fuoco di Sant’Antonio) causata dal virus colpisce il nervo facciale vicino a una delle due orecchie, causando paralisi di un lato del viso e alterazioni o perdita dell’udito all’orecchio colpito. Il dolore all’orecchio e al viso sono sintomi caratteristici di questa sindrome, a volte accompagnata anche da vertigini.

I sintomi della sindrome di Ramsay Hunt

La sindrome, nota anche come herpes zoster oticus e chiamata così dal nome del neurologo americano James Ramsay Hunt che per primo descrisse la malattia, si manifesta con una serie di sintomi caratteristici, che includono una dolorosa eruzione cutanea tipica dell’herpes all’interno e intorno a un orecchio. Altri sintomi più comuni sono la debolezza facciale o paralisi di parte del volto, dallo stesso lato dell’orecchio colpito.

Generalmente, l’eruzione cutanea e la paralisi facciale si verificano contemporaneamente ma, a volte, possono manifestarsi in successione. In alcuni casi, tuttavia, l’eruzione cutanea non è visibile oppure non si verifica neppure. Chi viene colpito dalla sindrome di Ramsay Hunt può anche sperimentare dolore all’orecchio, perdita dell’udito e vertigini, oppure percepire del ronzio (acufene), con difficoltà nel chiudere un occhio, cambiamenti o perdita della percezione del gusto, secchezza delle fauci e oculare.

Come si cura la sindrome di Ramsay Hunt

Il trattamento consiste in terapie farmacologie specifiche, a seconda della gravità della riacutizzazione virale, e può includere steroidi (come il prednisone) per ridurre l’infiammazione e medicinali antidolorifici. A volte possono essere prescritti anche antivirali contro l’herpes, come aciclovir o valaciclovirus. Riguardo ai tempi di guarigione, possono essere necessari giorni o settimane, a seconda della gravità della condizione e dell’inizio della terapia.

La maggior parte delle persone colpite dalla sindrome di Ramsay Hunt si riprende completamente, anche se la durata della malattia può variare, come spiegato al New York Times dal dottor Michael Ison, professore di malattie infettive presso la Northwestern Feinberg School of Medicine di Chicago. “In alcuni casi, possono essere necessarie settimane o mesi – ha affermato Ison – . In rari casi, tuttavia, la paralisi facciale o la perdita dell’udito possono essere permanenti”. Bieber ha precisato che sta anche praticando esercizi facciali come parte della terapia.

I rischi della sindrome di Ramsay Hunt

La sindrome si manifesta nei soggetti che hanno avuto la varicella, con una frequenza di circa 5-10 casi su 100.000 persone ogni anno. “Può succedere a chiunque – ha affermato il dottor Waleed Javaid, direttore della prevenzione e del controllo delle infezioni al Mount Sinai Downtown di New York – . Ma non è qualcosa di cui le persone dovrebbero avere paura”.

Una volta superata la malattia infettiva, il virus rimane latente nell’organismo e può riattivarsi negli anni successivi, causando l’herpes zoster. Quando la riattivazione colpisce il nervo facciale vicino a una delle due orecchie si parla di herpes zoster oticulus, ovvero di sindrome di Ramsay Hunt, che in genere è più comune nelle persone di età superiore ai 60 anni e più rara nei bambini.

La sindrome può portare a una serie di complicazioni, che possono includere la perdita dell’udito e paralisi unilaterale del volto permanenti, nevralgia posterpetica e danni agli occhi (la paralisi può rendere difficile la chiusura di una delle palpebre e, quando questo accade, la cornea, che protegge l’occhio può danneggiarsi, causando dolore agli occhi e visione offuscata).

La sindrome di Ramsay Hunt è contagiosa?

La sindrome di Ramsay Hunt non è contagiosa di per sé, anche se durante la riattivazione virale il virus dell’herpes zoster può essere trasmesso ad altre persone, in particolare attraverso il contatto con il materiale delle eruzioni cutanee. Pertanto, fino a quando le eruzioni non sono risolte, è necessario evitare il contatto fisico con chiunque non abbia mai avuto la varicella o non sia stato vaccinato contro la varicella, con soggetti immunocompromessi, neonati e donne in gravidanza. Il vaccino contro la varicella riduce notevolmente il rischio di infezione e, di conseguenza, le possibilità di sindrome di Ramsay Hunt.

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