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Bere acqua calda fa davvero perdere peso e migliora la pelle? Le risposte di due scienziate

La nuova moda lanciata da alcuni influencer sui social network è quella di bere tazze di acqua calda, grazie alle quali – sostengono – si otterrebbero diversi benefici per la salute. Tra quelli pubblicizzati figurano la perdita di peso, l’elasticità della pelle e l’attenuazione dei dolori mestruali. Due scienziate hanno spiegato cosa c’è di vero.
A cura di Andrea Centini
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Sui social network sta spopolando una nuova moda: bere tazze di acqua calda davanti alla telecamera, evidenziandone presunti benefici sulla salute. C'è chi sostiene che questa pratica faccia perdere peso, che riesca a curare il mal di gola, combattere i dolori mestruali e persino purificare la pelle. Poiché i video con tag “hot water” continuano a crescere in viralità e popolarità, le due scienziate australiane Lauren Ball ed Emily Burch, rispettivamente docente di Salute e Benessere presso l'Università del Queensland e dietista dell'Università della Croce del Sud, hanno pubblicato un articolo su The Conversation rispondendo direttamente ai temi più pubblicizzati online. In parole semplici, non c'è alcuna evidenza scientifica che l'acqua calda aiuti a perdere i chili di troppo o a migliorare lucentezza ed elasticità della pelle, così come non “cura” il mal di gola o i dolori mestruali. Ci sono però alcune considerazioni da fare in merito alla temperatura e, soprattutto, all'idratazione.

Com'è ampiamente noto, una buona idratazione è fondamentale per il funzionamento del nostro organismo, quindi aderire all'assunzione raccomandata è un passo positivo per migliorare il benessere. A tal proposito indichiamo i valori medi per fasce d'età stilati dagli scienziati dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA – European Food Safety Authority) e citati dal Ministero della Salute:

Neonati fino a sei mesi di vita: 100 mL/kg al giorno;

Bambini:

  • tra 6 mesi e un anno: 800–1000 mL/giorno;
  • tra 1 e 3 anni: 1100–1300 mL/giorno;
  • tra 4 e 8 anni: 1600 mL/giorno;
  • tra 9 e 13 anni: 2100 mL/giorno per i maschi e 1900 mL/giorno per le femmine;

Adolescenti, adulti e anziani:

  • femmine 2 L/giorno, maschi 2,5 L/giorno.

È doveroso sottolineare che questi valori sono medi e si riferiscono al consumo complessivo, quindi non solo all'acqua bevuta direttamente, ma anche agli alimenti – come frutta e verdura – e alle bevande che la contengono. Per fare un esempio, un uomo adulto alto 2 metri che pratica attività fisica intensa deve assumere molta più acqua dei 2,5 litri indicati.

Fatta questa premessa, è chiaro che se bere una tazza d’acqua in più (calda o fredda che sia) ci aiuta a raggiungere le raccomandazioni delle linee guida sull'idratazione, otterremo benefici significativi per il nostro organismo che prescindono dalla temperatura. Ovviamente si parla di acqua calda e non bollente, che invece può avere conseguenze anche gravi per la salute: diversi studi, come indicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), hanno trovato una forte associazione tra bevande bollenti (oltre i 65 °C) e il rischio di cancro all'esofago e allo stomaco.

Ma torniamo alla tazza d'acqua virale. Per quanto riguarda la perdita di peso, le professoresse Ball e Burch sottolineano che non esistono studi clinici di alta qualità “che dimostrino che bere acqua calda di per sé provochi una significativa perdita di peso.” Tutto ciò che sappiamo è che idratarsi adeguatamente, indipendentemente dalla temperatura, può aiutare il controllo del peso aumentando la sazietà prima dei pasti e riducendo il consumo di bibite zuccherate, ma non c'è un effetto specifico. Le ricercatrici citano un piccolo studio tedesco guidato da scienziati dell'Università Humboldt, nel quale si evidenzia che bere acqua favorisce il transito intestinale e quindi la digestione, ma non ha nulla a che vedere con il metabolismo dei grassi. “Non è la temperatura in sé a bruciare i grassi”, chiosano le due scienziate.

Un discorso analogo può essere fatto sui presunti benefici per la pelle: non c'è alcuna evidenza scientifica che l'acqua calda possa in qualche modo aumentarne elasticità e lucentezza. D'altro canto, una buona idratazione non può che far bene alla nostra epidermide, mantenendola forte ed elastica e scongiurando gli effetti della secchezza. “Le affermazioni secondo cui l'acqua calda ‘disintossica’ la pelle sono fuorvianti. La disintossicazione è svolta da organi come fegato e reni, non dal lavaggio del corpo con acqua calda”, spiegano Ball e Burch, aggiungendo comunque  che bere abbastanza acqua favorisce la salute della pelle, “ma la sua temperatura non sembra fare la differenza”.

Dove l'acqua calda può davvero fare la differenza è invece contro il mal di gola. Non perché abbia proprietà antivirali o antimicrobiche, ma semplicemente perché il calore può essere lenitivo, alleviando la congestione nasale e aiutando “a sciogliere il muco e a calmare i tessuti irritati della gola e delle vie respiratorie”, spiegano le esperte. Ma questo effetto non è esclusivo dell'acqua calda: anche tè e tisane possono offrire gli stessi benefici, pur non combattendo l’infezione sottostante che provoca il mal di gola.

Per quanto riguarda i dolori mestruali, le ricercatrici australiane spiegano che il calore esterno – come quello di una borsa dell'acqua calda – può essere d'aiuto perché rilassa i tessuti e migliora la circolazione, ma una tazza d'acqua calda non può certamente alleviarli. Anche in questo caso i vantaggi sono legati alla semplice idratazione. Bevande che possono davvero fornire supporto sono le tisane verdi e al timo, che sono in grado di abbassare le prostaglandine coinvolte nel dolore mestruale, ma l'acqua calda da sola non aiuta di certo.

“Tenere in mano una bevanda calda può avere un effetto rilassante, incoraggiarti a bere più liquidi e diventare parte di una routine rilassante che fa bene alla tua salute mentale”, evidenziano Ball e Burch, aggiungendo che questi “effetti sensoriali e rituali sono reali”, tuttavia i benefici fisici “sono minimi”. Le due scienziate spiegano che i social possono far apparire l'esperienza personale come una prova, contribuendo a far circolare i video, ma il metodo scientifico è tutt'altra cosa. Le esperte concludono affermando che se l'acqua calda ci fa stare bene, ci aiuta a bere di più ed è un rituale che ci piace, allora va benissimo consumarla, ma non bisogna credere che si tratti di una cura per qualche male o che aiuti a perdere peso. Recentemente le due scienziate hanno smontato anche il mito dell'oatzempic, la bevanda a base di avena che secondo alcuni influencer farebbe perdere peso.

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