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Com’è possibile che un tonno costi milioni di Euro: pesce di 243 kg venduto in Giappone a cifra record

In occasione della tradizionale asta di inizio anno, in Giappone è stato venduto un tonno rosso di Oma di 243 chilogrammi alla cifra record di 2,8 milioni di Euro, la più alta di sempre. Ecco perché un tonno può arrivare a queste cifre spropositate.
A cura di Andrea Centini
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Tonni venduti al mercato del pesce di Tokyo, in Giappone
Tonni venduti al mercato del pesce di Tokyo, in Giappone

Nella tradizionale asta che si tiene all'inizio del nuovo anno in Giappone, un tonno rosso di 243 chilogrammi pescato nelle acque di Oma (prefettura di Aomori) è stato venduto al costo record di 510,3 milioni di yen, pari a 2,8 milioni di euro. Si tratta di una cifra sensibilmente superiore al precedente primato di 333,6 milioni di yen (1,8 milioni di euro al cambio odierno), conquistato nel 2019, anno in cui il celebre mercato del pesce all'ingrosso di Tokyo passò dallo storico Tsukiji, nel quartiere di Chūō, a Toyosu, sull'omonima isola artificiale nella baia della capitale nipponica. Negli anni successivi non sono stati registrati nuovi record a causa dell'impatto della pandemia di COVID-19; tuttavia, la quotazione “super” del 2026 indica chiaramente la buona salute del mercato e la rinnovata fiducia nel settore della ristorazione. Ma com'è possibile che un tonno rosso arrivi a cifre così stratosferiche?

Innanzitutto è doveroso chiarire di quale specie di tonno si tratta. Su alcuni media si leggono riferimenti al tonno rosso o tonno pinna blu – bluefin – (Thunnus thynnus), ma in realtà il primo tonno venduto al mercato del pesce di Tokyo, considerato il più pregiato e portafortuna, è un pesce pescato in inverno al largo di Oma, località nota per la qualità eccezionale dei suoi esemplari. Il tonno pinna blu vive nel Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico, mentre Oma si affaccia sul mare di Tsugaru, uno stretto che collega il Mar del Giappone con l’Oceano Pacifico; pertanto, il “tonno rosso” venduto al mercato di Tokyo non è un tonno pinna blu, ma un tonno del Pacifico o tonno oceanico (Thunnus orientalis), identico nell’aspetto alla specie atlantica. Quello pescato a Oma viene chiamato comunemente "tonno rosso di Oma", da qui la potenziale confusione fra le specie.

È noto che il Giappone importa grandi quantità di tonno dai Paesi occidentali, essendo la sua carne alla base di molti piatti di sushi e sashimi; tuttavia, il tonno rosso di Oma è considerato il migliore in assoluto ed è il protagonista delle aste record di inizio anno. La sua qualità è ritenuta superiore per il perfetto equilibrio del contenuto di grasso, favorito anche dalle fredde acque invernali. Gli esemplari grandi, grassi e privi di difetti, pescati con metodi tradizionali per non danneggiare la carne, sono inoltre rari e per questo più preziosi. Aumentano il pregio anche lucentezza, consistenza, odore e altri requisiti valutati con estrema attenzione: del resto, l'asta di inizio anno è considerata di buon auspicio e il primo tonno venduto è ritenuto un portafortuna, un dettaglio che ne accresce ulteriormente il valore.

Ciò, tuttavia, non basta a giustificare l'incremento sostanziale del prezzo: un tonno rosso di qualità può costare centinaia di euro al chilogrammo, e i migliori esemplari catturati a Oma possono arrivare anche a 1.000–2.000 euro, ma siamo comunque ben lontani dagli 11.500 euro al chilogrammo del tonno record venduto nell'ultima asta. La ragione di questi costi spropositati è, di fatto, il marketing. Gli imprenditori di aziende e ristoranti di lusso che vendono sushi e sashimi si sfidano a colpi di rilanci stellari, consapevoli dell'enorme pubblicità che un evento del genere ottiene in tutto il mondo (i turisti sono sempre più presenti a queste aste). Portarsi a casa il primo tonno dell'asta di Capodanno garantisce un ritorno mediatico enorme, ed è per questo che, oltre alla qualità, giocano un ruolo significativo anche gli aspetti simbolici e la visibilità. Ad aggiudicarsi il tonno di 243 kg da 2,8 milioni di euro è stata l'azienda giapponese Kyomura, che gestisce i famosi ristoranti di sushi Sushizanmai e che già in passato aveva acquistato altri esemplari da primato.

Nonostante la cifra stellare investita, non ci saranno rincari per i clienti, che potranno assaggiare il tonno più pregiato dell'anno allo stesso prezzo di quello “normale”. “Il primo tonno dell'anno porta fortuna. Vogliamo che il maggior numero possibile di persone possa assaggiarlo e sentirsi pieno di energia”, ha dichiarato alla stampa il presidente di Kyomura, Kiyoshi Kimura, dopo essersi aggiudicato il super tonno di Oma.

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