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Cos’è la pericardite, sintomi e cause della sospetta infiammazione del pericardio avuta da Crosetto

La pericardite è un’infiammazione del pericardio, la struttura a forma di sacco che avvolge e protegge il cuore: si tratta di un condizione che può essere dovute a diverse cause, generalmente un’infezione virale, e provoca un forte dolore al petto, un sintomo per cui il ministro della Difesa Guido Crosetto è stato ricoverato d’urgenza in ospedale.
A cura di Valeria Aiello
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ll ministro della Difesa Guido Crosetto, 60 anni, ricoverato d'urgenza per una sospetta pericardite
ll ministro della Difesa Guido Crosetto, 60 anni, ricoverato d'urgenza per una sospetta pericardite

È notizia dell’ultim’ora quella del ricovero d’urgenza del ministro della Difesa Guido Crosetto per una sospetta pericardite, un’infiammazione che riguarda il pericardio, la struttura a forma di sacco che avvolge e protegge il cuore. Si tratta di una condizione che causa un forte dolore al petto, un sintomo per cui Crosetto – che già nel 2013 aveva subito un ricovero per problemi cardiaci – si è presentato al Pronto soccorso dell’ospedale San Carlo di Nancy, a Roma, dove il ministro è stato monitorato e poi sottoposto ad una coronarografia. Fonti ospedaliere confermerebbero la diagnosi di pericardite, sebbene al momento non ci sia alcuna informazione ufficiale circa il suo stato di salute.

La pericardite, o infiammazione del pericardio, è una condizione che di solito si sviluppa improvvisamente, può durare diverse settimane (o più, o a seconda del tipo di pericardite) e in genere si manifesta con forti dolori localizzati al petto o dietro lo sterno, che possono irradiarsi al collo, al braccio sinistro e più raramente all’addome. “Tipicamente – indicano gli espertiè caratterizzata da un dolore acuto, simile a una pugnalata, che può peggiorare con l’inspirazione, con un colpo di tosse o la deglutizione”. Questi sintomi sono tuttavia molto simili a quelli di altre patologie cardiache e respiratorie, per cui è necessaria una valutazione approfondita per stabilirne la causa scatenante.

Cos’è la pericardite e quali sono le cause

La pericardite è un’infiammazione del pericardio, la membrana che avvolge e protegge il cuore, costituita da due strati distinti, il pericardio fibroso, che è lo strato più esterno, e il pericardio sieroso, che è lo strato più interno e contiene il liquido (o liquor) pericardico.

Illustrazione della pericardite, l'Infiammazione del pericardio, la membrana che avvolge il cuore / Cleveland Clinic
Illustrazione della pericardite, l'Infiammazione del pericardio, la membrana che avvolge il cuore / Cleveland Clinic

La pericardite può essere dovuta a diverse cause, generalmente riconducibili a un’infezione virale (più rara è la pericardite scatenata da infezioni batteriche, fungine o da parassiti), ma può svilupparsi a seguito di altre condizioni, come malattie autoimmuni o infiammatorie (lupus, artrite reumatoide, sclerodermia….), insufficienza renale, traumi toracici, infarto del miocardio, malattie genetiche, cancro, oppure in risposta a radioterapia e alla somministrazione di alcuni farmaci o vaccini.

I tipi di pericardite

A seconda della causa e al decorso della malattia, si distinguono diversi tipi di pericardite:

  • Pericardite acuta: infiammazione del pericardio che si sviluppa improvvisamente insieme alla comparsa improvvisa dei sintomi.
  • Pericardite cronica: infiammazione del pericardio che dura tre mesi o più dopo l’attacco acuto iniziale.
  • Pericardite costrittiva: una forma grave di pericardite in cui gli strati infiammati del pericardio si irrigidiscono, sviluppano tessuto cicatriziale, si ispessiscono e si uniscono, interferendo con la normale funzione del cuore. Questo di solito accade dopo più episodi di pericardite acuta nel tempo.
  • Pericardite infettiva: si sviluppa a seguito di un’infezione virale, batterica, fungina o parassitaria.
  • Pericardite idiopatica: pericardite che non ha una causa nota.
  • Pericardite traumatica: si sviluppa a seguito di una lesione al torace, ad esempio dopo un incidente stradale.
  • Pericardite uremica: si sviluppa a seguito di insufficienza renale.
  • Pericardite maligna: si sviluppa come conseguenza di un tumore

Quali sono i sintomi della pericardite

Il sintomo più comune della pericardite è il dolore toracico, che generalmente si manifesta come un dolore acuto e lancinante, simile a una pugnalata (questo accade quando gli strati infiammati del pericardio sfregano l’uno contro l’altro), localizzato al petto o dietro lo sterno. Questa sensazione di dolore può anche irradiarsi al collo, al braccio sinistro, al dorso e più raramente all’addome, e può peggiorare quando si tossisce, si deglutisce, si fanno respiri profondi o ci si sdraia.

Altri sintomi includono difficoltà a respirare quando ci si sdraia, tosse secca, palpitazioni (la sensazione che il cuore batta forte o in modo irregolare), ansia o stanchezza, febbre, gonfiore alle gambe, ai piedi e alle caviglie nei casi più gravi (pericardite costrittiva), e possono variare a seconda della gravità dell’infiammazione.

Quanto è pericolosa l’infiammazione del pericardio e cosa si rischia

I rischi associati alla pericardite dipendono dalla causa e dalla gravità della condizione. Nella maggior parte dei casi, l’infiammazione di solito si risolve con la somministrazione di farmaci per la gestione del dolore e dell’infiammazione, o la somministrazione di antibiotici o antifungini per trattare infezioni specifiche. Nei casi più gravi, in cui la pericardite è accompagnata accumulo di liquido nello spazio pericardico (versamento pericardico), possono tuttavia insorgere complicazioni dovute alla pressione esercitata dal liquido sul cuore, che compromette capacità del muscolo di pompare il sangue.

In particolare, nella situazione in cui la pressione esercitata dal liquido pericardico è troppo alta, può verificarsi il cosiddetto tamponamento cardiaco, una condizione potenzialmente fatale che impedisce al cuore di riempirsi di sangue, causando un pericoloso calo della pressione sanguigna. In questi casi, l’intervento d’urgenza consiste in una procedura chiamata pericardiocentesi, che serve a drenare il liquido in eccesso.

Altre condizioni che possono rendere necessario l’intervento chirurgico sono associate alla pericardite costrittiva, per la formazione di tessuto cicatriziale nel pericardio, per cui può essere necessario rimuovere parte di questa membrana (pericardiectomia).

Come riconoscere e curare la pericardite

Un forte dolore al petto e nella parte posteriore delle spalle, che tende a scomparire quando ci si siede e ci si inclina in avanti, e il dolore toracico durante la respirazione sono due segni importanti di pericardite. La diagnosi si basa sulla visita cardiologica, in particolare sull’auscultazione del cuore, che può già fornire un sospetto diagnostico, in quanto lo sfregamento degli strati pericardici infiammati provoca un suono tipico, simile a uno scricchiolio, chiamato “sfregamento pericardico”.

Anche il tracciato elettrocardiografico può presentare delle alterazioni caratteristiche – evidenziano gli esperti – .  Il quadro può essere meglio definito con indagini più approfondite, come la radiografia del torace, l'ecocardiogramma (utile per accertare la presenza di versamento pericardico e l'eventuale necessità di drenarlo), la risonanza magnetica e specifici test di laboratorio”.

La terapia della pericardite varia a seconda della gravità e della causa dell’infiammazione. Le forme virali o idiopatiche (cioè senza una causa non nota) vengono trattate con i farmaci anti-infiammatori (FANS, colchicina, steroidi) mentre le forme dovute a infezioni batteriche, fungine o da parassiti richiedono la somministrazione di farmaci mirati, come antibiotici o antifungini. Come detto, in presenza di accumulo di liquido pericardico in quantità abbondante,  è necessario procedere rapidamente al drenaggio del versamento. In caso invece di pericardite costrittiva con sviluppo di tessuto cicatriziale può essere necessario rimuovere parte del pericardio.

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