Cancro nei giovani: negli USA il rischio di morte per tumore sale fino al 250% senza assicurazione privata

Un nuovo studio ha mostrato uno dei lati più oscuri dell’assistenza sanitaria negli Stati Uniti, profondamente legata a un modello privatistico basato sulle assicurazioni. È stato infatti determinato che, per i giovani tra i 15 e i 39 anni malati di cancro, lo stato assicurativo può fare una differenza enorme tra la vita e la morte. Per il melanoma – un aggressivo e comune cancro della pelle – e altre neoplasie, il rischio di morte per chi è coperto privatamente può essere inferiore del 200–250 percento. È un dato totalmente inaccettabile secondo gli autori della nuova ricerca, soprattutto alla luce del fatto che i giovani, molto spesso, non possono contare su una copertura sanitaria “solida” come gli adulti con una posizione lavorativa consolidata. Vanno inoltre considerate le limitazioni dell’assistenza pubblica per determinate fasce della popolazione (Medicare per anziani e disabili, Medicaid per persone a basso reddito e VA per i veterani), che non sempre riescono ad abbracciare pienamente la platea di adolescenti e giovani adulti affetti da cancro. Inoltre non offrono tutti i servizi necessari. Si ricorda che negli USA, il cancro rappresenta la principale causa di morte per malattia in questa fascia d’età tra le femmine e la seconda tra i maschi (per i quali la prima sono le condizioni cardiovascolari).
“Negli Stati Uniti, le persone di età compresa tra i 15 e i 39 anni hanno un accesso particolarmente instabile alla copertura sanitaria”, hanno spiegato in un articolo pubblicato su The Conversation i ricercatori Rhonda Winegar, Tara Martin e Zhaoli Liu, tutti docenti di infermieristica presso l’Università del Texas di Arlington. “I giovani di questa fascia d’età – evidenziano i tre – spesso terminano gli studi o iniziano un nuovo lavoro, anche in posizioni che non offrono benefit. Inoltre, perdono la copertura assicurativa dei genitori, cosa che avviene al compimento dei 26 anni secondo l’attuale legge statunitense. Questa instabilità lascia molti giovani senza assicurazione sanitaria o con una copertura insufficiente.”
Poiché sempre più giovani si ammalano di cancro, come evidenziano molteplici indagini condotte negli ultimi anni, ciò può innescare una situazione particolarmente catastrofica in caso di diagnosi e assenza di una copertura assicurativa adeguata. Questo perché l’assicurazione sanitaria non si limita a coprire le spese mediche, ma fa la differenza anche nell’accesso a determinati specialisti e nella velocità con cui si inizia una terapia (e per il cancro è ampiamente noto quanto rapidità di diagnosi e cura siano cruciali). Ma non solo: chi dispone di determinate assicurazioni può anche prendere parte alla sperimentazione clinica, dove molto spesso sono disponibili i trattamenti medici più avanzati per tumori refrattari e difficilissimi da combattere. Basti pensare al caso di un uomo al quale è stato “cancellato” un glioblastoma, un cancro al cervello incurabile, proprio grazie a uno di questi trattamenti innovativi.
Per dimostrare che lo stato assicurativo fa un’enorme differenza tra la vita e la morte, gli autori del nuovo studio hanno analizzato i casi di circa 470 mila adolescenti e giovani adulti (60 percento femmine). È stato osservato che le persone coperte da Medicaid o prive di assicurazione hanno mostrato tassi di sopravvivenza peggiori rispetto agli individui con un’assicurazione sanitaria privata per molteplici tipologie di cancro. Tra i tumori risultati più letali per le persone senza assicurazione figurano “tumori della testa e del collo, linfomi, tumori del sistema nervoso centrale, carcinomi epatici, sarcomi, tumori a cellule germinali, tumori al seno, alla tiroide, alla cervice uterina, al colon-retto, all’utero, all’ovaio, al rene, al polmone e melanomi”. Gli autori dello studio hanno evidenziato che la riduzione del rischio variava dall’8 percento per i linfomi fino al 250 percento per i melanomi e altre neoplasie.
I ricercatori sottolineano che, fortunatamente, è possibile migliorare l’assistenza sanitaria intervenendo sui modelli già disponibili come Medicaid, ma è chiaro che il sistema statunitense presenta criticità ben superiori rispetto al nostro, pubblico e basato sulle tasse, in cui i costi per i cittadini sono bassi (ticket) o nulli. Negli USA anche il costo dell’ambulanza può arrivare a migliaia di dollari, mentre gli interventi chirurgici possono superare facilmente i 100.000 dollari, senza dimenticare il prezzo di alcune terapie. I dettagli della ricerca, “Systematic Review of Health Insurance and Survival among Adolescent and Young Adult Cancer Patients”, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Adolescent and Young Adult Oncology.